Prime confessioni

Massa Lombarda, 18 aprile 2015

Oggi 48 bambini del secondo anno di catechismo hanno ricevuto, per la prima volta, il sacramento della confessione vivendolo come la festa del perdono. Visto il gran numero di bambini le confessioni sono avvenute in due momenti differenti. Un gruppo infatti ha ricevuto il sacramento nella mattinata, mentre il secondo nel pomeriggio. Entrambi, per fare capire meglio il perdono ricevuto, hanno indossato, dopo essersi confessati, una veste bianca. Inoltre i bambini hanno ricevuto anche un crocefisso che conserveranno per il prossimo anno quando lo porteranno sopra l’abito nel giorno della loro prima Comunione.

Il gruppo di bambini del mattino
Il gruppo di bambini del mattino
Il gruppo dei bambini del pomeriggio
Il gruppo dei bambini del pomeriggio
Una bambina appena confessata indossa la veste bianca
Una bambina appena confessata indossa la veste bianca
Una bambina riceve la croce che dovrà portare il giorno della Comunione
Una bambina riceve la croce che dovrà portare il giorno della Comunione
Un altro gesto significativo: dopo essersi confessati i bambini depositavano un foglietto con i loro "peccati"
Un altro gesto significativo: dopo essersi confessati i bambini depositavano un foglietto con i loro “peccati”
Il gruppo del pomeriggio
Il gruppo del pomeriggio

II Domenica di Pasqua “in Albis” o della Divina Misericordia

Massa Lombarda, 12 aprile 2015

Dalla Domenica di Pasqua alla domenica successiva per la Chiesa è un ininterrotto giorno pasquale in cui, infatti, si rincorrono i temi della Risurrezione e del battesimo. Di qui il nome “in albis” perché anticamente i neo battezzati la notte di Pasqua tornavano alla celebrazione eucaristica di questa domenica con la “veste bianca”.

Esattamente come duemila anni fa, otto giorni dopo, San Tommaso è presente alla seconda apparizione di Gesù ai discepoli e, dopo avere visto, dichiara il suo atto di fede: “Mio Signore e mio Dio”.

San Giovanni Paolo II ha voluto istituire in questa domenica il ricordo della Divina Misericordia.

Particolare del quadro di Gesù che appare agli Apostoli e invita San Tommaso a mettere il dito nel costato
Particolare del quadro di Gesù che appare agli Apostoli e invita San Tommaso a mettere il dito nel costato
Don pietro spiega nell'omelia alcuni segni di Pasqua
Don pietro spiega nell’omelia alcuni segni di Pasqua

Domenica di Pasqua – Cristo è risorto Alleluia

Massa Lombarda, 5 aprile 2015

“Morte e vita si sono affrontate in un prodigioso duello. Il Signore della vita era morto, ma ora vivo, trionfa”. Queste son alcune frasi della Sequenza che viene letta prima del Vangelo della Domenica di Pasqua dove si legge che Pietro e Giovanni, il discepolo che Gesù amava, entrano nel sepolcro e vedono, ma solo del discepolo amato si dice che vide e credette. A che cosa è dovuta questa sua capacità d’intuizione? Non si vede altra ragione che questa: è il discepolo che Gesù amava. La comprensione della risurrezione è un dono di Dio.

L'incensazione del cero pasquale
L’incensazione del cero pasquale
L'aspersione dell'assemblea come atto penitenziale
L’aspersione dell’assemblea come atto penitenziale
La benedizione finale
La benedizione finale

 

Sabato santo – Veglia pasquale nella notte santa

Massa Lombarda, 4 aprile 2015

La Veglia pasquale è la grande e santissima notte dell’anno, la celebrazione più antica, più importante e più ricca di contenuto. Non si veglia perché Cristo è risorto di notte o per aspettare la risurrezione, ma per dimostrare che viviamo in attesa, nella vigilanza e nella speranza della venuta del Signore, che compia il nuovo e definitivo passaggio con lui.

La veglia comprende il “lucernario” (che comprende la benedizione del fuoco e del cero, la processione d’entrata e l’annuncio pasquale), la liturgia della Parola, la liturgia battesimale e la liturgia eucaristica.

Quest’anno alla fine della celebrazione il Parroco ha distribuito un flacone con dell’acqua benedetta ed una preghiera da recitare come benedizione in famiglia nel giorno di Pasqua.

