Parrocchia Conversione di San Paolo Apostolo : Settimana dal 10 al 17 dicembre 2017

Domenica        10                 IIa di Avvento
Ss. Messe  ad orario festivo
Ore 10.30 (S. Paolo) : S. Messa e coroncina di avvento  per i bambini del  anno di catechismo.
Celebrazione del dodicesimo anniversario di fondazione della Casa “Padre Marella”.

Mercoledì         13                  S. Lucia  v.m.
In S. Paolo ss. Messe   ore    8.00,   10.30,   18.30
Ore 20.30 (canonica) : Prove del  “Coro S. Paolo”

Giovedì            14                  
Ore 21.00 (Conselice) :  Adorazione Eucaristica di vicariato per le vocazioni
 
Sabato              16                  
Ore 18.00 (S. Paolo) : Novena di Natale
Ore 20.30 (oratorio) : “La Locandina”  spettacolo a cura dell’AGESCI

Domenica        17                 IIIa di Avvento
Ss. Messe  ad orario festivo
Ore 10.30 (S. Paolo) : S. Messa e coroncina di avvento  per i bambini del  anno di catechismo.
Ore 14.30 (oratorio) : Ritiro spirituale di avvento (vedi sotto)
Ore 18.00 (S. Paolo) : Novena di Natale

Avvisi

1 – Domenica  17  dicembre  IIIa di Avvento : All’oratorio a partire dalle  ore 14.30  ritiro spirituale parrocchiale di avvento per adulti preparato da A.C.
2 – Venerdì 08, domenica 10 e mercoledì 13 c.m. vendita stelle di natale per i progetti AVSI

Omaggio alla Patrona del Municipio di Massa Lombarda

Massa Lombarda, 8 dicembre 2017

Come da alcuni anni, dopo la Santa Messa dell’Immacolata, ci si è portati davanti al Municipio per donare dei fiori all’immagine della Madonna posta sulla sua facciata dai nostri avi nel 1857 proclamandola “Patrona del Municipio”. Ad attendere la processione dei fedeli, il Sindaco e alcuni rappresentanti della Giunta comunale. Dopo una preghiera alcuni dipendenti comunali sono saliti con un automezzo fino alla Madonna dove hanno posto i fiori.

La processione verso la piazza
La consegna dei fiori da Don pietro al dipendente comunale
Tutti con il naso all’insù per vedere la posa dei fiori
La collazione dei fiori ai piedi della Madonna
La preghiera di Don Pietro

Anno Pastorale 2017-2018 – Immacolata Concezione – Benedizione dei nuovi entrati nell’Azione Cattolica e nell’AGESCI

Massa Lombarda, 8 dicembre 2017

“Nella solennità dell’Immacolata concezione della Beata Vergine Maria, in tempo di Avvento, la Chiesa medita l’Annunciazione. Questo testo è un meraviglioso paradigma di ogni visita del Signore. Anzitutto l’angelo è “mandato da Dio”. La vita nuova non può partire da noi, la salvezza si accoglie. (…) Qual’è la risposta di Maria? “Avvenga per me secondo la tua parola”. (…)In greco quell'”avvenga” indica desiderio, auspicio. (…) Chi inizia a capire il Signore, non vede l’ora che venga.”

tratto da Famiglia Cristiana n° 49

Alcuni momenti della celebrazione Eucaristica:

L’Omelia di Don Pietro
L’incensazione delle offerte sull’altare
Il coro San Paolo anima la liturgia Eucaristica
La preghiera finale prima della Benedizione

La tradizionale giornata dell’impegno inizia con la presentazione dei nuovi entrati nei gruppi giovanili della nostra Parrocchia, Azione Cattolica dei Ragazzi e AGESCI.

I lupetti con le loro uniformi
I ragazzi dell’ACR prima della loro presentazione
La benedizione delle uniformi scout
La benedizione delle magliette dell’ACR
La preghiera del Padre Nostro

L’ Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria – da “la Nuova Bussola Quotidiana”

Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria

Segno di sicura speranza per tutti i fedeli, con la solennità dell’Immacolata Concezione la Chiesa ricorda che la Beata Vergine Maria è stata preservata immune dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento. Questa verità di fede, per la quale la Madre del Salvatore è la prima dei redenti in virtù dei meriti del Figlio, è stata solennemente affermata l’8 dicembre 1854 da Pio IX con la costituzione apostolica Ineffabilis Deus, che al suo culmine recita: “[…] con l’autorità di Nostro Signore Gesù Cristo, dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e Nostra, dichiariamo, affermiamo e definiamo rivelata da Dio la dottrina che sostiene che la Beatissima Vergine Maria fu preservata, per particolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, immune da ogni macchia di peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento, e ciò deve pertanto essere oggetto di fede certo e immutabile per tutti i fedeli”.

