Medjugorje, 2 Gennaio 2019

 

Cari figli

purtroppo in mezzo a voi, figli miei, c’è tanta lotta, odio, propri interessi ed egoismo.

Figli miei, così facilmente dimenticate mio Figlio, le Sue parole ed il Suo amore.

La fede si spegne in molte anime ed il cuore è preso dalle cose materiali del mondo.

Però il mio cuore materno sa che in mezzo a voi ci sono coloro che credono ed amano,

coloro che cercano di avvicinarsi sempre più a mio Figlio,

che Lo cercano instancabilmente e, in questo modo, cercano anche me.

Questi sono gli umili e i miti i quali,

con il dolore e la sofferenza che sopportano nel silenzio,

con la loro speranza e soprattutto con la loro fede,

sono gli apostoli del mio amore.

Figli miei, apostoli del mio amore,

vi insegno che mio Figlio non cerca preghiere con troppe parole

ma anche le opere ed i sentimenti.

Pregate che nella preghiera cresciate nella fede e cresciate nell’amore.

Amatevi gli uni e gli altri:

questo è ciò che Lui chiede, questa è la via per la vita eterna.

Figli miei, non dimenticate che mio Figlio ha portato la luce a questo mondo.

L’ha portata a coloro che hanno voluto vederla e riceverla.

Questi siate voi, perché questa è la luce della verità, della pace e dell’amore.

Io vi guido maternamente ad adorare mio Figlio, ad amarLo come me.

Che i vostri pensieri, parole ed opere siano rivolte a mio Figlio,

che siano in Suo nome: solo allora il mio cuore sarà colmo.

Vi ringrazio.”

Medjugorje, 25 Dicembre 2018

Messaggio Annuale a Jakov Colo:

“Cari figli,

in questo giorno di grazia vi invito all’amore.

Figlioli, Dio vi ama immensamente e perciò figlioli, pieni di fiducia,

senza guardare indietro e senza timore

abbandonategli completamente i vostri cuori

affinché Dio li riempia con il Suo amore.

Non abbiate paura a credere al Suo amore ed alla Sua misericordia

perché il Suo amore è più forte di ogni vostra debolezza e paura.

Perciò, figli miei, pieni di amore nei vostri cuori confidate in Gesù

e pronunciategli il vostro Sì

perché Lui è l’unica via che vi conduce al Padre Eterno”.

 

Messaggio Mensile a Marija:

“Cari figli!

Vi porto mio Figlio Gesù che è il Re della pace.

Lui vi dona la pace, che questa pace non sia solo per voi, figlioli,

ma portatela agli altri nella gioia e nell’umiltà.

Io sono con voi e prego per voi in questo tempo di grazia che Dio desidera darvi.

La mia presenza è il segno dell’amore,

mentre sono qui con voi per proteggervi e guidarvi verso l’eternità.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

E’ NATALE O E’ GESU’ BAMBINO? Editoriale di don Pietro Marchetti

E’NATALE o E’ GESU’ BAMBINO?

Il fatto che oggi molta gente preferisca parlare genericamente di Natale, piuttosto che del bambino che nasce a Betlemme, fa parte del processo di distacco del mondo dalle sue radici cristiane.

Forse occorre ricordare che, prima del IV° secolo, si celebrava a fine dicembre la festa pagana del Dio Sole. La Chiesa l’ha cristianizzata, sostituendola con la festa del “nuovo sole”, il Bambino salvatore.

Oggi si sta assistendo al processo inverso: la festa pagana, diventata allora cristiana, sta diventando di nuovo pagana. Ma se è così, diventa illusorio per i cristiani pretendere da un mondo che non capisce la notizia del Dio Bambino che sia proprio lui, questo mondo estraneo, a capire da solo quella straordinaria notizia. Ed è particolarmente ambiguo che i credenti nutrano l’illusione che il Natale sia più capito se si comperassero meno panettoni e si bevesse meno spumante.

La Bella Notizia non viene dal mondo.

A Natale sono i cieli che si aprono: “Un Angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce”, racconta l’evangelista Luca. E dopo l’annuncio della nascita, “apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: “Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini che egli ama”. Un annuncio siffatto, come quello del Natale, non può che venire dall’alto e i messaggeri non possono essere che gli angeli.

Si tratta di una sorpresa, infatti, che supera tutte le attese e i credenti sono incaricati di annunciarla, sempre e ostinatamente, anche quando si prevede che non sarà capita. Dunque la differenza fra il generico: “E’ natale” e il più specifico: “E’ nato Gesù Bambino”, dice sinteticamente la differenza fra l’essere nella Chiesa e l’essere nel mondo, ma anche, sempre sinteticamente la loro vicinanza: il credente fa festa anche lui, come tutti, perché anche lui è nel mondo e non si scandalizza se chi è nel mondo fa semplicemente festa senza condividere il motivo lontano e alto di quel fare festa.