 

Benedizione del fuoco
Benedizione del fuoco
Preparazione del cero
Preparazione del cero
Al fuoco nuovo si accende il cero pasquale
Al fuoco nuovo si accende il cero pasquale
La preparazione del turibolo con il fuoco benedetto
La preparazione del turibolo con il fuoco benedetto
L'ingresso nella chiesa buia
L’ingresso nella chiesa buia
La benedizione dell'acqua che servirà per i battesimi
La benedizione dell’acqua che servirà per i battesimi
L'aspersione dell'Assemblea con l'acqua benedetta
L’aspersione dell’Assemblea con l’acqua benedetta
Il coro "San Paolo" intona i canti pasquali
Il coro “San Paolo” intona i canti pasquali
La distribuzione dell'acqua benedetta per la benedizione della famiglia prima del pranzo pasquale
La distribuzione dell’acqua benedetta per la benedizione della famiglia prima del pranzo pasquale

Sabato Santo – Giorno di sosta e riflessione

Massa Lombarda, 4 aprile 2015

Il Sabato Santo è il giorno della sepoltura di Gesù e della sua discesa agli inferi, cioè del suo estremo abbassamento per liberare coloro che dimoravano nel regno della morte. Questo è il giorno aliturgico per eccellenza. Giorno di lutto e di pianto, di sosta silenziosa presso il sepolcro: l’altare è spoglio, la luce è spenta. Ma si respira un’aria di fervida attesa, piena di pace e carica di speranza.

Oggi la giornata passa con la benedizione delle uova, la prosecuzione dell’adorazione della croce e con le confessioni in attesa della grande veglia di Pasqua.

La benedizione delle uova
La benedizione delle uova
Un momento personale di adorazione
Un momento personale di adorazione
La confessione
La confessione

Venerdì Santo – Passione del Signore e adorazione della croce

Il Venerdì santo si non si celebra nessuna Santa Messa, ma c’è un’unica azione liturgica per commemorare la passione e morte di Gesù. In questa liturgia si fa un gesto particolare e altamente significativo: l’adorazione della croce. La croce, infatti, è l’elemento che domina tutta la celebrazione. Gesù non è, però, un vinto ma un vincitore. Il dolore è, infatti, bilanciato dalla speranza e dalla gioia, perché sulla croce si riflette già la luce della risurrezione.

 

La croce velata esce dalla sacrestia
La croce velata esce dalla sacrestia
La croce viene svelata a poco a poco
La croce viene svelata a poco a poco
L'adorazione del Parroco
L’adorazione del Parroco
L'adorazione di un fedele
L’adorazione di un fedele
L'Assemblea in fila per l'adorazione della ceoce
L’Assemblea in fila per l’adorazione della croce
Parte del coro parrocchiale che ha animato la liturgia
Parte del coro parrocchiale che ha animato la liturgia

 

Venerdì Santo – Via Crucis

Massa Lombarda, 3 aprile 2015

Il Venerdì Santo è il giorno della passione  morte del Signore e del digiuno pasquale quale segno esteriore della nostra partecipazione al suo sacrificio.

Con la Via Crucis i fedeli ripercorrono, partecipandone con affetto, l’itinerario del dolore che però sboccerà in gioia il giorno d Pasqua, della crocifissione che prepara alla risurrezione, della morte che si trasforma in vita.

Da anni a questo momento è richiesta, in modo particolare, la partecipazione dei bambini del catechismo.

L'ultima stazione della Via Crucis
L’ultima stazione della Via Crucis

Giovedì Santo – “in Cœna Domini”

Massa Lombarda, 2 aprile 2015

La “cena del Signore” del Giovedì santo apre il triduo pasquale che termina con i vespri della domenica di Resurrezione.

Questa liturgia  si sviluppa in quattro momenti: Liturgia della Parola: dove si ascolta l’istituzione dell’Eucaristia e dell’Ordine sacerdotale; Lavanda dei piedi: ritualizzazione del modo e dell’esempio del Signore sulla carità fraterna; Liturgia eucaristica: memoria dell’ultima Cena celebrata proprio nel giorno in cui Gesù “consegnò” il mistero del suo corpo e del suo sangue; Processione e adorazione eucaristica: segno della presenza sacramentale di Cristo nella sua Chiesa.

La mensa Eucaristica con gli oli sacri e i "dodici apostoli"
La mensa Eucaristica con gli oli sacri e i “dodici apostoli”
La lavanda dei piedi
La lavanda dei piedi
La reposizione del Santissimo
La reposizione del Santissimo