Nell’esaltare questo capolavoro della Santissima Trinità, Pio IX scrive che le origini immacolate della Beata Vergine “erano state preordinate nell’unico e identico decreto dell’Incarnazione della Divina Sapienza”, perché Dio volle dall’eternità che Maria, la “piena di grazia” (Lc 1, 28), fosse preservata da ogni traccia di peccato per custodire perfettamente nel suo grembo il divin Figlio fatto uomo per mezzo dello Spirito Santo. Questo piano salvifico che fa di Maria la nuova Eva e madre dei redenti, frutto insieme della grazia e della sua completa obbedienza alla volontà divina, è preannunciato nella Genesi quando Dio (proprio dopo il libero compimento del peccato originale da parte dei nostri progenitori) si rivolge al serpente infernale prefigurando l’esito della battaglia escatologica: “Io porrò inimicizia fra te e la donna, fra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno” (Gn 3, 15).

Alla definizione del dogma si arrivò dopo secoli di dispute e approfondimenti teologici, perché si poneva la questione di conciliare l’Immacolata Concezione con la dottrina sul peccato originale e l’universalità della Redenzione operata da Cristo. Già sant’Agostino (354-430), scrivendo sulla trasmissione del peccato originale a tutti gli uomini, aveva riconosciuto la natura speciale della Beata Vergine e il fatto che “Maria non entra assolutamente in questione quando si parla di peccati”. I Padri della Tradizione orientale, inoltre, fin dai primi secoli della cristianità chiamarono Maria “la Tutta Santa”, intuendo una realtà che sarebbe stata spiegata teologicamente in Occidente. Qui, nel IX secolo, il benedettino san Pascasio Radberto scrisse in modo esplicito che Maria “è stata esente da ogni peccato originale”, sebbene si era ancora lontani dall’argomentarne il motivo.

La discussione sul come motivare l’assenza di peccato originale in Maria si intensificò con la teologia scolastica, in particolare con sant’Anselmo d’Aosta che parlò di una redenzione anticipata della Vergine prima della nascita di Gesù, ma ancora dopo il concepimento. Dopo altri importanti teologi scolastici con idee simili, la svolta arrivò grazie all’opera di Giovanni Duns Scoto (1265-1308), capace di superare la difficoltà precedente ribaltando la prospettiva: il concepimento immacolato di Maria non è un’eccezione alla necessità della Redenzione, ma il frutto più alto della stessa Redenzione di Cristo, i cui meriti sono tali dall’aver preservato la Madre dal peccato originale. “Cristo esercitò il più perfetto grado possibile di mediazione relativamente a una persona per la quale era mediatore. Ora, per nessuna persona esercitò un grado più eccellente che per Maria […]. Ma ciò non sarebbe avvenuto se non avesse meritato di preservarla dal peccato originale”, scrisse Duns Scoto, che esplicitò così le basi della cosiddetta “redenzione preservatrice” di Maria Immacolata, la quale “è già ciò che tutta la Chiesa desidera e spera di essere” (Giovanni Paolo II).

Sebbene per qualche tempo le controversie tra macolisti e immacolisti continuarono, dalla seconda metà del XV secolo in poi la maggior parte dei teologi era concorde sull’Immacolata Concezione e il magistero di diversi pontefici, pur non definendo ancora il dogma per prudenza, vi si espresse favorevolmente: il primo fu Sisto IV nel 1483, seguito da Paolo V, Gregorio XV e Alessandro VII. Lo stesso Sisto IV introdusse a Roma la festa liturgica della Concezione, già celebrata in Oriente e in altri luoghi della cristianità, e Clemente XI la rese universale nel 1708, quando gli altari dedicati all’Immacolata non si contavano più. La pietà immacolista si rinvigorì poi con le apparizioni del 1830 in Rue du Bac, dove santa Caterina Labouré vide attorno alla Vergine la scritta “O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Voi”, che fu impressa in milioni di esemplari di quella medaglia presto definita “miracolosa” dal popolo.

Quando Pio IX salì al soglio petrino il quadro teologico era dunque chiaro. Prima di procedere alla definizione formale del dogma, il Santo Padre, che aveva ricevuto istanze da più parti, scrisse nel 1849 l’enciclica Ubi Primum per conoscere il pensiero dei vescovi di tutto il mondo (i quali collegialmente hanno valore magisteriale subordinato a quello del successore di Pietro) e affinché gli comunicassero per iscritto la devozione verso l’Immacolata dei fedeli da loro guidati, segno dell’importanza del sensus fidei accanto alla Sacra Scrittura, alla Sacra Tradizione e alla diffusione del culto liturgico. Dei 603 vescovi consultati, 546 si dichiararono a favore del dogma inviando lettere “pervase da incredibile compiacimento, gioia ed entusiasmo”, come ricordò Pio IX nell’Ineffabilis Deus, e che confermarono “la straordinaria pietà e i sentimenti” che il clero e tutti i fedeli nutrivano verso l’Immacolata. Nel 1858, quattro anni dopo la proclamazione del dogma, in una delle apparizioni di Lourdes la Beata Vergine si presentò così a Bernadette: “Io sono l’Immacolata Concezione”.