Dire che: “E’ nato Gesù Bambino”, vuol dire annunciare che Dio si è incarnato nella nostra natura umana, è precisa volontà di Dio fare questo per condurre la storia dell’uomo non verso il nulla, ma verso una sua realizzazione.

Allora cari Massesi, quest’anno non limitiamoci ad augurarci un buon Natale, ma diciamoci. “Buon Natale: è nato Gesù Bambino”.

E così speriamo che il prossimo anno le culle che quest’anno sono vuote,  siano di nuovo piene di bimbi.

 

Medjugorje, 2 Dicembre 2018

” Cari figli
quando venite a me come Madre con cuore puro e aperto,
sappiate che vi ascolto, vi incoraggio,
vi consolo e soprattutto intercedo per voi presso mio Figlio.
So che volete avere una fede forte ed esprimerla nel modo giusto.
Quello che mio Figlio vi chiede è una fede sincera, forte e profonda.
Allora ogni modo in cui la esprimete è valido.
La fede è un meraviglioso mistero che si custodisce nel cuore.
Essa sta tra il Padre Celeste e tutti i suoi figli.
La si riconosce dai frutti e dall’amore che si ha verso tutte le creature di Dio.
Apostoli del mio amore, figli miei, abbiate fiducia in mio Figlio!
Aiutate a far sì che tutti i miei figli conoscano il suo amore.
Voi siete la mia speranza, voi che cercate di amare sinceramente mio Figlio.
In nome dell’amore, per la vostra salvezza,
secondo la volontà del Padre Celeste e per mezzo di mio Figlio,
sono qui in mezzo a voi.
Apostoli del mio amore,
con la preghiera ed il sacrificio i vostri cuori
siano illuminati dall’amore e dalla luce di mio Figlio.
Quella luce e quell’amore illumini tutti coloro che incontrate
e li riporti a mio Figlio!
Io sono con voi.
In modo particolare sono con i vostri pastori:
col mio amore materno li illumino e li incoraggio,
affinché, con le mani benedette da mio Figlio,
benedicano il mondo intero.
Vi ringrazio! “

Medjugorje, 25 Novembre 2018

” Cari figli!
Questo tempo è tempo di grazia e di preghiera,
tempo di attesa e di donazione.
Dio si dona a voi perché lo amiate al di sopra di ogni cosa.
Perciò, figlioli, aprite i vostri cuori e le vostre famiglie
affinché quest’attesa diventi preghiera ed amore e soprattutto donazione.
Io sono con voi, figlioli e vi esorto a non rinunciare al bene
perché i frutti si vedono, si sentono, arrivano lontano.
Perciò il nemico è arrabbiato
e usa tutto per allontanarvi dalla preghiera.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata. “

Medjugorje, 2 Novembre 2018

” Cari figli

il mio Cuore materno soffre

mentre guardo i miei figli che non amano la verità, che la nascondono;

mentre guardo i miei figli che non pregano con i sentimenti e le opere.

Sono addolorata mentre dico a mio Figlio

che molti miei figli non hanno più fede,

che non conoscono lui, mio Figlio.

Perciò invito voi, apostoli del mio amore:

voi cercate di guardare fino in fondo nei cuori degli uomini,

e là sicuramente troverete un piccolo tesoro nascosto.

Guardare in questo modo è misericordia del Padre Celeste.

Cercare il bene perfino là dove c’è il male più grande,

cercare di comprendervi gli uni gli altri e di non giudicare:

questo è ciò che mio Figlio vuole da voi.

Ed io, come Madre, vi invito ad ascoltarlo.

Figli miei, lo spirito è più potente della carne e,

portato dall’amore e dalle opere, supera tutti gli ostacoli.

Non dimenticate: mio Figlio vi ha amato e vi ama.

Il suo amore è con voi ed in voi, quando siete una cosa sola con lui.

Egli è la luce del mondo, e nessuno e nulla potrà fermarlo nella gloria finale.

Perciò, apostoli del mio amore, non dovete temere di testimoniare la verità!

Testimoniatela con entusiasmo, con le opere, con amore, con il vostro sacrificio,

ma soprattutto con umiltà.

Testimoniate la verità a tutti coloro che non hanno conosciuto mio Figlio.

Io vi sarò accanto, io vi incoraggerò.

Testimoniate l’amore che non finisce mai, perché viene dal Padre Celeste

che è eterno ed offre l’eternità a tutti i miei figli.

Lo Spirito di mio Figlio vi sarà accanto.

Vi invito di nuovo, figli miei:

pregate per i vostri pastori,

pregate che l’amore di mio Figlio possa guidarli.

Vi ringrazio! “