Anno Pastorale 2017-2018 – V Domenica di Quaresima anno B

Massa Lombarda, 18 marzo 2018

La quinta domenica di Quaresima ci presenta alcuni pagani mossi dal desiderio di vedere Gesù. Essi rappresentano l’intera umanità che ancora non conosce Cristo e come tale è immersa nelle tenebre, alla ricerca del mistero di Dio e della vita. I Greci, rivolgendosi agli apostoli, formulano il loro desiderio di incontrare il Signore in modo molto chiaro: «Vogliamo vedere Gesù». Vi è anzitutto una puntuale decisione (vogliamo) che nasce dal desiderio posto nel cuore dell’uomo dallo stesso Creatore: ogni incontro autentico con Cristo sgorga dal cuore che sceglie di assecondare l’anelito profondo che lo abita. I Greci desiderano vedere: si tratta di una conoscenza vera, non riducibile al solo piano intellettuale, che anela all’esperienza di una vita condivisa. Ritornano alla mente le parole del salmista il quale paragona l’anima assetata di Dio alla cerva in ricerca dei corsi d’acqua, oppure le celebri parole di Agostino: «Tu, o Signore, ci hai fatti per te e il nostro cuore non ha pace finché non riposa in te».

tratto dal sussidio della CEI per la Quaresima 2018

Con l’ultima domenica di Quaresima si concludono anche le liturgie della Parola separate per i bambini del catechismo. Oggi hanno celebrato questo momento i bambini del primo anno di catechismo. Per loro è stato un modo diverso per vivere intensamente questa parte della Santa Messa. Durante la loro celebrazione i bambini di seconda elementare hanno completato il cartellone del cammino verso la Pasqua con l’ultima immagine tratta dal vangelo di oggi.

Anno Pastorale 2017-2018 – IV Domenica di Quaresima anno B

Massa Lombarda, 11 marzo 2018

La quarta domenica della Quaresima si chiama “Domenica in Laetare“, nome preso dall’antifona d’ingresso, e sottolinea che il tempo severo e sobrio della Quaresima non può essere assolutizzato, bensì deve essere interrotto, perché la vita cristiana non ha nell’austerità che una fase di passaggio. La vita cristiana è letizia. la penitenza è uno stato di preparazione alla vita di figli di Dio, nel cammino verso la gioia del cielo, per la strada della Pasqua. La letizia cristiana parte dalla povertà, dalla constatazione dei nostri limiti e dei nostri pericoli. La nostra è una salvezza da ricevere, non altro. “Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna”. Questo proclama il Vangelo di questa domenica della letizia.

tratto da Famiglia Cristiana n° 10

Anche per i bambini del secondo anno del catechismo, come per tutte le classi del catechismo, vi è stato un momento specifico di preparazione alla Pasqua mediante la meditazione della Parola insieme anche ai genitori, catechisti ed educatori dell’ACR e dell’AGESCI. In particolare hanno anche riflettuto sul sacramento della Penitenza che riceveranno il 14 aprile. Alla fine della liturgia della Parola sono tornati in Chiesa dove li ha accolti il Parroco che, dopo avere letto i loro nomi, ha chiesto alla Comunità di pregare per loro e per la loro preparazione al sacramento della Confessione.

Anno Pastorale 2017-2018 – III Domenica di Quaresima anno B

Massa Lombarda, 4 marzo 2018

Con la terza domenica si entra in una seconda fase del cammino quaresimale, il più caratterizzato di ogni ciclo liturgico. Infatti, se le prime due domeniche hanno sempre i brani delle Tentazioni e della Trasfigurazione, secondo i tre evangelisti sinottici, a partire dalla terza domenica ogni ciclo liturgico propone un cammino differente. Prosegue invece il cammino delle prime letture sul tema dell’alleanza. Nell’anno B la terza domenica è caratterizzata dal brano evangelico della cosiddetta “purificazione del tempio” (Gv 2,13-25). Il tema fondamentale che unisce l’episodio del Vangelo di questa domenica alla Pasqua di Gesù è l’identificazione del Tempio, come luogo della presenza di Dio e dell’incontro con lui, e il corpo stesso di Gesù (cf. Gv 2,21). Nel prologo di Giovanni si afferma che la Parola «si fece carne (sarx)» (Gv 1,14) e che il Dio che nessuno ha mai visto si è fatto raccontare dal Figlio unigenito (Gv 1,18). Ora nel racconto della “purificazione del Tempio” Giovanni afferma che quando Gesù parla del Tempio si riferisce al suo corpo (soma). Dio si racconta e si manifesta nella carne del Figlio, un corpo che dovrà essere distrutto e riedificato in tre giorni. Ma soprattutto Dio si racconta nella Pasqua di Gesù, nella sua vita donata per la vita degli altri.

tratto dal sussidio della CEI per la Quaresima 2018

In questa domenica i fanciulli del terzo anno di catechismo hanno ascoltato e meditato, con l’aiuto del diacono, la Parola di Dio focalizzando anche l’attenzione sul sacramento della Santa Comunione che riceveranno il 6 maggio. Alla fine, infatti, della liturgia separata si sono ricongiunti con l’Assemblea domenicale dove sono stati presentati alla Comunità perché li accompagni in questo cammino di preparazione.

