Chiesa S.Paolo MARTEDI’ 23 DICEMBRE ore 20,45
Partecipano i cori parrocchiali “CORO S.PAOLO” diretto da Vito Baroncini e il coro “Dolci Note” diretto da Paola Gambetti

N.6 dicembre 2025
Una finestra per il nostro avvento!
di don Fabio Gennai (dal Nostro S.Paolo – dicembre)
Iniziare l’avvento con entusiasmo e con la giusta spinta è importantissimo, ne va del Natale e il senso che vogliamo dare a questo periodo liturgico e alla celebrazione della nascita di Gesù. Per questo motivo ho cercato di individuare un percorso di Avvento che potesse essere di stimolo e di accompagnamento nel cammino di fede. Ecco allora che il nostro Avvento sarà come una finestra, che di settimana in settimana puliremo così che i vetri faranno passare la luce e vedremo come attraverso i vari personaggi di Avvento, Dio si avvicina, ci prende e attira a sé.
La finestra pulita permetterà di vedere Gesù che nasce, cioè che è realmente immerso nella realtà che viviamo. Perché dire che Gesù nasce, significa ammettere che esiste e che interagisce con la nostra realtà.
Vivere l’avvento, l’attesa … non può essere un esercizio di pazienza temporale e nemmeno l’atteggiamento di chi aspetta un autobus oppure il proprio turno. Attendere significa lasciarsi avvicinare e coinvolgere con colui che arriva, che è arrivato e che arriverà.
AVVENTO partendo dal desiderio di Dio. C’è una profonda relazione tra attendere, avvento e desiderio. Il desiderio riempie la mia attesa e mi impedisce di preferire gli occhi chiusi, a volte tranquillizzanti, o le attese vigili ricolme di tensioni ansiogene legate alla vita di tutti i giorni.
È importante rendersi conto che la venuta del Signore è tale pure in questo nostro tempo stanco e segnato delle infinite guerre che stanno falciando milioni di bambini, ragazzi, giovani, uomini, donne e anziani. Egli viene ponendosi di fronte al nostro libero arbitrio che ci permette di essere protagonisti del suo venire.
L’AVVENTO significa uscire da noi stessi e dalle nostre certezze umane e prepotenti sicurezze per andare verso Dio, frequentarlo, imparare le sue vie, camminare per i suoi sentieri. Il che comporta evitare tutto ciò che non viene da Dio e non ci porta a Dio. In realtà l’avvento è una grande scuola in cui si impara l’arte dell’amore accogliendo Dio nel suo vivere a noi.
don Pietro Marchetti, parroco
Editoriale dal Nostro S.Paolo, agosto 2025
Quest’anno la nostra festa della Ripresa sarà preceduta da un’importantissimo evento: una Assemblea che vede coinvolte le nostre comunità di San Paolo e di Fruges richiesta dal nostro Vescovo in persona.
Questo appuntamento si terrà MARTEDI’ 02 SETTEMBRE in chiesa a San Paolo alle ore 20,45.
La partecipazione coinvolge tutti, piccoli e grandi, gruppi parrocchiali e singoli fedeli e quindi non possiamo mancare a questo appuntamento.
Il Vescovo ci vuole parlare e ci vuole ascoltare. Anche la vita interna della Chiesa è sottoposta a continue mutazioni determinate da tanti fattori, uno dei quali è la rapida diminuzione dei Sacerdoti che costringe il Vescovo ad affidare ad un solo sacerdote più parrocchie.
Questo fatto, non riguarda solo il Vescovo e i sacerdoti, ma coinvolge tutti (dall’inizio dell’anno 4 sacerdoti ci hanno lasciato per tornare al Padre), anche i laici, sia appartenenti ai gruppi, sia singoli fedeli: si chiede pertanto un maggiore interesse, impegno e generosità nell’affiancare i pochi sacerdoti non limitandosi semplicemente ad una collaborazione, ma ad una vera e propria “corresponsabilità” .
Ci viene a ricordare di voler bene ai nostri sacerdoti, non dimenticando che sono prima di tutto degli uomini, poi sono dei battezzati, quindi dei cristiani e sono dei “consacrati al ministero di Cristo buon pastore” e non sono dei distributori di servizi religiosi, di sacramenti, ma dei fratelli chiamati a camminare per le vie del mondo con noi, per testimoniare e annunciare Cristo.
Un incontro molto importante, che imprimerà un carattere particolare anche alla festa della Ripresa, che puntuale si svolgerà anche quest’anno all’oratorio.
Mi auguro che il clima che si creerà sia davvero di amicizia, di dialogo e di pace tra e nelle persone. Sia la festa di una comunità che si prepara a vivere una nuova “Avventura pastorale” in questo nuovo anno e tempo che verrà.
di don Pietro Marchetti, parroco
Un tempo di Pasqua e un Anno Santo che certamente passerà alla storia: il giorno di Pasqua, papa Francesco ha voluto, per l’ultima volta salutare e benedire quel popolo di Dio che ha guidato per dodici anni, prima di congedarsi. Non si è risparmiato fino all’ultimo e le sue ultime parole spese per invocare dal Signore il dono della pace per questo mondo martoriato da tanti grandi e piccoli conflitti, per ricordarci che il disarmo è una strada per arrivare alla pace definitiva. E la risposta del popolo di Dio che si è sentito amato da questo Papa e padre si è manifestata nell’interminabile corteo di persone che hanno voluto rendergli omaggio in san Pietro, prima dei funerali e durante gli stessi e lungo il tragitto che lo portava alla chiesa dove ha chiesto di riposare in attesa della resurrezione finale, in compagnia della Beata Vergine Maria a cui papa Francesco era molto devoto e alla cui protezione ricorreva all’inizio e al termine di ogni suo viaggio pastorale.
