Anno Pastorale 2017-2018 – Triduo Pasquale – Venerdì Santo -Via Crucis con i ragazzi

Massa Lombarda, 30 marzo 2018

Alle ore 15,00 i fedeli, soprattutto i ragazzi del catechismo sia tradizionale che dei gruppi giovanili, si sono ritrovati in chiesa per ricordare la passione e morte di Gesù attraverso la Via Crucis. Sotto i tradizionali quadri delle 14 stazioni sono stati appesi per l’occasione dei disegni più grandi che attiravano l’attenzione sul momento specifico.

Anno Pastorale 2017-2018 – Triduo Pasquale – Giovedì Santo -Messa in Cena Domini

Massa Lombarda, 29 marzo 2018

Innanzitutto, per entrare pienamente nel clima di questi giorni santi è necessario coglierli nella loro unità. Il Triduo santo lo si comprende solamente se lo si celebra senza separare tra loro venerdì, sabato, domenica, anche nello sviluppo dei testi biblici che la liturgia propone. La Messa In Cena Domini del giovedì sera la potremmo leggere come il “prologo” del Triduo. Non si tratta solamente di un aspetto che riguarda la celebrazione liturgica, ma che tocca la comprensione stessa del mistero pasquale. Infatti, separare i tre giorni del Triduo è come separare passione, morte e risurrezione, senza coglierne l’irrinunciabile legame. È la liturgia stessa che ci guida a questa lettura/celebrazione unitaria del Triduo santo attraverso elementi ben precisi. Innanzitutto l’unità del Triduo pasquale è data, in senso liturgico e teologico, dall’unica celebrazione dell’eucaristia che “idealmente” in esso si trova, cioè la celebrazione eucaristica della Veglia pasquale.

La messa In Cena Domini va considerata come il prologo dei tre giorni santi. Come nei Vangeli i racconti dell’ultima cena – istituzione dell’eucaristia nei Sinottici e lavanda dei piedi in Giovanni – hanno la funzione di essere profezia e annuncio della morte di Gesù in croce, così la celebrazione del Giovedì santo diventa chiave interpretativa degli eventi di passione, morte e risurrezione che saranno celebrati nei tre giorni pasquali. La liturgia della Parola di questa celebrazione è caratterizzata dalla proclamazione del racconto della lavanda dei piedi, secondo il Vangelo di Giovanni (Gv 13,1-15), e dal racconto dell’istituzione dell’eucaristia che Paolo riporta nella Prima Lettera ai Corinzi (1Cor 11,23-26). Entrambi i testi hanno la funzione di introdurci nel mistero pasquale rivelando il senso più vero dei fatti ambigui e contraddittori che accompagneranno la passione, morte e risurrezione di Gesù. Il brano della prima lettura (Es 12,1-8.11-14) crea un collegamento tra l’inizio del Triduo pasquale e la Pasqua ebraica. In questo modo gli eventi della morte e risurrezione di Gesù ricevono un’ulteriore interpretazione e possono essere letti in continuità con l’agire di Dio che nella storia si manifesta come salvezza e liberazione.

tratto dal sussidio della CEI per la Quaresima 2018

La sera del Giovedì Santo si è celebrata la Santa Messa in cui è stata istituita l’Eucaristia e Gesù ha lavato i piedi ai discepoli. La lavanda dei piedi si è svolta con dodici persone rappresentanti dell’Azione Cattolica, dell’AGESCI, della Caritas, dei catechisti e del gruppo famiglie. Alla fine della Messa, dopo la reposizione dell’Eucaristia rimasta, i fedeli si sono fermati per un momento di adorazione fino alle ore 23,00.

Ai piedi dell’altare sono stati posti gli oli consacrati dal Vescovo nella mattina durante la Santa Messa del Crisma. Questi oli erano accompagnati da alcuni simboli del Triduo ed in particolare del Giovedì Santo. Infatti sull’altare vi era una composizione con le spighe di grano e gli acini d’uva a simboleggiare l’istituzione dell’Eucaristia. Da questi scendeva un drappo rosso segno sia della regalità che della passione di Cristo . A fianco, inoltre, vi erano anche i simboli della lavanda dei piedi d Gesù agli apostoli: l’anfora, un catino e un asciugamano (per ulteriori spiegazioni vedi la pagina “Simboli liturgici” nel menù “Liturgia” n.d.r.).

