Medjugorje, 2 Luglio 2019

“Cari figli

secondo il volere del Padre misericordioso,

vi ho dato ed ancora vi darò

segni evidenti della mia presenza materna.

Figli miei,

essa è per il mio desiderio materno

della guarigione delle anime.

Essa è per il desiderio che ogni mio figlio

abbia una fede autentica,

che viva esperienze prodigiose

bevendo alla sorgente della Parola di mio Figlio,

della Parola di vita.

Figli miei, col suo amore e sacrificio,

mio Figlio ha portato nel mondo la luce della fede

e vi ha mostrato la via della fede.

Poiché, figli miei,

la fede eleva il dolore e la sofferenza.

La fede autentica rende la preghiera più sensibile,

compie opere di misericordia:

un dialogo, un’offerta.

Quei miei figli che hanno fede, una fede autentica,

sono felici nonostante tutto,

perché vivono sulla terra l’inizio della felicità del Cielo.

Perciò, figli miei, apostoli del mio amore,

vi invito a dare esempio di fede autentica,

a portare la luce là dove c’è tenebra,

a vivere mio Figlio.

Figli miei,

come Madre vi dico:

non potete percorrere la via della fede e seguire mio Figlio

senza i vostri pastori.

Pregate che abbiano la forza e l’amore per guidarvi.

Le vostre preghiere siano sempre con loro.

Vi ringrazio!”

Medjugorje, 25 Giugno 2019

Messaggio a Marjia nel 38° Anniversario delle apparizioni

“Cari figli!

Ringrazio Dio per ciascuno di voi.

In modo particolare, figlioli,

grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Io vi preparo per i tempi nuovi

affinché siate saldi nella fede e perseveranti nella preghiera,

affinché lo Spirito Santo operi attraverso di voi

e rinnovi la faccia della terra.

Prego con voi per la pace, il dono più prezioso,

anche se satana vuole la guerra e l’odio.

Voi, figlioli, siate le mie mani tese

e camminate fieri con Dio.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

Santissimo Corpo e Sangue di Cristo -Anno C

Massa Lombarda, 23 giugno 2019

L’Eucaristia è un alimento semplice, come il pane, ma è l’unico che sazia, perché non c’è amore più grande. Lì incontriamo Gesù realmente, condividiamo la sua vita, sentiamo il suo amore; lì puoi sperimentare che la sua morte e risurrezione sono per te. E quando adori Gesù nell’Eucaristia ricevi da Lui lo Spirito Santo e trovi pace e gioia.

tratto dall’omelia di Papa Francesco del 3 giugno 2018

La solennità del Corpus Domini è caratterizzata dalla processione con la Santissima Eucaristia per le vie della città dopo la Messa. Il sacerdote che porta l’ostensorio con il corpo di Gesù è protetto da un baldacchino sorretto da fedeli. Il resto della processione precede e segue il sacerdote. Al ritorno della processione in chiesa vi è la benedizione eucaristica.

13 luglio 2019: un Dono straordinario del Signore

Quella del 2019 sarà ricordata come l’estate del Nuovo Vescovo: non quindi per il caldo o per i temporali fortissimi, ma come il tempo in cui il Signore ha visitato il suo popolo che è in diocesi di Imola portando un prezioso dono. Sabato 13 luglio alle ore 17 inizierà nel Duomo di Imola la celebrazione della Santa Messa solenne, presieduta dall’Arcivescovo di Bologna, Mons. Zuppi in cui sarà ordinato Vescovo Don Giovanni Mosciatti della diocesi di Fabriano-Matelica a cui sarà affidata la guida spirituale della nostra diocesi.

