Medjugorje, 25 Marzo 2020

” Cari figli!

Tutti questi anni Io sono con voi

per guidarvi sulla via della salvezza.

Ritornate a mio Figlio,

ritornate alla preghiera e al digiuno.

Figlioli, permettete che Dio parli al vostro cuore

perché satana regna

e desidera distruggere le vostre vite

e il pianeta sul quale camminate.

Siate coraggiosi e decidetevi per la santità.

Vedrete la conversione nei vostri cuori e nelle vostre famiglie,

la preghiera sarà ascoltata,

Dio esaudirà le vostre suppliche

e vi darà la pace.

Io sono con voi

e vi benedico tutti con la mia benedizione materna.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata. “

Medjugorje, messaggio annuale alla veggente Mirijana del 18 Marzo 2020

“Cari figli,

mio Figlio come Dio ha sempre guardato oltre il tempo.

Io come sua Madre, attraverso Lui, vedo nel tempo.

Vedo cose belle e tristi.

Ma vedo che c’è ancora amore

e che esso deve essere riconosciuto.

Figli miei, non potete essere felici se non vi amate,

se non avete amore in ogni situazione

e in ogni momento della vostra vita.

E io, come Madre, vengo da voi con amore.

Lasciate che vi aiuti a riconoscere il vero amore

per conoscere mio Figlio.

Perciò vi invito di essere sempre più assetati

di amore, fede e speranza.

L’unica fonte dalla quale potete bere

è la fiducia in Dio, mio Figlio.

Figli miei,

nei momenti del tormento e di rinuncia

cercate soltanto il volto di mio Figlio.

Vivete le sue parole e non abbiate paura.

Pregate e amate con sentimenti onesti,

buone azioni e aiutate il mondo a cambiare e il mio cuore a vincere.

Come il mio Figlio,

anch’io vi dico amatevi gli uni gli altri

perché senza amore non c’e’ salvezza.

Grazie figli miei!”

La Madonna ha concluso l’apparizione dicendo a Mirijana

che non avrà più le apparizioni del 2 di ogni mese.

Aggiornamenti sulle attività pastorali fino all’8 marzo

A seguito della nota diffusa oggi dalla Conferenza Episcopale dell’Emilia Romagna, anche la nostra parrocchia si uniforma alle indicazioni diramate dai vescovi per tutelare la salute pubblica.

Pertanto, fino a domenica 8 marzo compresa, le Sante Messe saranno celebrate a porte chiuse.
Rimangono sospese anche le altre attività pastorali, quali ad esempio il catechismo e gli incontri delle associazioni.

L’invito della CEER è quello di approfittare dell’occasione per riscoprire la dimensione familiare della fede, vivendo insieme momenti di preghiera e carità.

Seguiranno aggiornamenti con l’evolversi della vicenda.

Medjugorje, 2 Marzo 2020

” Cari figli

il vostro amore puro e sincero attira il mio Cuore materno.

La vostra fede e la confidenza nel Padre Celeste

sono rose profumate che mi offrite:

il bouquet di rose più bello,

formato dalle vostre preghiere,

da opere di misericordia e di carità.

Apostoli del mio amore,

voi che cercate di seguire mio Figlio sinceramente e con cuore puro,

voi che sinceramente lo amate, siate voi ad aiutare:

siate un esempio per coloro

che non hanno ancora conosciuto l’amore di mio Figlio.

Però, figli miei, non soltanto con le parole,

ma anche con opere e sentimenti puri,

mediante i quali glorificate il Padre Celeste.

Apostoli del mio amore,

è tempo di veglia ed a voi richiedo amore;

di non giudicare nessuno,

poiché il Padre Celeste giudicherà tutti.

Chiedo che voi amiate,

che diffondiate la verità, poiché la verità è antica:

essa non è nuova, essa è eterna, essa è la verità!

Essa dà testimonianza dell’eternità di Dio.

Portate la luce di mio Figlio

e squarciate la tenebra che sempre più vuole afferrarvi.

Non abbiate paura:

per la grazia e l’amore di mio Figlio, io sono con voi!

Vi ringrazio! ”

In Quaresima contro il virus del peccato

Editoriale da “Il Nostro S.Paolo” marzo 2020

E’ appena iniziata questa particolare Quaresima, in un contesto nel quale non avremmo mai pensato di trovarci: il timore di un contagio di massa per un virus, la cui origine rimane un mistero, ci ha costretto in questi giorni a regole di vita restrittive, niente scuola per i ragazzi, niente manifestazioni, niente frequentazioni in luoghi molto affollati, niente celebrazioni religiose e attività di catechesi e di oratorio per evitare molti contagi.