 

L’incensazione degli oli sacri
I “dodici apostoli”

La lavanda dei piedi
L’incensazione della mensa
La consacrazione del pane
La consacrazione del vino
Il coro San Paolo

L’Eucaristia rimasta viene portata all’altare della reposizione

L’adorazione Eucaristica
Il particolare dell’altare con i simboli del Triduo Pasquale

Anno Pastorale 2017-2018 – DOMENICA DELLE PALME E DELLA PASSIONE DEL SIGNORE anno B

Massa Lombarda, 25 marzo 2018

La domenica delle Palme ci introduce nella Settimana Santa e nella celebrazione del mistero di passione, morte, sepoltura e risurrezione del Signore. Dal punto di vista delle letture bibliche, accostando la domenica delle Palme alla domenica di Risurrezione, abbiamo la proclamazione di tutto il racconto di passione, morte e risurrezione di Gesù secondo il vangelo dell’anno, nel caso del ciclo B il Vangelo secondo Marco. Due sono i testi evangelici proclamati in questa celebrazione. All’inizio, nella Commemorazione dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme, viene proclamato il racconto di questo episodio, secondo l’evangelista Marco (Mc 11,1-10). Il brano evangelico della liturgia della Parola è invece il racconto della Passione del Signore sempre secondo Marco (Mc 14,115,47). Come prima e seconda lettura il lezionario presenta un ciclo unico, proponendo ogni anno alcuni versetti dal Terzo canto del Servo del Signore (Is 50,4-7) e il cantico della Lettera ai Filippesi (Fil 2,6-11). Entrambi i testi diventano chiave interpretativa molto ricca del racconto della Passione di Gesù nei testi evangelici.

tratto dal sussidio della CEI per la Quaresima 2018

Alle ore 10,15 la celebrazione eucaristica è iniziata nel cortile dell’Oratorio dove tutti i fedeli hanno ascoltato il racconto dell’ingresso di Gesù in Gerusalemme e da qui ci si è portati, processionalmente e ognuno con il ramo di ulivo in mano, in chiesa dove è continuata la Santa Messa con la suggestiva lettura della passione e morte di Gesù a voci alternate.

Durante il tragitto c’è stato il tradizionale omaggio dalle mani del Parroco dell’ulivo benedetto al Sindaco e alla Giunta.

Come ogni anno le offerte raccolte durante la celebrazione sono state donate all’Opera Santa Teresa di Ravenna rappresentata dal vice direttore il diacono Luciano Di Buò.

La benedizione dei rami di ulivo.
La lettura del Vangelo dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme letto dal vicedirettore dell’Opera di Santa Teresa di Ravenna, il diacono Luciano Di Buò
La processione verso la chiesa
L’omaggio del ramo di ulivo al Sindaco
La lettura del vangelo a tre voci
Il coro San Paolo anima la liturgia

Lo scambio della pace con i rami d ulivo alzati
La solenne benedizione finale

Anno Pastorale 2017-2018 – V Domenica di Quaresima anno B

Massa Lombarda, 18 marzo 2018

La quinta domenica di Quaresima ci presenta alcuni pagani mossi dal desiderio di vedere Gesù. Essi rappresentano l’intera umanità che ancora non conosce Cristo e come tale è immersa nelle tenebre, alla ricerca del mistero di Dio e della vita. I Greci, rivolgendosi agli apostoli, formulano il loro desiderio di incontrare il Signore in modo molto chiaro: «Vogliamo vedere Gesù». Vi è anzitutto una puntuale decisione (vogliamo) che nasce dal desiderio posto nel cuore dell’uomo dallo stesso Creatore: ogni incontro autentico con Cristo sgorga dal cuore che sceglie di assecondare l’anelito profondo che lo abita. I Greci desiderano vedere: si tratta di una conoscenza vera, non riducibile al solo piano intellettuale, che anela all’esperienza di una vita condivisa. Ritornano alla mente le parole del salmista il quale paragona l’anima assetata di Dio alla cerva in ricerca dei corsi d’acqua, oppure le celebri parole di Agostino: «Tu, o Signore, ci hai fatti per te e il nostro cuore non ha pace finché non riposa in te».

