Massa Lombarda, 27 marzo 2016
Alla fine della Santa Messa, i ragazzi del catechismo hanno portato la figura del Cristo Risorto e alcune piantine per abbellire il già bello e ricco Giardino di Pasqua preparato durante tutta la Quaresima.


Massa Lombarda, 27 marzo 2016
Alla fine della Santa Messa, i ragazzi del catechismo hanno portato la figura del Cristo Risorto e alcune piantine per abbellire il già bello e ricco Giardino di Pasqua preparato durante tutta la Quaresima.


Massa Lombarda, 27 marzo 2016
Il Tempo di Pasqua è come un ininterrotto giorno pasquale in cui si celebrano gli aspetti del mistero di Cristo risorto, apparso, asceso al cielo, glorificato alla destra del Padre, donatore dello Spirito Santo. Infatti “i cinquanta giorni che si succedono dalla domenica di Risurrezione alla domenica di Pentecoste, si celebrano nell’esultanza e nella gioia come un solo giorno di festa, anzi come la grande domenica”. E ancora, le domeniche, indicate con il numero progressivo non sono dette “dopo Pasqua” ma “di Pasqua” ed il colore liturgico di questo tempo è il bianco.
“Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui”. Sono queste le parole che si sentirono dire dall’angelo le donne che si erano recate al sepolcro. E sono le parole che gioiosamente la Chiesa proclama il giorno di Pasqua: “è risorto!”, e proprio perché risorto, è qui con noi ogni giorno, e cammina e vive con noi, anche quando i nostri occhi non lo riconoscono, per infondere luce, coraggio, speranza.
Alla Santa Messa hanno partecipato molti fedeli e alla fine è stata data loro una bottiglietta con dell’acqua benedetta ed un cartoncino con una preghiera da recitare prima del pasto pasquale a mo’ di benedizione della mensa.
Anche questa mattina, dopo la messa della notte, il coro San Paolo ha animato la celebrazione eucaristica con i canti tipici della Pasqua.





Massa Lombarda, 26 marzo 2016
La Veglia Pasquale è la grande e santissima notte dell’anno, la celebrazione più antica, più importante e più ricca di contenuto. Non si veglia perché Cristo è risorto di notte o per aspettare la risurrezione, ma per dimostrare che viviamo in attesa, nella vigilanza e nella speranza, della venuta del Signore, che si compia il nuovo e definitivo passaggio con lui. Il significato della veglia consiste nell’esplicitare il nostro passaggio dalla morte del peccato alla vita in Cristo.
In questa notte la nostra comunità ha accolto una nuova figlia di Dio che è stata, infatti, battezzata durante la veglia, particolarmente adatta a questo sacramento fin dai secoli remoti.

Massa Lombarda, 26 marzo 2016
Il sabato santo è il giorno della sepoltura di Gesù e della discesa agli inferi, cioè del suo estremo abbassamento per liberare coloro che dimoravano nel regno della morte. Questo è il giorno aliturgico per eccellenza. Giorno di lutto e di pianto, di sosta silenziosa presso il sepolcro: l’altare è spoglio, la luce è spenta. Ma si respira un’aria di fervida attesa, piena di pace e carica di speranza.
La tradizione vuole che in questo giorno ci sia la benedizione delle uova, tradizione molto sentita a Massa Lombarda con molte persone che portano a benedire le loro uova.


Massa Lombarda, 26 marzo 2016
Anche oggi i ragazzi del catechismo hanno voluto essere presenti e ricordare la loro presenza alla preparazione della Pasqua inserendo nel Giardino una sagoma di un bambino che li rappresenta.

Massa Lombarda, 24 marzo 2016
Alla fine della Santa messa in ricordo dell’ultima cena, il giardino di Pasqua si è abbellito di una nuova rappresentazione: l’ultima cena di Gesù con gli apostoli e sullo sfondo ciò che è rimasto a noi: l’Eucaristia.

Massa Lombarda, 25 marzo 2016
Il venerdì santo non è un giorno di pianto né di lutto, ma di amorosa e gioiosa, seppur contenuta, contemplazione del sacrificio redentore da cui è scaturita la salvezza. Il dolore è bilanciato dalla speranza e dalla gioia, perché sulla croce si riflette la luce della risurrezione.
La celebrazione si svolge in tre momenti: liturgia della parola, adorazione della santa croce, comunione eucaristica.
Cristo appare come il servo di Dio, predetto dai profeti, l’agnello che si sacrifica per la salvezza di tutti. La croce è l’elemento che domina tutta la celebrazione: illuminata dai raggi della risurrezione, si presenta come trono di gloria e strumento di vittoria; perciò è proposta all’adorazione dei fedeli.
Questa celebrazione è stata aiutata dal coro San Paolo che ha offerto un bel momento di meditazione.







