Medjugorje, 25 Maggio 2019

” Cari figli!

Per la Sua misericordia,

Dio mi ha permesso di essere con voi,

di istruirvi e di guidarvi verso il cammino della conversione.

Figlioli,

tutti voi siete chiamati a pregare con tutto il cuore

perché si realizzi il piano della salvezza per voi e tramite voi.

Siate coscienti figlioli,

che la vita è breve e vi aspetta la vita eterna secondo i vostri meriti.

Perciò pregate, pregate, pregate

per poter essere degni strumenti nelle mani di Dio.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

III Domenica di Pasqua – Anno C – Comunioni

Massa Lombarda, 5 maggio 2019

La pesca miracolosa, narrata nel vangelo di questa domenica ci porta lontano da Gerusalemme e dal tramonto di Emmaus, ci trasferisce sul lago di Tiberiade. La manifestazione di Gesù è ricca di quei “segni” che indicano e alludono a realtà che vanno oltre. La pesca miracolosa e il pasto che ne segue, pongono al centro della liturgia odierna il mistero della Chiesa. Il Signore presente sulla riva del lago, è operante accanto agli apostoli e nella chiesa al momento dell’annuncio.

Oggi la nostra parrocchia ha celebrato le prime comunioni di 37 ragazzi. Come tradizione la processione è partita dall’Oratorio non senza qualche apprensione per il maltempo che stava incombendo con forti raffiche di vento e minaccia di pioggia. Giunti in chiesa i ragazzi hanno preso posto nei banchi con dietro i genitori visibilmente emozionati. La celebrazione ha seguito lo stile della Messa dei fanciulli con alternanza di risposte tra il celebrante e i ragazzi stessi. I ragazzi hanno vissuto il momento della comunione con molta compostezza e serietà.

La processione dall’Oratorio alla chiesa di San Paolo
L’omaggio floreale alla Madonna
L’omelia di Don Pietro
Lo scambio della pace
La prima Comunione
La benedizione finale
La foto dei comunicati

Medjugorje, 2 Maggio 2019

” Cari figli

con materno amore vi invito affinché

con cuore puro ed aperto, con totale fiducia,

rispondiate al grande amore di mio Figlio.

Io conosco la grandezza del suo amore,

io ho portato lui dentro di me,

l’Ostia in cuore, la Luce e l’Amore del mondo.

Figli miei, anche il mio rivolgermi a voi

è un segno dell’amore e della tenerezza del Padre Celeste,

un grande sorriso ricolmo dell’amore di mio Figlio,

una chiamata alla vita eterna.

Il Sangue di mio Figlio è stato versato per voi per amore.

Quel Sangue prezioso è per la vostra salvezza, per la vita eterna.

Il Padre Celeste ha creato l’uomo per la felicità eterna.

Non è possibile che moriate,

voi che conoscete l’amore di mio Figlio, voi che lo seguite.

La vita ha vinto: mio Figlio è vivo!

Perciò, figli miei, apostoli del mio amore,

la preghiera vi mostri la strada,

il modo di diffondere l’amore di mio Figlio nella forma più eccelsa.

Figli miei, anche quando cercate di vivere le parole di mio Figlio,

voi pregate.

Quando amate le persone che incontrate,

diffondete l’amore di mio Figlio.

L’amore è quello che apre le porte del Paradiso.

Figli miei, sin dall’inizio ho pregato per la Chiesa.

Perciò invito anche voi, apostoli del mio amore,

a pregare per la Chiesa ed i suoi ministri,

per coloro che mio Figlio ha chiamato.

Vi ringrazio! ”

Medjugorje, 25 Aprile 2019

“Cari figli!

Questo è tempo di grazia,

tempo di misericordia per ciascuno di voi.

Figlioli, non permettete che il vento dell’odio e dell’inquietudine

regni in voi e attorno a voi.

Voi, figlioli, siete invitati ad essere amore e preghiera.

Il diavolo vuole l’inquietudine e il disordine

ma voi, figlioli, siate la gioia di Gesù Risorto

il quale è morto e risorto per ciascuno di voi.

Lui ha vinto la morte per donarvi la vita, la vita eterna.