Per saperne di più:

Ineffabilis Deus, costituzione apostolica di Pio IX (8 dicembre 1854)

Anno Pastorale 2017-2018 – I Avvento anno B – Vestizione nuovi chierichetti

Massa Lombarda, 3 dicembre 2017

“Attenzione e attesa sono le due parole dell’Avvento che inizia. Sono due parole imparentate, che significano “tendere verso” qualcosa o qualcuno, vivere per un traguardo. Ma sono due parole in crisi. Quando Gesù nel Vangelo dice: “Fate attenzione”, invita proprio a questo atteggiamento di tensione verso una meta, invita a puntare avanti.  (…) La seconda parola, “attesa”, è ugualmente difficile da vivere. La nostra civiltà è stata definita l’epoca del “tutto e subito”, del'”immediatamente”, del risultato senza impegno. L’Avvento è un occasione per riscoprire la bellezza del percorso, prima del traguardo, l’importanza dell’impegno, prima del risultato, la gioia del cammino, prima di arrivare alla meta.”

di Don Walter Grillini tratto da Il nuovo Diario Messaggero

Durante le domeniche di Avvento compiremo il rito del lucernario, ossia ad accendere le quattro candele – una per ogni settimana – che formano la corona dell’Avvento. La corona è posta nei pressi dell’altare.  La corona «è il segno dell’attesa del ritorno di Cristo; i rami verdi richiamano la speranza e la vita che non finisce». Inoltre il progressivo accendersi delle quattro candele, «dedicate a quattro figure tipiche dell’attesa messianica (i profeti, Betlemme, i pastori, gli angeli), è memoria delle varie tappe della storia della salvezza».

  1. La prima candela è detta “del Profeta”, poiché ricorda le profezie sulla venuta del Messia.
  2. La seconda candela è detta “di Betlemme”, per ricordare la città in cui è nato il Messia.
  3. La terza candela è detta “dei pastori”, i primi che videro ed adorarono il Messia. Poiché nella terza domenica d’Avvento la Liturgia permette al sacerdote di utilizzare i paramenti rosa al posto di quelli viola tale candela può avere un colore diverso dalle altre tre.
  4. La quarta candela è detta “degli Angeli”, i primi ad annunciare al mondo la nascita del Messia.

Questa domenica l’animazione dell’accensione della prima candela è stata fatta dai bambini del secondo anno di catechismo.

Oggi hanno preso la veste da chierichetto sei nuovi ragazzi che presteranno il loro servizio nella celebrazione domenicale.

I neo chierichetti prima della vestizione
La benedizione delle vesti
I chierichetti vestiti e pronti al servizio

Parrocchia Conversione di San Paolo Apostolo : Settimana dal 3 al 10 dicembre 2017

Domenica        03                 Ia di Avvento
Ss. Messe  ad orario festivo
Dalle ore 9.30 (oratorio) Giornata di ritiro spirituale per ragazzi preparata da ACR
Ore 10.30 (S. Paolo) : S. Messa e coroncina di avvento  per i bambini del  e  anno di catechismo
Ore 18.00 (S. Paolo) : Novena dell’Immacolata
Lunedì             04                  
Ore 20.30 (S. Paolo) : Novena dell’Immacolata
Ore 21.00 (Canonica) : Consiglio Pastorale Parrocchiale
Martedì           05                  
Ore 20.30 (S. Paolo) : Novena dell’Immacolata
Mercoledì         06                 
Ore 20.30 (S. Paolo) : Novena dell’Immacolata
Ore 21.00 (canonica) : Prove del  “Coro S. Paolo”
Giovedì            07                  
Ore 18.00 (S. Paolo) : Novena dell’Immacolata
Ore 20.00 (Oratorio) : Inizio della Veglia Eucaristica
Venerdì            08                  Immacolata Concezione
Ss. Messe  ad orario festivo
Ore 10.30 (S. Paolo) : S. Messa animata dai gruppi giovanili   A.C.   e   AGESCI.
Al termine, in piazza,  rito di affidamento della città al Cuore Immacolato di Maria.
Domenica        10                 IIa di Avvento
Ss. Messe  ad orario festivo
Ore 10.30 (S. Paolo) : S. Messa e coroncina di avvento  per i bambini del  anno di catechismo.
Celebrazione del dodicesimo anniversario di fondazione della Casa “Padre Marella”.