La terza tappa del cammino verso la Pasqua

Anno Pastorale 2017-2018 – II Domenica di Quaresima anno B

Massa Lombarda, 25 febbraio 2018

La trasfigurazione occupava un posto importante nella vita e nell’insegnamento della Chiesa primitiva. Ne sono testimonianze le narrazioni dettagliate dei Vangeli e il riferimento presente nella seconda lettera di Pietro (2Pt 1,16-18). 
Per i tre apostoli il velo era caduto: essi stessi avevano visto ed udito. Proprio questi tre apostoli sarebbero stati, più tardi, al Getsemani, testimoni della sofferenza di nostro Signore. 
L’Incarnazione è al centro della dottrina cristiana. Possono esserci molti modi di rispondere a Gesù, ma per la Chiesa uno solo è accettabile. Gesù è il Figlio Unigenito del Padre, Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero. La vita cristiana è una contemplazione continua di Gesù Cristo. Nessuna saggezza umana, nessun sapere possono penetrare il mistero della rivelazione. Solo nella preghiera possiamo tendere a Cristo e cominciare a conoscerlo. 
“È bello per noi stare qui”, esclama Pietro, il quale “non sapeva infatti che cosa dire, poiché erano stati presi dallo spavento”. La fede pone a tacere la paura, soprattutto la paura di aprire la nostra vita a Cristo, senza condizioni. Tale paura, che nasce spesso dall’eccessivo attaccamento ai beni temporali e dall’ambizione, può impedirci di sentire la voce di Cristo che ci è trasmessa nella Chiesa.

tratto da “La Chiesa.it”

Nella seconda domenica di quaresima la Trasfigurazione di Gesù è al centro del Vangelo. Oggi i bambini del quinto anno di catechismo, che si preparano a ricevere ad ottobre il sacramento della Confermazione, hanno svolto separatamente la liturgia della Parola per approfondirla e conoscerla meglio insieme ai loro catechisti, educatori e genitori.

Quando si sono riuniti in chiesa insieme all’assemblea comunitaria si è svolto il rito della candidatura dove ogni ragazzo ha risposto, alla richiesta se volere ricevere la Confermazione, “Si, lo vogliamo”.

L’adesivo della seconda domenica di Quaresima viene attaccato al cartellone del cammino verso la Pasqua
La sala della Liturgia della Parola
I Candidati alla Confermazione sul presbiterio

Anno Pastorale 2017-2018 – I Domenica di Quaresima anno B

Massa Lombarda, 18 febbraio 2018

“La quaresima è il tempo forte per eccellenza della conversione e del ritorno a Dio. Dura quaranta giorni e si articola in cinque domeniche, dal Mercoledì delle Ceneri fino alla Messa nella Cena del Signore esclusa. Le domeniche di questo tempo hanno sempre la precedenza anche sulle feste del Signore e su tutte le solennità. Il colore liturgico di questo tempo è il viola; è il colore della penitenza, dell’umiltà e del servizio, della conversione e del ritorno a Gesù.”

“Gesù va nel deserto dopo il Battesimo. Il deserto è un elemento fondamentale della vita cristiana. Prima di qualunque alleanza con Dio, come si vede nella prima lettura, c’è da passare un periodo di desolazione come il diluvio, dove qualcosa deve morire.  Lasciarsi purificare è un’urgenza necessaria per andare verso la libertà, la bellezza e la gioia.”

tratto da Famiglia Cristiana n° 7 del 18 febbraio 2018

Come è tradizione nelle domeniche di Quaresima i bambini del catechismo svolgono la prima parte della Messa, la liturgia della Parola, separatamente per potere approfondire meglio il significato delle varie domeniche di questo tempo forte e potersi preparare alla Pasqua. Ogni domenica infatti i bambini attaccheranno in un cartellone un disegno che rappresenta il tema della domenica. Quello di questa domenica sono le tentazioni di Gesù nel deserto.

Questa prima domenica hanno vissuto questo momento i ragazzi del quarto anno di catechismo che stanno compiendo il cammino verso la Cresima dove diventeranno testimoni della Parola. Per questo hanno ricevuto dalle mani del Parroco il Vangelo.