Il neo eletto ha inviato a tutti i fedeli della diocesi una lettera di saluto dove ha scritto queste parole: “Certo della presenza del Signore, ma anche con timore e trepidazione, vengo tra voi come fratello e Pastore. Desidero poter vivere e testimoniare le parole di Papa Francesco quando descrivendo i Pastori del gregge li invita a ‘camminare davanti, indicando il cammino, indicando la via; camminare in mezzo, per rafforzarlo nell’unità; camminare dietro, sia perché nessuno rimanga indietro, ma soprattutto, per seguire il fiuto che ha il Popolo di Dio per trovare nuove strade”. Nella sua lettera poi rivolge parole di saluto e di affetto ai sacerdoti e diaconi, poi immediatamente dopo a tutte le persone sofferenti, agli ammalati, ai poveri e ai feriti dalla vita. Subito dopo alle confraternite, all’Azione Cattolica, alle associazioni e movimenti laicali presenti in diocesi, poi ai religiosi e religiose, alle autorità civili e militari e un saluto anche a coloro che non appartengono alla chiesa Cattolica e infine a tutte le famiglie e a tutto il popolo Santo di Dio. Il Signore quindi ha fatto la sua parte: dopo le dimissioni del nostro Vescovo Mons. Tommaso Ghirelli a cui va tutta la nostra gratitudine e ringraziamento per il ministero svolto nella nostra diocesi in questi 17 anni, ha ascoltato le nostre invocazioni e preghiere e nella Sua generosa provvidenza ci ha donato un nuovo Pastore. Ora tocca a noi popolo Santo di Dio: recita il concilio Vaticano II° “ I fedeli poi devono aderire al vescovo come la chiesa a Gesù Cristo e come Gesù Cristo al Padre, affinché tutte le cose siano d’accordo nella unità e crescano per la gloria di Dio” (Lumen Gentium n. 353). Allora cari Massesi accogliamo con gioia il nuovo Pastore che arriva, facciamolo con atteggiamento interiore di conversione, arriva una bella “boccata d’aria nuova dello Spirito Santo” e quindi è necessario aprire il cuore alle novità che lo Spirito Santo porterà: per ora disponiamoci all’ascolto e guardiamo con attenzione al nostro Pastore, perché per seguirlo occorre vedere in quale direzione va. Andiamo oltre l’entusiasmo del momento, della novità, per seguire il nostro Pastore anche quando ci chiederà di prendere sulle nostre spalle qualche piccola croce e mettere in atto una conversione pastorale che i tempi richiedono, senza lamentele, ma con desiderio di mettersi in gioco per il bene spirituale nostro, della nostra comunità e della chiesa intera.

Don Pietro, parroco

Medjugorje, 2 Giugno 2019

“Cari figli

soltanto un cuore puro ed aperto

farà sì che conosciate davvero mio Figlio,

e che tutti quelli che non conoscono il suo amore

lo conoscano per mezzo di voi.

Solo l’amore farà sì che comprendiate

che esso è più forte della morte,

perché il vero amore ha vinto la morte

ed ha fatto in modo che la morte non esista.

Figli miei, il perdono è una forma eccelsa d’amore.

Voi, come apostoli del mio amore,

dovete pregare per essere forti nello spirito

e poter comprendere e perdonare.

Voi, apostoli del mio amore,

con la comprensione ed il perdono,

date esempio d’amore e di misericordia.

Riuscire a comprendere e perdonare

è un dono per cui si deve pregare e di cui si deve aver cura.

Col perdono voi mostrate di saper amare.

Guardate, figli miei, come il Padre Celeste vi ama con un amore grande,

con comprensione, perdono e giustizia.

Come vi dà me, la Madre dei vostri cuori.

Ed ecco: sono qui in mezzo a voi per benedirvi con la materna benedizione;

per invitarvi alla preghiera e al digiuno;

per dirvi di credere, di sperare, di perdonare,

di pregare per i vostri pastori e soprattutto di amare senza limiti.

Figli miei, seguitemi!

La mia via è la via della pace e dell’amore, la via di mio Figlio.

È la via che porta al trionfo del mio Cuore.

Vi ringrazio!”

Medjugorje, 25 Maggio 2019

” Cari figli!

Per la Sua misericordia,

Dio mi ha permesso di essere con voi,

di istruirvi e di guidarvi verso il cammino della conversione.

Figlioli,

tutti voi siete chiamati a pregare con tutto il cuore

perché si realizzi il piano della salvezza per voi e tramite voi.

Siate coscienti figlioli,

che la vita è breve e vi aspetta la vita eterna secondo i vostri meriti.

Perciò pregate, pregate, pregate

per poter essere degni strumenti nelle mani di Dio.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

III Domenica di Pasqua – Anno C – Comunioni

Massa Lombarda, 5 maggio 2019

La pesca miracolosa, narrata nel vangelo di questa domenica ci porta lontano da Gerusalemme e dal tramonto di Emmaus, ci trasferisce sul lago di Tiberiade. La manifestazione di Gesù è ricca di quei “segni” che indicano e alludono a realtà che vanno oltre. La pesca miracolosa e il pasto che ne segue, pongono al centro della liturgia odierna il mistero della Chiesa. Il Signore presente sulla riva del lago, è operante accanto agli apostoli e nella chiesa al momento dell’annuncio.

Oggi la nostra parrocchia ha celebrato le prime comunioni di 37 ragazzi. Come tradizione la processione è partita dall’Oratorio non senza qualche apprensione per il maltempo che stava incombendo con forti raffiche di vento e minaccia di pioggia. Giunti in chiesa i ragazzi hanno preso posto nei banchi con dietro i genitori visibilmente emozionati. La celebrazione ha seguito lo stile della Messa dei fanciulli con alternanza di risposte tra il celebrante e i ragazzi stessi. I ragazzi hanno vissuto il momento della comunione con molta compostezza e serietà.

La processione dall’Oratorio alla chiesa di San Paolo
L’omaggio floreale alla Madonna
L’omelia di Don Pietro
Lo scambio della pace
La prima Comunione
La benedizione finale
La foto dei comunicati