Massa Lombarda, 25 marzo 2016
Riportiamo il testo della Via Crucis dei ragazzi per chi vuole meditare.
PRIMA STAZIONE
Gesù prega ed è arrestato
VOCE GUIDA: ecco gli ulivi, siamo nel luogo dove Gesù pregava.
Lettore: In quel tempo, Gesù uscì con i suoi discepoli al di là del torrente Cèdron, dove c’era un giardino, nel quale entrò con i suoi discepoli. Anche Giuda, il traditore, conosceva quel luogo, perché Gesù spesso si era trovato là con i suoi discepoli. Giuda dunque vi andò, dopo aver preso un gruppo di soldati e alcune guardie fornite dai capi dei sacerdoti e dai farisei, con lanterne, fiaccole e armi.
Gesù allora, sapendo tutto quello che doveva accadergli, si fece innanzi e disse loro: «Chi cercate?». Gli risposero: «Gesù, il Nazareno». Disse loro Gesù: «Sono io!». (Gv 18, 1 -19, 42)
Preghiamo dicendo: aiutaci a incontrarti
1. Gesù aiutaci a trovare ogni giorno il dialogo con te attraverso la preghiera. Preghiamo
2. Signore, ti supplichiamo di assisterci sempre con la tua grazia. Preghiamo
3. Signore fa che non ci dimentichiamo mai di te e ci ricordiamo sempre della tua infinita misericordia. Preghiamo
SECONDA STAZIONE
Gesù è condannato a morte
VOCE GUIDA: ecco il catino dove Pilato si lava le mani e un telo con cui se le asciuga, per non prendersi la responsabilità della condanna.
Lettore: Pilato chiese ai capi dei sacerdoti e agli anziani: “Che farò di Gesù chiamato Cristo?” Tutti risposero: “Sia crocifisso!” Ed egli disse: “Ma che male ha fatto?” Essi allora gridarono più forte: “Sia crocifisso!” Pilato allora prese dell’acqua e si lavò le mani davanti alla folla dicendo:” Non sono responsabile di questo sangue. Pensateci voi”. (Mt 27, 22-24)
Preghiamo dicendo: perdonaci Gesù
1. Quando facciamo di testa nostra e non ascoltiamo chi ci vuole bene. Preghiamo
2. Quando inventiamo scuse per non aiutare la mamma o chi ha bisogno. Preghiamo
3. Quando prendiamo in giro gli altri e li giudichiamo antipatici. Preghiamo
TERZA STAZIONE
Gesù prende la croce
VOCE GUIDA: ecco la croce che portò Gesù verso il Calvario. Come lui anche noi vogliamo portarla condividendo la sua fatica.
(ogni bambino si mette al collo la croce di cartoncino).
Lettore: I capi dei sacerdoti e le guardie gridarono: «Crocifiggilo! Crocifiggilo!». Disse loro Pilato: «Prendetelo voi e crocifiggetelo; io in lui non trovo colpa». Gli risposero i Giudei: «Noi abbiamo una Legge e secondo la Legge deve morire, perché si è fatto Figlio di Dio» … Allora Pilato lo consegnò loro perché fosse crocifisso. Essi presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Gòlgota. (Gv 19, 6-7.16-17)
Preghiamo dicendo: Insegnaci ad amare
1. Quando non amiamo Gesù. Preghiamo
2. Quando prendiamo in giro i nostri amici e non li accogliamo così come sono. Preghiamo
3. Quando giriamo le spalle a chi ci chiede aiuto. Preghiamo
QUARTA STAZIONE
Gesù cade sotto il peso della croce
VOCE GUIDA: ecco la strada che porta al calvario, lungo la quale Gesù cadde più volte sotto il peso della croce.
Lettore: «In verità, in verità vi dico, se il grano di frumento caduto in terra non muore, resta solo; ma se muore, porta molto frutto».
(Gv 12,24)
Preghiamo dicendo: Aiutaci Gesù
1. Quando siamo tristi. Preghiamo
2. Quando non abbiamo voglia di fare niente. Preghiamo
3. Quando siamo stanchi e delusi. Preghiamo
QUINTA STAZIONE
Gesù incontra Maria, la sua mamma
VOCE GUIDA: Maria, la mamma di Gesù, è molto triste e piange perché il figlio sta morendo.
Lettore: Simeone disse a Maria: «egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione. E anche a te una spada trafiggerà l’anima». (Lc 2, 34-35)
Preghiamo dicendo: Grazie Gesù
1. Per tutte le mamma del mondo intero. Preghiamo
2. Per il tuo sostegno alle mamme nelle fatiche, nelle preoccupazioni e nei dispiaceri. Preghiamo
3. Tu ci insegni a mostrare alle nostre mamme l’amore grande che abbiamo per loro. Preghiamo
SESTA STAZIONE
Gesù incontra Simone
VOCE GUIDA: come Simone aiutò Gesù, cosa posso fare io per il prossimo?
Pregherò e porterò ciò che Caritas mi indica per i poveri.
Questo messe raccogliamo la farina.