Conversione di San Paolo apostolo 2018

Massa Lombarda, 25 gennaio 2018

“La conversione di San Paolo, che la Chiesa celebra oggi con festa particolare, rivela la potenza della grazia che sovrabbonda dove abbonda il peccato. Sulla via di Damasco Saulo incontra il Cristo risorto e, grazie alla luce divina, crede nel Vangelo. In questo consiste la sua e nostra conversione: nel credere in Gesù morto e risorto e nell’aprirsi all’illuminazione della grazia. Conversione significa, anche per ciascuno di noi, credere che Gesù “ha consegnato se stesso per me”, morendo sulla croce e, risorto, vive con me e in me. L’invito alla conversione, avvalorato dalla testimonianza di San Paolo, risuona oggi, a conclusione della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Maria, madre della Chiesa, ci ottenga il dono di una vera conversione, perché quanto prima si realizzi l’anelito di Cristo: Ut unum sint”(Affinché siano una cosa sola).”

Oggi per la nostra città è la festa patronale e, nonostante il giorno feriale per molti, alla celebrazione eucaristica, presieduta dal nostro Vescovo e concelebrata dai sacerdoti che hanno svolto la loro attività pastorale a Massa Lombarda, hanno partecipato molti fedeli oltre alle autorità civili e militari. Anche il coro San Paolo era nutrito ed ha accompagnato la liturgia eucaristica.

Alla fine della celebrazione vi è stata l’inaugurazione della mostra su Don Bosco, santo protettore dei giovani.

Le autorità intervenute alla celebrazione eucaristica
L’omelia del Vescovo
Un momento della concelebrazione
Il coro San Paolo
La benedizione della reliquia di San Paolo
La benedizione solenne del Vescovo
I concelebranti ex sacerdoti a Massa Lombarda: da sinistra Don Emilio Moretti, Don Francesco Nanni, Don Albano Calamelli (dietro al Vescovo) e Don Daniele Sirna.
La presentazione della mostra su San Giovanni Bosco

Concerto di San Paolo 2018

Massa Lombarda, 21 gennaio 2018

Nel pomeriggio di questa domenica si è tenuto il Concerto di San Paolo cui hanno partecipato due cori: il Coro San Paolo di Massa Lombarda e il Coro Polifonico “Ménein” di Toscanella.
Il Coro San Paolo ha eseguito i seguenti canti:
Inno a San Paolo                          D. Bacchetta
Santo sei Signor                           arr. T. W. Aas
Sai dov’è, fratello mio?              F.Mendelssohn
Ave Maria                                       J. Arcadelt
Regina coeli                                  A.    Lotti

il Coro Polifonico “Ménein” ha eseguito:
AVE MARIA                                                  T. L. De Victoria
ADVENTI  ENEK                                        Zoltan Kodaly
IN QUESTA NOTTE SPLENDIDA        C. Chieffo
CANTATE DOMINO                                  G. F. Handel
TU MI GUARDI DALLA CROCE           Anonimo; attribuito a W.A.Mozart
SE TU M’ ACCOGLI                                   J. S. Bach
STAVA MARIA DOLENTE                     Antonio Lotti
 REGINA COELI                                        G. Archinger
MOTETUM                                                  L. Maurentius
O MARIA NOSTRA SPERANZA          Canto popolare
QUI PRESSO A TE                                   Anonimo
SO CHE SEI QUI                                      Gen Verde

Il concerto è stato molto apprezzato dal pubblico che ha chiesto ed ottenuto un bis dal coro di Toscanella.

Anno Pastorale 2017-2018 – San Sebastiano

Massa Lombarda, 20 gennaio 2018

San Sebastiano, guardia imperiale dell’imperatore Diocleziano che lo condanna a morte per avere aiutato i cristiani, è il patrono delle polizie municipali. Per questo motivo la celebrazione eucaristica di oggi ha visto la partecipazione di tutti i corpi della polizia municipale della provincia di Ravenna. Infatti alla Santa Messa, presieduta da sua Eccellenza Monsignor Tommaso Ghirelli vescovo di Imola, erano presenti le più alte cariche istituzionali, civili e militari, presenti nel nostro territorio. La celebrazione è stata animata dal coro parrocchiale San Paolo.

Alcuni momenti della celebrazione

Il quadro di San Sebastiano e San Rocco nella chiesa arcipretale di Massa Lombarda

L’omelia del Vescovo

Il coro San Paolo
La lettura della preghiera dei Vigili Urbani a San Sebastiano

Preghiera dei Vigili Urbani a San Sebastiano

Glorioso santo, Tu che intatta la tua fede conservasti, non cedendo alle lusinghe e agli onori e obbedendo con dignità ai tuoi doveri d soldato,

Tu che molti incoraggiasti al supremo martirio nel nome di nostro Signore Gesù Cristo,

Tu che infine ti immolasti per Lui, fonte infinita di giustizia e amore, sii per noi costante protezione dai pericoli della strada e della vita,

fà che nell’assolvimento dei nostri doveri, sempre abbiamo davanti il tuo esempio di obbedienza e fedeltà alle leggi, di carità e amore per il prossimo.

Preservaci da ogni male e, quando verrà l’estrema ora, rendici forti nella fede affinché, come te, soldati di Cristo, potremo riunirci nella Sua Luce.

Amen