Insomma una quaresima iniziata all’insegna di qualche sacrificio e disagio che però sollecita anche pensieri circa la nostra vita spirituale. Immagino tanti di voi, che come me, sentono il disagio di non poter iniziare questa quaresima con la celebrazione della Eucarestia e l’imposizione delle ceneri e poi la prima domenica di Quaresima senza poter partecipare in parrocchia alla Messa; così come potete immaginare il mio volto smarrito sapendo di dover celebrare in questi giorni la Messa in una chiesa completamente vuota anche se spiritualmente la presenza del popolo di Dio di Massa Lombarda, c’è tutta, immaginandola assai frequentata come negli scorsi anni, grazie alle “liturgie separate” che portavano alla Messa tanti genitori insieme propri figli.

Tutto questo ci riporta però a riconsiderare il vero senso della Quaresima, che per noi, può diventare un’occasione fantastica per riappropriarci della nostra identità cristiana cattolica, che corre il rischio di dissolversi, perché presi da tante cose o preoccupazioni che ci allontanano dalla nostra consapevolezza di appartenere a Dio.

Come per Gesù la Quaresima sia un tempo in cui ci dedichiamo a noi stessi alla cura della nostra Anima, del nostro Cuore, della nostra Coscienza, della nostra Mente e delle nostre Opere, affidandoci alle cure del nostro MEDICO CELESTE.
Come Gesù nel deserto si è dedicato completamente al Padre, così anche noi in questa quaresima chiediamo a Dio che si dedichi completamente a noi, perché nel nostro intimo albergano frequentemente dei virus terribili che si chiamano: superbia, gola, lussuria, avarizia, gelosia, ira, accidia, virus mortali, che, se combattuti con la preghiera, il digiuno e la carità, possono evitare la morte del nostra Anima, e della nostra vita.
Questi sì che sono i veri virus da temere e qui non conta l’età, perché colpiscono mortalmente sia giovani, che adulti e anziani anche apparentemente in pienissima salute, ma che improvvisamente esplodono come un vulcano che per decenni sembrava spento e invece si risveglia.

Anche se non possiamo iniziare la Quaresima come vorremmo, però nessuno rinunci nella propria casa con la propria famiglia a seguire alla televisione la celebrazione della Santa Messa, a dedicare un po’ di tempo alla preghiera e perché no a versare sul capo nostro e dei nostri familiari un po di cenere, per ricordarci che siamo polvere e in polvere ritorneremo, finché da quella polvere si ergerà di nuovo il nostro corpo redento e risorto. Buona Quaresima e pensate al vostro parroco ricordando don Camillo che immerso nell’acqua fino quasi alla cintura, celebrava la Messa nella chiesa di Brescello, mentre la gente sfollava dal paese lungo le rive del grande fiume…

don Pietro, parroco.

Coronavirus – Attività della Parrocchia di San Paolo

Nel contesto recente dell’emergenza sanitaria dovuta al diffondersi della malattia COVID-19, si riportano le ultime disposizioni circa la vita parrocchiale per i prossimi giorni.

Dal 27/2, a Massa Lombarda si può partecipare alle Messe feriali. 
Sabato sera (29/2), ore 18:00 – Messa prefestiva.
Domenica 1/3, Sante Messe in San Paolo alle ore 10,30 e 18.
Sono invece sospese le Sante Messe delle 8:00 in San Paolo e delle 9:30 presso la Casa Protetta.

Seguiremo l’evolversi della vicenda riportando su questa pagina eventuali aggiornamenti.

Iniltre, in accordo con le indicazioni del Vescovo, si ricorda che Domenica 1/3 siamo esonerati dal precetto festivo.
Riportiamo a seguito il comunicato del Vescovo, emanato il 27/2/20.