Perciò, figlioli, testimoniate

e siate fieri di essere risorti in Lui.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

Sabato Santo – Veglia Pasquale nella notte Santa

La Veglia pasquale: la notte della luce, della gioia e della vita
La risurrezione di Cristo e la sua vittoria definitiva sulla morte stanno al centro della Veglia pasquale che introduce i fedeli a contemplare il mistero della Pasqua in tutte le sue dimensioni. Nella Veglia della Notte santa, infatti, celebriamo:
• LA PASQUA COSMICA: il lucernario con la benedizione del fuoco nuovo, l’accensione del cero pasquale, il canto dell’Exsultet, segnano il passaggio dalle tenebre alla luce;
• LA PASQUA STORICA: la liturgia della Parola, con le sette letture veterotestamentarie, l’epistola e la pericope evangelica, ripercorre i principali momenti della storia della salvezza giungendo alla Pasqua del Signore, evento ricapitolativo di tutta la storia, centro della vita dell’uomo e del mondo intero;
• LA PASQUA DELLA CHIESA: la liturgia battesimale ha al suo centro la celebrazione e la memoria del Battesimo mediante il quale «siamo stati sepolti insieme a lui nella morte affinché, come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova» (Rm 6,4):
• LA PASQUA ESCATOLOGICA: la liturgia eucaristica, con la partecipazione al sacro convito, proietta la comunità cristiana alla Pasqua perenne della Gerusalemme del cielo.

Tratto da “Sussidio Quaresima-Pasqua 2019” della CEI
L’accensione del cero pasquale che guiderà l’ingresso in chiesa
L’ingresso nella chiesa buia
L’annuncio pasquale da parte del diacono
Il coro San Paolo anima la liturgia eucaristica
L’immersione del cero Pasquale nell’acqua per benedirla
L’aspersione con l’acqua benedetta
Gli addobbi dell’altare e del crocifisso
Il parroco impartisce la solenne benedizione Pasquale
La distribuzione dell’acqua benedetta e di una preghiera da recitare a casa prima del pranzo pasquale

Sabato Santo – Benedizione delle uova

Il Sabato Santo è dedicato al silenzio e alla meditazione fino alla solenne veglia Pasquale. I confessionali sono sempre aperti e i sacerdoti disponibili anche oltre gli orari prefissati. Nella giornata si benedicono le uova che serviranno per la preparazione dei pasti. Anche la chiesa è spoglia e al centro di essa c’è il crocifisso da venerare. Le ostie rimaste dalla comunione del venerdì sera sono state portate fuori dalla chiesa ed il tabernacolo è vuoto.

Massa Lombarda, 20 aprile 2019

Il tabernacolo vuoto

Venerdì Santo – Passione del Signore

Massa Lombarda, 19 aprile 2019

Nella Messa in Cena Domini, terminati i riti di comunione, l’assemblea non è congedata, ma è invitata, dopo la reposizione del Santissimo Sacramento, a sostare in silenzio e adorazione. Lo stesso silenzio di adorazione e di contemplazione del Mistero dà inizio alla celebrazione in passione Domini, nella quale, il sacerdote e il diacono, indossate le vesti liturgiche proprie di colore rosso, (cf MR, p. 145) entrano silenziosamente in uno spazio liturgico austero, privo di fiori, di ceri, senza la tovaglia sull’altare e con le immagini velate. Il silenzio dell’ingresso, cui fanno eco gli altri momenti di raccoglimento della liturgia del Venerdì santo, non è espressione di lutto, dolore e tristezza ma di contemplazione orante del mistero della morte redentrice del Salvatore. Dopo l’introito, segue la prostrazione ai piedi dell’altare, che accentua il clima dell’introito e della
celebrazione. Terminata la preghiera universale, ha luogo l’adorazione della Croce che manifesta l’aspetto glorioso del Mistero Pasquale.
Si scelga con cura la Croce da mostrare al popolo. È necessario che essa sia sufficientemente grande e di pregio artistico.
L’ostensione – come indicato dal Messale – può avvenire in due modi differenti. La prima forma prevede che la Croce velata sia portata all’altare e qui venga svelata gradualmente mentre il sacerdote canta o dice per tre volte «Ecco il legno della Croce, al quale fu appeso il Cristo, salvatore del mondo». A ogni acclamazione l’assemblea risponde «Venite, adoriamo».

Tratto da “Sussidio Quaresima_Pasqua 2019” della CEI
Il coro San Paolo nel “coro” dietro l’altare