tratto dal sussidio della CEI per la Quaresima 2018

Con l’ultima domenica di Quaresima si concludono anche le liturgie della Parola separate per i bambini del catechismo. Oggi hanno celebrato questo momento i bambini del primo anno di catechismo. Per loro è stato un modo diverso per vivere intensamente questa parte della Santa Messa. Durante la loro celebrazione i bambini di seconda elementare hanno completato il cartellone del cammino verso la Pasqua con l’ultima immagine tratta dal vangelo di oggi.

Anno Pastorale 2017-2018 – IV Domenica di Quaresima anno B

Massa Lombarda, 11 marzo 2018

La quarta domenica della Quaresima si chiama “Domenica in Laetare“, nome preso dall’antifona d’ingresso, e sottolinea che il tempo severo e sobrio della Quaresima non può essere assolutizzato, bensì deve essere interrotto, perché la vita cristiana non ha nell’austerità che una fase di passaggio. La vita cristiana è letizia. la penitenza è uno stato di preparazione alla vita di figli di Dio, nel cammino verso la gioia del cielo, per la strada della Pasqua. La letizia cristiana parte dalla povertà, dalla constatazione dei nostri limiti e dei nostri pericoli. La nostra è una salvezza da ricevere, non altro. “Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna”. Questo proclama il Vangelo di questa domenica della letizia.

tratto da Famiglia Cristiana n° 10

Anche per i bambini del secondo anno del catechismo, come per tutte le classi del catechismo, vi è stato un momento specifico di preparazione alla Pasqua mediante la meditazione della Parola insieme anche ai genitori, catechisti ed educatori dell’ACR e dell’AGESCI. In particolare hanno anche riflettuto sul sacramento della Penitenza che riceveranno il 14 aprile. Alla fine della liturgia della Parola sono tornati in Chiesa dove li ha accolti il Parroco che, dopo avere letto i loro nomi, ha chiesto alla Comunità di pregare per loro e per la loro preparazione al sacramento della Confessione.

Anno Pastorale 2017-2018 – III Domenica di Quaresima anno B

Massa Lombarda, 4 marzo 2018

Con la terza domenica si entra in una seconda fase del cammino quaresimale, il più caratterizzato di ogni ciclo liturgico. Infatti, se le prime due domeniche hanno sempre i brani delle Tentazioni e della Trasfigurazione, secondo i tre evangelisti sinottici, a partire dalla terza domenica ogni ciclo liturgico propone un cammino differente. Prosegue invece il cammino delle prime letture sul tema dell’alleanza. Nell’anno B la terza domenica è caratterizzata dal brano evangelico della cosiddetta “purificazione del tempio” (Gv 2,13-25). Il tema fondamentale che unisce l’episodio del Vangelo di questa domenica alla Pasqua di Gesù è l’identificazione del Tempio, come luogo della presenza di Dio e dell’incontro con lui, e il corpo stesso di Gesù (cf. Gv 2,21). Nel prologo di Giovanni si afferma che la Parola «si fece carne (sarx)» (Gv 1,14) e che il Dio che nessuno ha mai visto si è fatto raccontare dal Figlio unigenito (Gv 1,18). Ora nel racconto della “purificazione del Tempio” Giovanni afferma che quando Gesù parla del Tempio si riferisce al suo corpo (soma). Dio si racconta e si manifesta nella carne del Figlio, un corpo che dovrà essere distrutto e riedificato in tre giorni. Ma soprattutto Dio si racconta nella Pasqua di Gesù, nella sua vita donata per la vita degli altri.

tratto dal sussidio della CEI per la Quaresima 2018

In questa domenica i fanciulli del terzo anno di catechismo hanno ascoltato e meditato, con l’aiuto del diacono, la Parola di Dio focalizzando anche l’attenzione sul sacramento della Santa Comunione che riceveranno il 6 maggio. Alla fine, infatti, della liturgia separata si sono ricongiunti con l’Assemblea domenicale dove sono stati presentati alla Comunità perché li accompagni in questo cammino di preparazione.