Ora noi siamo chiamati a fare tesoro degli insegnamenti e degli esempi che Lui ci ha donato.
Ma il Signore, sempre attento e premuroso verso la sua più grande creatura che è la Chiesa, ha provveduto immediatamente a donarle un nuovo pastore, perché in continuità con il ministero di Pietro possa farle proseguire il cammino nel tempo odierno, tempo di Grazia e di Redenzione.
Lo Spirito Santo ha provveduto a dare al mondo intero il dono del nuovo Papa nella persona di Leone quattordicesimo.
Le preghiere del popolo di Dio, sono state ascoltate, un popolo che non voleva rimanere a lungo “orfano di padre”, un’opera straordinaria dello Spirito Santo che in poco tempo (neppure 48 ore) è riuscito a mettere d’accordo 133 cardinali provenienti da tutto il mondo e ad eleggere davvero in tempi rapidissimi il nuovo Pontefice.
Questo Conclave non passi inosservato, perché è stato un grandissimo esempio di sinodalità; fossimo così rapidi anche noi a cercare insieme la volontà del Signore nella nostra vita parrocchiale, ma purtroppo siamo ancora troppo preoccupati di far passare le nostre idee personali, e guai se non passano, perché arrivano subito alle minacce: “me ne vado” o parole simili, forse ancora ben lontani dall’essere veramente strumento dello Spirito Santo e segno di quella unità e sinodalità che i Cardinali ci hanno testimoniato, oltretutto stupendoci ancora una volta, per aver scelto, non quel candidato che gli uomini volevano con i loro stupidi sondaggi, ma il candidato che Dio ha voluto e che ci ha spiazzato tutti, come al solito.
Accogliamo con gioia Papa Leone XIV che fin dal suo saluto, la sera stessa della elezione, ci ha ricordato che la pace, l’amore, l’unità, la sinodalità, i ponti da costruire nelle relazioni tra di noi, debbono essere fondati su Cristo perché Lui solo ne è la sorgente vera, autentica.
Ora a noi il compito di accoglierlo, ascoltarlo, conoscerlo e seguirlo, perché così facendo ascolteremo, conosceremo e seguiremo Cristo buon pastore. Buon cammino insieme a Papa Leone XIV, preghiamo sempre per lui e per noi affinché siamo docili alla sua guida.
don Pietro Marchetti, parroco
EDITORIALE DEL NOSTRO S.PAOLO, MARZO 2025
Col mercoledì delle ceneri, accogliendo sul nostro capo questo “segno”, si apre davanti a noi una preziosa opportunità per continuare il cammino dell’Anno Santo, con la Speranza di essere contagiati da una epidemia di “desiderio di Santità”, che ci auguriamo possa toccare anche la nostra vita.
Questa volta una buona epidemia, da non combattere, anzi da desiderare, perché c’è davvero tanto bisogno di Fede, di Speranza e di Carità cristiana in “questo mondo di ladri”, dove qualcuno sta cercando di rubare a tutti la gioia della vita, privandoci della bellezza, deturpandola, privandoci della vera libertà, che ci permette di compiere il “Bene”, creando così una lunga colonna di “poveri” non solo per mancanza di mezzi necessari per vivere, ma anche di quei “desideri” che ne sono il motore e che danno senso alla vita e alla fatica del vivere quotidiano.
Papa Francesco, per la cui salute tanto stiamo pregando in questi giorni, ci propone un bel cammino per la quaresima: “camminare insieme nella Speranza”.
Primo invito: “camminare”: non dimentichiamo che siamo “pellegrini di speranza”, se non camminiamo ovviamente non siamo pellegrini. Domandiamoci: “sono veramente in cammino o piuttosto paralizzato, statico, con la paura e la mancanza di speranza, oppure adagiato nella mia zona di comodità?”
Che cosa ci chiede il Signore per essere viaggiatori migliori ?
Secondo invito: “camminare insieme”, essere sinodali. Chiediamo allo Spirito Santo che ci spinga ad uscire da noi stessi per andare verso Dio e verso i fratelli e mai chiuderci in noi stessi, “significa procedere fianco a fianco, senza calpestare o sopraffare l’altro, senza covare invidia o ipocrisia, senza lasciare che qualcuno rimanga indietro o si senta escluso”.
Ma siamo capaci di camminare con gli altri, oppure siamo arroccati nel nostro “bel castello” o chiusi nel nostro bel gruppetto di whatsapp ?
Terzo invito: “camminare nella Speranza”, di quella che non delude, come dice San Paolo.
Fondata quindi sulla Resurrezione di Gesù Cristo, sulla fiducia nel Signore e nella sua grande promessa. Dobbiamo chiederci, scrive Papa Francesco, ho in me la convinzione che Dio perdona i miei peccati ? Oppure mi comporto come se potessi salvarmi da solo?
Aspiro alla salvezza e invoco l’aiuto di Dio per accoglierla? Vivo la speranza che mi aiuta a leggere gli eventi della storia e mi spinge all’impegno per la giustizia, alla fraternità, alla cura della casa comune, facendo in modo che nessuno sia lasciato indietro ?
La Vergine Maria, Madre della Speranza, interceda per noi e ci accompagni nel cammino quaresimale”. Buona quaresima a tutti.
Caritas parrocchiale “Conversione di S.Paolo”
Via Roli 6 – Massa Lombarda
Tel. 3473559485
Coordinatrice: Franti Marilena
Email: caritasmassalombarda@gmail.com
Orari di apertura
Ascolto: MARTEDI’ 9,30 – 11
Distribuzione viveri e vestiario (orario invernale)
MARTEDI’ 14,30 – 17,30
MERCOLEDI’ 9,30 – 11,30; 14,30 – 17,30