27/2/20

Facendo seguito all’Ordinanza del Ministero della Salute, di intesa con il Presidente della Regione Emilia Romagna, circa le misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019 e ai relativi chiarimenti applicativi, le Diocesi dell’Emilia Romagna, in tutte le attività di loro specifica competenza, ad ogni livello e in ogni ambito della vita ecclesiale, con gli uffici preposti della Regione e delle Prefetture, adottano le seguenti disposizioni:
1. Ci si attenga sempre a criteri di prudenza, evitando concentrazione di persone in spazi ristretti e per lungo tempo, sia in riferimento alle attività parrocchiali che diocesane. Le chiese rimangono aperte al culto e alla preghiera individuale.
2. Data la circostanza, è sospeso il precetto festivo (Can 1248 §2). Tuttavia, è consentita la celebrazione delle S. Messe festive e prefestive, evitando processioni e assembramenti di persone al temine della celebrazione a condizione che venga ottemperato il n. 1. Coloro che per motivi di salute non si sentissero di partecipare alla celebrazione, preghino nelle loro case.
3. Sono consentite le celebrazioni liturgiche feriali che non comportano un afflusso significativo di fedeli.
4. Si tolga l’acqua benedetta dalle acquasantiere, si distribuisca la S. Comunione solo sulla mano e si sospenda il segno pace.
5. Per i funerali è consentita la celebrazione eucaristica esequiale con i soli familiari.
6. Sono sospese le visite alle famiglie per le benedizioni pasquali.
7. Sono consentite le consuete visite ai malati, e l’Unzione degli infermi.
8. Gli incontri di catechismo e del dopo-scuola riprenderanno alla riapertura delle attività scolastiche.
9. Si consente lo svolgimento delle attività ordinarie di oratorio.
10. Sono sospese le attività che prevedono la presenza di pubblico, per esempio spettacoli teatrali, cinematografici, tornei e ogni altro genere di aggregazione.
11. Sono sospese feste e sagre parrocchiali.
12. I Centri d’ascolto e i servizi della Caritas diocesane e parrocchiali sono aperti e svolgeranno la propria attività in accordo con le rispettive diocesi e secondo le indicazioni delle competenti autorità territoriali.

Sono abrogate le disposizioni precedenti.
La situazione è in continua evoluzione pertanto ci riserviamo la possibilità di ulteriori interventi nei prossimi giorni.
Siamo vicini con la preghiera alle vittime e ai loro cari alle persone colpite dalla malattia, ai loro familiari e amici e a coloro che li stanno assistendo e curando.
Ringraziamo ed ammiriamo la disponibilità e il coraggio di medici, operatori sanitari, forze di sicurezza e di vigilanza, volontari, ministri delle comunità, istituzioni locali e statali.
Confidando nella benedizione della Madonna del Mulino e del Piratello e di tutti i nostri Santi Patroni.

Giovanni Mosciatti
Vescovo di Imola

Medjugorje, 25 Febbraio 2020

” Cari figli!

In questo tempo di grazia

desidero vedere i vostri volti trasformati nella preghiera.

Voi siete così inondati dalle preoccupazioni terrene

che non sentite neanche che la primavera è alle soglie.

Figlioli,

siete invitati alla penitenza ed alla preghiera.

Come la natura lotta nel silenzio per la vita nuova,

così anche voi siete invitati ad aprirvi nella preghiera a Dio

nel quale troverete la pace

e il calore del sole di primavera nei vostri cuori.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata. “

Medjugorje, 2 Febbraio 2020

“Cari figli,

sono stata scelta per essere madre di Dio e vostra madre,

per decisione e amore del Signore,

ma anche per mia volontà,

per mio amore illimitato verso il Padre Celeste

e mia totale fiducia in Lui.

Il mio corpo è stato il calice del Dio Uomo.

Sono stata al servizio della verità, dell’amore e della salvezza

così come lo sono adesso, in mezzo a voi,

per invitarvi, figli miei, apostoli del mio amore,

ad essere portatori della verità,

per invitarvi, per mezzo della vostra volontà

e dell’amore verso mio Figlio,

a diffondere le Sue parole,

parole di salvezza e per mostrare, con i vostri gesti,

a tutti coloro che non hanno conosciuto mio Figlio,

il Suo amore.

La forza la troverete nell’Eucarestia:

Mio Figlio che vi nutre con il Suo corpo

e vi rafforza con il Suo sangue.

Figli miei, unite le mani in preghiera

e guardate verso la croce in silenzio.

In questo modo troverete la fede

affinché possiate diffonderla,

troverete la verità

affinché possiate distinguerla,

troverete l’amore

affinché possiate capire come amare realmente.

Figli miei, apostoli del mio amore,

unite le mani in preghiera

e guardate verso la croce:

solo nella croce c’è la salvezza.

Vi ringrazio.”