Avvisi

1 – Domenica  3  dicembre  Ia di Avvento
All’oratorio a partire dalle  ore 9.30  si svolge la giornata di ritiro spirituale parrocchiale per ragazzi preparata dagli educatori di A.C.R.
2 – La Veglia Eucaristica in occasione della Solennità dell’Immacolata inizia  alle ore 20.00 di giovedì  7  e termina alle ore 7.00 di venerdì  8 dicembre.

Medjugorje, 2 Dicembre 2017

 

” Cari figli

mi rivolgo a voi come vostra Madre,

la Madre dei giusti, la Madre di coloro che amano e soffrono, la Madre dei santi.

Figli miei, anche voi potete essere santi: dipende da voi.

Santi sono coloro che amano immensamente il Padre Celeste, coloro che lo amano al di sopra di tutto.

Perciò, figli miei, cercate di essere sempre migliori.

Se cercate di essere buoni, potete essere santi, anche se non pensate questo di voi.

Se pensate di essere buoni, non siete umili e la superbia vi allontana dalla santità.

In questo mondo inquieto, colmo di minacce,

le vostre mani, apostoli del mio amore, dovrebbero essere tese in preghiera e misericordia.

A me, figli miei, regalate il Rosario, le rose che tanto amo!

Le mie rose sono le vostre preghiere dette col cuore, e non soltanto recitate con le labbra.

Le mie rose sono le vostre opere di preghiera, di fede e di amore.

Quando era piccolo, mio Figlio mi diceva che i miei figli sarebbero stati numerosi

e che mi avrebbero portato molte rose.

Io non capivo, ora so che siete voi quei figli,

che mi portate rose quando amate mio Figlio al di sopra di tutto,

quando pregate col cuore, quando aiutate i più poveri.

Queste sono le mie rose!

Questa è la fede, che fa sì che tutto nella vita si faccia per amore;

che non si conosca la superbia; che si perdoni sempre con prontezza,

senza mai giudicare e cercando sempre di comprendere il proprio fratello.

Perciò, apostoli del mio amore, pregate per coloro che non sanno amare,

per coloro che non vi amano, per coloro che vi hanno fatto del male,

per coloro che non hanno conosciuto l’amore di mio Figlio.

Figli miei, vi chiedo questo, perché ricordate: pregare significa amare e perdonare.

Vi ringrazio! “

Anno Pastorale 2017-2018 – Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo – Giornata del Ringraziamento

Massa Lombarda, 26 novembre 2017

“La solennità di Cristo Re dell’universo conclude il cammino dell’anno liturgico, ricordandoci che la vita del creato non avanza “alla cieca”, ma procede verso una meta finale: la definitiva manifestazione di Cristo, Signore della storia. La storia che viviamo ha un senso, un orientamento finale, una logica che la attraversa orientandola verso il suo compimento in Cristo. La logica che deve illuminare i nostri passi quotidiani è quella dell’amore concreto, della carità vissuta, soprattutto verso gli ultimi, i più bisognosi, gli esclusi dalla società, i sofferenti.”

Oggi nella nostra Parrocchia si è celebrata anche la Giornata del Ringraziamento per i raccolti di quest’anno. La celebrazione della Santa Messa è stata allietata dalla presenza di parecchi bambini vestiti da contadinelli, dalla processione offertoriale con i frutti dei lavori dei campi e dalla tradizionale benedizione ai trattori schierati davanti al sagrato della chiesa. Purtroppo per il cattivo tempo non è stato possibile uscire sul sagrato e la benedizione è stata data sulla porta della chiesa. L’animazione dei canti liturgici è stata eseguita da parte di un coretto di bambini che si stanno preparando a questo scopo anche per le celebrazioni future.

Prima della fine della Santa Messa è stata recitata la Preghiera dei lavoratori della terra che qui si riporta:

Signore Gesù,
a Te erano familiari le immagini del lavoro agricolo e della vita rurale e di esse ti sei servito per annunciare il tuo Vangelo ai poveri.
Noi ti preghiamo per i rurali di oggi, particolarmente per quelli di noi che si dedicano al duro lavoro dei campi.
Dacci la forza del tuo Spirito per essere testimoni e collaboratori della Provvidenza creatrice.
Fa’ che siamo sempre fedeli alla tua legge di verità e di amore e che sappiamo coltivare in noi e nelle nostre famiglie la santità della vita cristiana con lo stesso impegno con cui coltiviamo la nostra terra.
Benedici la fatica quotidiana dei lavoratori agricoli e fa’ che il valore e la dignità del lavoro dei campi siano riconosciuti da tutti.
Suscita per noi e in mezzo a noi, uomini e donne che si mettano a servizio del Vangelo, che annunciando incessantemente l’amore del Padre, divino agricoltore, ci aiutino ad essere in Te tralci vivi e fecondi per una comunione senza fine. Amen