Anno Pastorale 2017-2018 – VI Domenica di Pasqua anno B

Massa Lombarda, 6 maggio 2018

Il Vangelo ci mostra l’unica opera in cui noi siamo fondamentali: cercare di non fuggire da Dio. La parola che Gesù usa, “rimanete”, non indica qualcosa da raggiungere, ma una cosa che abbiamo già e che non dobbiamo perdere. La vita di Dio è già donata a noi, la sua vita è già il grembo dentro cui noi viviamo, siamo suoi.

tratto dal Messalino “Sulla tua Parola”

Oggi hanno ricevuto per la prima volta il sacramento della Comunione ventiquattro fanciulli della nostra parrocchia. La cerimonia è iniziata con la processione dall’Oratorio fino alla chiesa di San Paolo dove i bambini sono entrati per depositare un bianco giglio ai piedi del presbiterio. Poi si sono portati nelle due file di banchi disposti trasversalmente in modo che tutti potessero vedere l’altare e quindi partecipare meglio alla celebrazione eucaristica.  Dopo la preghiera eucaristica di consacrazione fatta in forma dialogata tratta dalla “Messa per i fanciulli”, è arrivato il tanto atteso incontro con Gesù fatto sotto le due specie, pane e vino. Alla fine della celebrazione, dopo la rituale foto di gruppo, i catechisti ed educatori hanno distribuito un ricordo della giornata.

L’omelia dialogata del Parroco con i comunicandi
L’altare addobbato per l’occasione (per la spiegazione vedi la pagina “Simboli Liturgici” nella sezione “Liturgia”

Lo scambio della pace

I catechisti ed educatori offrono il ricordo della giornata.

Consegna del Rosario ai bambini di seconda elementare

Massa Lombarda, 28 aprile 2018

Oggi presso il Santuario di Massa Lombarda i bambini del primo anno di catechismo hanno vissuto un pomeriggio insieme ai genitori, catechisti ed educatori ACR per ricevere la corona del Rosario.

Questa cerimonia ha avuto come prologo la scoperta dei cinque misteri gaudiosi ( l’annunciazione dell’angelo a Maria, la visita di Maria a Santa Elisabetta, la nascita di Gesù a Betlemme, la presentazione di Gesù al tempio e il ritrovamento di Gesù nel Tempio). Sono stati aiutati in questa scoperta da cinque personaggi protagonisti dei episodi della nascita e fanciullezza di Gesù: l’angelo Gabriele per l’Annunciazione, Santa Elisabetta per la visita di Maria a lei, un pastore per la nascita di Gesù, Simeone per la presentazione al tempio e Giuseppe per il ritrovamento nel Tempio. Ciascuno di essi alla fine della narrazione dell’episodio di cui erano protagonisti ha lasciato loro un messaggio che racchiudeva un impegno mimetizzato da un telefonino perché siano sempre “connessi” con tale impegno.

Queste cinque tappe itineranti si sono concluse davanti al Santuario della Beata Vergine della Consolazione dove il parroco ha benedetto i rosari ed entrati in chiesa ha spiegato ai neofiti come si dice il rosario e come si usa la corona.

Dopo  la recita di una decina del rosario ci si è portati fuori dalla chiesa dove si è fatta merenda e si è giocato.

Primo Mistero: i bambini incontrano l’Angelo

Secondo Mistero: i bambini incontrano Santa Elisabetta
Terzo Mistero i bambini incontrano un pastore

Ai bambini viene consegnato un “telefonino” con l’impegno
Ecco un impegno consegnato
Quarto Mistero: i bambini incontrano Simeone
Quinto Mistero: i bambini incontrano Giuseppe
La benedizione delle corone del rosario
La spiegazione sull’uso del rosario davanti all’immagine della Beata Vergine della Consolazione

Anno Pastorale 2017-2018 – III Domenica di Pasqua anno B

Massa Lombarda, 15 aprile 2018

Il Vangelo ci fa assistere a una delle tante apparizioni di Gesù Risorto. I discepoli di Emmaus sono appena arrivati a Gerusalemme e stanno raccontando quello che è capitato loro. Dapprima ebbero spavento, poi stupore, incredulità, e infine gioia. Anzi, incredulità e gioia insieme: “per la grande gioia ancora non credevano ed erano stupefatti”. La loro è un’incredulità speciale. È l’atteggiamento di chi crede già (se no, non ci sarebbe la gioia), ma non sa capacitarsi. Come chi dice:”troppo bello per essere vero!”.