La terza tappa del cammino verso la Pasqua

Anno Pastorale 2017-2018 – II Domenica di Quaresima anno B

Massa Lombarda, 25 febbraio 2018

La trasfigurazione occupava un posto importante nella vita e nell’insegnamento della Chiesa primitiva. Ne sono testimonianze le narrazioni dettagliate dei Vangeli e il riferimento presente nella seconda lettera di Pietro (2Pt 1,16-18). 
Per i tre apostoli il velo era caduto: essi stessi avevano visto ed udito. Proprio questi tre apostoli sarebbero stati, più tardi, al Getsemani, testimoni della sofferenza di nostro Signore. 
L’Incarnazione è al centro della dottrina cristiana. Possono esserci molti modi di rispondere a Gesù, ma per la Chiesa uno solo è accettabile. Gesù è il Figlio Unigenito del Padre, Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero. La vita cristiana è una contemplazione continua di Gesù Cristo. Nessuna saggezza umana, nessun sapere possono penetrare il mistero della rivelazione. Solo nella preghiera possiamo tendere a Cristo e cominciare a conoscerlo. 
“È bello per noi stare qui”, esclama Pietro, il quale “non sapeva infatti che cosa dire, poiché erano stati presi dallo spavento”. La fede pone a tacere la paura, soprattutto la paura di aprire la nostra vita a Cristo, senza condizioni. Tale paura, che nasce spesso dall’eccessivo attaccamento ai beni temporali e dall’ambizione, può impedirci di sentire la voce di Cristo che ci è trasmessa nella Chiesa.

tratto da “La Chiesa.it”

Nella seconda domenica di quaresima la Trasfigurazione di Gesù è al centro del Vangelo. Oggi i bambini del quinto anno di catechismo, che si preparano a ricevere ad ottobre il sacramento della Confermazione, hanno svolto separatamente la liturgia della Parola per approfondirla e conoscerla meglio insieme ai loro catechisti, educatori e genitori.

Quando si sono riuniti in chiesa insieme all’assemblea comunitaria si è svolto il rito della candidatura dove ogni ragazzo ha risposto, alla richiesta se volere ricevere la Confermazione, “Si, lo vogliamo”.

L’adesivo della seconda domenica di Quaresima viene attaccato al cartellone del cammino verso la Pasqua
La sala della Liturgia della Parola
I Candidati alla Confermazione sul presbiterio

Anno Pastorale 2017-2018 – I Domenica di Quaresima anno B

Massa Lombarda, 18 febbraio 2018

“La quaresima è il tempo forte per eccellenza della conversione e del ritorno a Dio. Dura quaranta giorni e si articola in cinque domeniche, dal Mercoledì delle Ceneri fino alla Messa nella Cena del Signore esclusa. Le domeniche di questo tempo hanno sempre la precedenza anche sulle feste del Signore e su tutte le solennità. Il colore liturgico di questo tempo è il viola; è il colore della penitenza, dell’umiltà e del servizio, della conversione e del ritorno a Gesù.”

“Gesù va nel deserto dopo il Battesimo. Il deserto è un elemento fondamentale della vita cristiana. Prima di qualunque alleanza con Dio, come si vede nella prima lettura, c’è da passare un periodo di desolazione come il diluvio, dove qualcosa deve morire.  Lasciarsi purificare è un’urgenza necessaria per andare verso la libertà, la bellezza e la gioia.”

tratto da Famiglia Cristiana n° 7 del 18 febbraio 2018

Come è tradizione nelle domeniche di Quaresima i bambini del catechismo svolgono la prima parte della Messa, la liturgia della Parola, separatamente per potere approfondire meglio il significato delle varie domeniche di questo tempo forte e potersi preparare alla Pasqua. Ogni domenica infatti i bambini attaccheranno in un cartellone un disegno che rappresenta il tema della domenica. Quello di questa domenica sono le tentazioni di Gesù nel deserto.

Questa prima domenica hanno vissuto questo momento i ragazzi del quarto anno di catechismo che stanno compiendo il cammino verso la Cresima dove diventeranno testimoni della Parola. Per questo hanno ricevuto dalle mani del Parroco il Vangelo.