Lettore: Presero un certo Simone di Cirene, che ritornava dai campi e gli misero addosso la croce, da portare dietro Gesù. (Lc 23,26)
Preghiamo dicendo: Gesù insegnaci ad aiutare gli altri
1. Fa che i grandi ci aiutino a scoprire le cose belle che possiamo fare per il prossimo. Preghiamo
2. Fa che riusciamo a capire quando un nostro compagno ha bisogno di essere compreso e consolato. Preghiamo
3. Fa che in famiglia anche noi possiamo aiutare mamma e papà a vivere come piace a te. Preghiamo
SETTIMA STAZIONE
Gesù incontra la Veronica
VOCE GUIDA: il drappo di stoffa sul quale rimase il volto di Gesù quando la Veronica gli asciugò il volto.
Lettore: la tradizione ci presenta la figura di questa donna, Veronica che vede Gesù stremato e col volto coperto di sangue, di polvere e di sputi. Ella si tolse il velo che aveva in capo e, senza esitazione, lo porse a Gesù, perché si asciugasse il viso; ed ebbe nelle sue mani la vera effige del volto di Gesù.
Preghiamo dicendo: Grazie Signore per le mie mani
1. Ti dono le mie mani Signore: aiutami ogni giorno a usarle per fare felici le persone, per aiutare, per donare amicizia. Preghiamo
2. Aiutaci a far si che le mie mani siano pronte a collaborare, a servire e a impegnarsi. Preghiamo
3. Fai aprire le mie mani per abbracciare tutti i miei compagni, soprattutto quelli con cui faccio più fatica a fare amicizia. Preghiamo
OTTAVA STAZIONE
Gesù è spogliato delle vesti
VOCE GUIDA: i soldati lanciando i dadi si aggiudicano la veste di Gesù.
Lettore: I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica. Ora quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d’un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra loro: “Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca”. (Gv 19,23)
Preghiamo dicendo: Vieni a rivestirci del tuo amore
1. Per quanti non hanno più nulla a causa della guerre, fa o Signore che non cedano alla voglia di compiere il male e di uccidere. Preghiamo
2. Per quanti hanno perso la dignità di persone umane a causa della droga, dell’alcool, del vizio del gioco. Preghiamo
3. Per quanti hanno perso il lavoro o la propria famiglia. Preghiamo
NONA STAZIONE
Gesù è inchiodato sulla croce e muore
VOCE GUIDA: i chiodi che lasceranno il segno nel corpo di Gesù.
Lettore: Gesù, arrivato al Gòlgota, fu crocifisso.
Dopo questo Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempiere la Scrittura: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno d’aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca.
E dopo aver ricevuto l’aceto, Gesù disse: «Tutto è compiuto!». E, chinato il capo, spirò. (Gv 19, 17…28-30)
Preghiamo dicendo: Aiutaci a perdonare
1. Tu che hai perdonato quelli che ti hanno crocifisso, facci scoprire quanto è bello essere perdonati e quanto è importante che io sappia perdonare. Preghiamo
2. Insegnaci Gesù a portare intorno a noi pace e gioia. Preghiamo
3. Di fronte a un torto subito è più facile vendicarsi, rendere male per male. Insegnaci, invece, ad amare con quell’amore con cui Tu, Gesù, ci hai amato. Preghiamo
DECIMA STAZIONE
Gesù è staccato dalla croce e posto nel sepolcro
VOCE GUIDA: il telo che ha avvolto il corpo di Gesù nel sepolcro.
Lettore: Pilato, informato dal centurione della morte di Gesù, concesse la salma a Giuseppe di Arimatea.
Egli allora, comprato un lenzuolo, lo depose dalla croce, lo avvolse con il lenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nella roccia. Poi fece rotolare una pietra all’entrata del sepolcro. Maria di Magdala e Maria madre di Ioses stavano a osservare dove veniva posto. (Mc 15, 45-47)
Celebrante: C’è tanto silenzio e tanta tristezza quando muore qualcuno a cui si vuole bene…
Preghiamo allora per tutti i nostri cari defunti…
L’ETERNO RIPOSO (3 volte)
Preghiamo dicendo: Signore, dacci la tua forza
1. Gesù, aiutaci a non sprecare il nostro tempo in cose inutili, ma a guadagnarci il tuo amore nella certezza della Resurrezione. Preghiamo
2. Sostieni, Signore, chi cura ed assiste i malati gravi e i moribondi perché si occupino con competenza ed amore dei loro pazienti. Preghiamo