Ieri i bambini del secondo anno di catechismo hanno ricevuto il sacramento del Perdono, cioè si sono accostati perla prima volta ad un sacerdote per confessare i propri peccati. I luoghi scelti per i tre confessori sono stati particolarmente significativi. Il primo era presso il battistero a ricordare il loro primo sacramento ricevuto: il battesimo, il secondo era davanti al tabernacolo per anticipare il terzo sacramento che riceveranno quest’altro anno ed il terzo davanti al crocifisso per ricordare che Gesù è morto sulla croce per i nostri peccati.

La confessione è anche chiamata “Festa del Perdono” perché porta gioia in chi la riceve e quindi è una festa interiore e comunitaria. Infatti dopo la confessione i bambini hanno festeggiato insieme ai genitori, catechisti ed educatori presso il cortile dietro la chiesa.

I bambini scrivono un loro peccato su una croce che poi verrà bruciata
Il confessionale nel battistero
Il confessionale nella cappella del Santissimo
Il confessionale davanti al crocifisso
I bambini attaccano il loro nome con un fiocchetto bianco

Il gioco dopo la confessione
Il fuoco brucia i foglietti con i peccati dei bambini

Oggi gli stessi bambini hanno partecipato alla Santa Messa animando il momento della preghiera dei fedeli con delle intenzioni preparate da loro. Anche l’animazione dei canti è stata fatta dal coro dei bambini della parrocchia diretti dalla Paola Gambetti e accompagnati dalle chitarre suonate da alcuni genitori.

L’omelia di Don Pietro davanti all’albero con i fiocchetti bianchi
Il coro dei bambini animano la liturgia
Un bambino che ieri si è confessato legge la propria preghiera di ringraziamento
I nastrini bianchi vengono riconsegnati, come ricordo della confessione, ai bambini

Anno Pastorale 2017-2018 – II Domenica di Pasqua anno B

Massa Lombarda, 8 aprile 2018

Cristo è risorto, e per il Battesimo anche noi siamo risorti con Cristo. Il doppio aspetto del messaggio pasquale riempie la liturgia dell’ottava di Pasqua, da cui risalta che la domenica è l’ottavo giorno, memoriale settimanale della Pasqua del Signore e insieme anticipazione del giorno eterno, che si aprirà al termine della successione delle settimane. Il racconto dell’apparizione di Gesù ai dieci apostoli, poi a San Tommaso, diffonde luce e certezza, mentre per bocca di Tommaso è espressa la fede di tutte le generazioni cristiane: “Mio Signore e mio Dio”.

Nella seconda Domenica dopo Pasqua continua la gioia della risurrezione di Gesù come se fosse un sol giorno anche se è passata una settimana. Il Vangelo infatti inizia con il racconto dell’apparizione di Gesù agli Apostoli nel cenacolo la domenica di Pasqua e continua con l’apparizione la domenica dopo quando vi era presente anche San Tommaso che toccò le piaghe di Gesù e credette. Per rivivere la notte della vigilia e la domenica di Pasqua anche oggi il Parroco ha asperso i fedeli con l’acqua benedetta come momento penitenziale.

La seconda domenica è anche, per volere di San Giovanni Paolo II, la domenica della Divina Misericordia. Alla fine della Messa il celebrante ha incensato il quadro raffigurante appunto la Divina Misericordia.

Il quadro rappresentante San Tommaso nella cappella dell’Immacolata nella Chiesa di San Paolo

Anno Pastorale 2017-2018 – Triduo Pasquale – Sabato Santo – Veglia Pasquale

Massa Lombarda, 31 marzo 2018

La liturgia della Parola della Veglia pasquale ha un carattere di esemplarità. Dalle letture della notte di Pasqua ogni altra proclamazione della Parola nelle celebrazioni liturgiche trae senso e ispirazione. Nella Veglia, accanto all’ambone, luogo della proclamazione della Parola, splende il cero pasquale, alla luce del quale la Chiesa leggerà le Scritture sante in questa celebrazione, ma anche per tutto il tempo di Pasqua fino al compimento della Pentecoste. Così alla luce di Cristo le Scritture vengono lette e interpretate, a partire dalla creazione fino all’annuncio del dono di un cuore nuovo da parte di Ezechiele profeta ed alla narrazione della scoperta della tomba vuota nel brano evangelico. In questo cammino si inserisce anche l’oggi della Chiesa e dell’umanità che vede realizzarsi nel presente della celebrazione ciò di cui fa memoria e ciò che attende.
Nella liturgia della Parola della Veglia troviamo tutte le sfumature e le forme in cui la Parola di Dio si è comunicata e si comunica all’umanità: nella Torà (Genesi, Esodo), nei Profeti (Isaia, Baruc, Ezechiele), negli Scritti (Salmi), nel Nuovo Testamento (Lettera ai Romani e Vangelo).

Nel canto dell’Exultet, che apre la celebrazione della Veglia, si ricorda un fatto singolare della fede cristiana. Questa notte è la sola che ha conosciuto i tempi e l’ora in cui Cristo è risorto. Nessuno dei Vangeli, infatti, ci narra la risurrezione di Gesù. Il centro della nostra fede non è stato descritto da nessuno: solo questa notte ne custodisce per noi il mistero. In essa ognuno può diventare testimone oculare di ciò che occhio non vide né orecchi udì (1Cor 2,9).

tratto dal sussidio della CEI per la Quaresima 2018

Nella notte santa dei cristiani si è svolta la Veglia pasquale che, come dice Sant’Agostino è “la madre di tutte le sante veglie” iniziata con la benedizione del fuoco da cui si è acceso il cero pasquale e con ala luce del cero si è proceduti nella chiesa buia rischiarata pian piano dalle candele dei fedeli. Si sono poi lette quattro delle sette letture proposte prima del solenne Gloria con il suono delle campane, che hanno taciuto dal giovedì santo, e per esplodere poi nell’Alleluia non più proclamato durante il tempo quaresimale. Dopo la liturgia della Parola si è svolta la liturgia battesimale con la proclamazione delle litanie dei Santi, la benedizione dell’acqua, la rinuncia al peccato e a Satana, il credo e l’aspersione con l’acqua benedetta ai fedeli.

Anche l’altare riprendeva l’avvenimento di questa notte e cioè la risurrezione di Cristo con una composizione che ricordava il giardino in cui c’era il sepolcro con la pietra rotolata e il sudario con cui era avvolto Gesù (per ulteriori spiegazioni vedi la pagina “Simboli liturgici” nel menù “Liturgia” n.d.r.).

Alla fine della Santa Messa sono stati distribuiti dei flaconi con l’acqua benedetta e un’immagine di Gesù Risorto che portava sul retro una preghiera da recitare durante la benedizione con l’acqua benedetta della casa o della mensa.

La benedizione del fuoco
L’accensione del cero pasquale
Nel turibolo viene messa la brace del fuoco benedetto
Il cero pasquale avanza nella chiesa buia
La chiesa rischiarata delle luci del cero e delle candele dei fedeli
La proclamazione del Vangelo della risurrezione
La benedizione dell’acqua con il cero pasquale
L’aspersione dei fedeli
L’incensazione della mensa eucaristica

I simboli della risurrezione (vedi spiegazione nella pagina “Simboli liturgici” nel menù “Liturgia” n.d.r.)
Il coro San Paolo
La solenne benedizione della notte di Pasqua
La distribuzione dell’acqua benedetta e della preghiera ai fedeli

Anno Pastorale 2017-2018 – Triduo Pasquale – Sabato Santo – Benedizione delle uova

Massa Lombarda, 31 marzo 2018

Nel secondo giorno del Triduo, il Sabato Santo, “la Chiesa sosta presso il sepolcro del Signore, meditando la sua passione e morte, astenendosi dal celebrare il sacrificio della Messa (la mensa resta senza tovaglia e ornamenti) fino alla solenne Veglia o attesa notturna della risurrezione” (MR, pag. 160). Mentre la celebrazione eucaristica viene sospesa, non cessa la laus perennis attraverso la Liturgia delle Ore che, attraverso antifone, inni, salmi e letture, contribuisce a definire i contorni di questo giorno. È il giorno del grande silenzio, poiché le parole cedono il posto allo stupore della contemplazione dinanzi al mistero ineffabile della redenzione.

tratto dal sussidio della CEI per la Quaresima 2018

Oggi si è svolta la tradizionale benedizione delle uova che ha visto molte famiglie e anche gruppi giovanili portare a benedire le uova. nel frattempo è continuata l’adorazione della croce.

Anno Pastorale 2017-2018 – Triduo Pasquale – Venerdì Santo -Passione del Signore

Massa Lombarda, 30 marzo 2018

Al centro della liturgia del Venerdì santo sta la proclamazione della Passione del Signore secondo l’evangelista Giovanni. La passione secondo Giovanni (Gv 18,1-19,42) presenta la morte di Gesù in croce come l’intronizzazione del re. Nel prefazio I della passione del Signore si prega: «Nella passione redentrice del tuo Figlio tu rinnovi l’universo e doni all’uomo il vero senso della tua gloria; nella potenza misteriosa della croce tu giudichi il mondo e fai risplendere il potere regale di Cristo crocifisso» (Messale Romano, p. 325). In questa prospettiva gloriosa, la croce viene adorata come il «trono della grazia». Il brano della seconda lettura (Eb 4,14-16; 5,7-9), esorta: «Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ricevere misericordia e trovare grazia, così da essere aiutati al momento opportuno» (Eb 4,16).

In questo giorno e nel giorno seguente, la Chiesa, per antichissima tradizione, non celebra l’Eucaristia. In questo giorno la santa Comunione ai fedeli viene distribuita soltanto durante la celebrazione della Passione del Signore. L’altare è interamente spoglio: senza croce, senza candelieri e senza tovaglie (cf. MR, pag. 145).

tratto dal sussidio della CEI per la Quaresima 2018

Nella serata del Venerdì Santo si è svolta la celebrazione che ricorda la passione e morte di Gesù. La celebrazione è iniziata in silenzio con la prostrazione a terra del sacerdote ed è proseguita con la liturgia della Parola che è culminata nella lettura della Passione secondo San Giovanni. E’ poi proseguita con l’ostensione ed adorazione della croce. Infine è stata fatta la comunione eucaristica con le particole consacrate il giorno prima. Anche questa celebrazione termina in silenzio.

La lettura della Passione e morte di Gesù
La croce velata viene portata in chiesa
Si scopre la croce
Il Parroco per primo adora la croce
I fedeli processionalmente si preparano all’adorazione della croce

Il coro San Paolo accompagna l’adorazione da parte dei fedeli

L’Eucaristia consacrata ieri viene portata per la comunione dei fedeli

Anno Pastorale 2017-2018 – Triduo Pasquale – Venerdì Santo -Via Crucis con i ragazzi

Massa Lombarda, 30 marzo 2018

Alle ore 15,00 i fedeli, soprattutto i ragazzi del catechismo sia tradizionale che dei gruppi giovanili, si sono ritrovati in chiesa per ricordare la passione e morte di Gesù attraverso la Via Crucis. Sotto i tradizionali quadri delle 14 stazioni sono stati appesi per l’occasione dei disegni più grandi che attiravano l’attenzione sul momento specifico.