Letture: Siracide 3,2-6.12-14 / Salmo 127 / Colossesi 3,12-21
Beato chi teme il Signore e cammina per le sue vie.
Dal Vangelo secondo Matteo (2,13-15.19-23)
I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo».
Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Dall’Egitto ho chiamato mio figlio».
Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino».
Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».
Parola del Signore.
VITA ECCLESIALE
| Sabato 27 | 18.00 | (R) |
| Domenica 28 | 10.30
18.00 |
Sergio e Michela (anniv. Matrimonio)
Pro populo |
| Lunedì 29 | 18.00 | + Montesi Natale |
| Martedì 30 | 8.00 | Pro populo |
| Mercoledì 31 | 18.00 | + Leo, Michele e Nicoletta |
| Giovedì 01 | 10.30
18.00 |
Pro populo
+ Beltrandi Alfredo e Luciano |
| Venerdì 02 | ||
| Sabato 03 | 18.00 | + Preda Maria Teresa |
| Domenica 04 | 10.30 | + Ruffini Armanda, Dovadola Ivano, Monica e Silverio e secondo le intenzioni di Maria Teresa (vivente) |
Orario Confessioni Venerdì ore 9.00 – 10.00 (don Fabio)
S. Paolo Sabato ore 16.45 17.45 (don Fabio)
Domenica ore 9.45 – 10.15 (don Fabio)
N.B. Concordare con don Fabio eventuali esigenze.
Chiesa della Conversione di S. Paolo Apostolo
Orario SS. Messe Feriale: Martedì e Venerdì ore 8.00
Lunedì, Mercoledì, Giovedì ore 18.00
Prefestiva ore 18.00 Festiva ore 10.30 e 18.00
Tutti i giorni [escluso venerdì] ore 17.25 S. Rosario
Venerdì ore 17.30 Adorazione eucaristica e S. Rosario
Chiesa di S. Giacomo Apostolo – Fruges
Orario SS. Messe Feriale dal Lunedì al Venerdì ore 18.30
Prefestiva ore 16.30 Festiva ore 8.00 e 11.00
S. Rosario dal Lunedì al Venerdì ore 18.00 Sabato ore 17.30
Cappella del Seminario di Montericco
Orario SS. Messe Martedì ore 19.00 e Mercoledi ore 7.00
| Anno : A
Dicembre – Gennaio 2026 |
LA VITA DELLA COMUNITA’
| Domenica 28
Santa Famiglia |
Ss. Messe ad orario festivo (S. Paolo e S. Giacomo).
Ore 18.00 (Cattedrale) : Celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Mons. Giovanni Mosciatti e concelebrata da tutti i presbiteri della diocesi (Chiusura dell’Anno Giubilare). Ritrovo alle ore 17.40 nel piazzale della Rocca. |
| Mercoledì 31 | Ore 16.30 (S. Giacomo) : S. Messa prefestiva
Ore 18.00 (S. Paolo) : S. Messa prefestiva Ore 23.00 (C.E. Maria Immacolata) : Adorazione Eucaristica |
| Giovedì 01
Maria SS.ma Madre di Dio |
Ss. Messe ad orario festivo (S. Paolo e S. Giacomo).
Ore 18.00 (S. Paolo) : S. Messa Solenne e canto del “Te Deum” di ringraziamento per l’anno trascorso. |
| Venerdì 02 | Primo venerdì del mese – Comunione agli impediti
Ore 8.45 – 12.00 (S. Paolo) : Adorazione eucaristica Ore 17.30 (S. Paolo) : Adorazione eucaristica e S. Rosario |
| Sabato 03
Ss.mo Nome di Gesù |
Ore 7.30 (S. Paolo) : Partenza in processione verso il Santuario della B.V. della Consolazione recitando il S. Rosario.
Ore 8.00 (Santuario) : Celebrazione della S. Messa |
| Domenica 04
II dopo Natale |
Ss. Messe ad orario festivo (S. Paolo e S. Giacomo). |
Avviso.- E’ in definizione il corso di preparazione al matrimonio che inizierà a fine gennaio – inizio febbraio. Le coppie interessate, prossime a celebrare il Sacramento del matrimonio, è bene che al più presto diano la propria adesione comunicando con il parroco.
In canonica in S. Paolo sono sempre disponibili le marmellate delle monache.
Importante.- In S. Paolo, a partire da Lunedì 5 gennaio varia l’orario delle S. Messe feriali come riportato sotto:
Lunedì, Martedì e Venerdì : Mattino ore 8.00
Mercoledì e Giovedì : Pomeriggio ore 18.00
Martedì 6 gennaio in S. Paolo festa della famiglia con S. Messa alle 10.30 e ritrovo all’Oratorio dalle ore 16.00
| Alla scuola di Gesù : | |||||||||||
| Lunedì | Martedì | Mercoledì | Giovedì | Venerdì | Sabato | ||||||
| Lc 2,22-35 | Lc 2,36-40 | GV 1,1-18 | Lc 2,16-21 | Gv 1,19-28 | Gv 1,29-34 | ||||||
Vivere il mistero – Il Siracide (prima lettura) esprime, attraverso un’ articolata parenesi, l’importanza dell’ amore dei figli adulti verso i genitori. Si tratta di una specie di glosse minuziose al comandamento “Onora tuo padre e tua madre“. La seconda lettura. – senza rinunciare ad alcune indicazioni mirate a mogli, mariti, figli e padri – preferisce soffermarsi sullo stile complessivo che deve animare una casa, una famiglia e una comunione di vita. Il dato determinante è, alla fine, la qualità e la nobiltà delle persone in gioco. La lettura evangelica presenta alcune vicende concrete della famiglia di Nazareth. Raccontando una storia di pericoli sfuggiti, mostra cosa vuol dire onorare i propri vincoli familiari. La lettura evangelica quindi, non teorizza lo stile familiare dal punto di vista del dovere e della teologia, ma presenta alcune vicende della famiglia di Nazareth. Giuseppe, protagonista attivo di tutto il racconto, mostra come va sviluppato il senso di responsabilità con le persone, che i vincoli familiari ci affidano..
Vivere il mistero – Il Siracide (prima lettura) esprime, attraverso un’ articolata parenesi, l’importanza dell’ amore dei figli adulti verso i genitori. Si tratta di una specie di glosse minuziose al comandamento “Onora tuo padre e tua madre“. La seconda lettura. – senza rinunciare ad alcune indicazioni mirate a mogli, mariti, figli e padri – preferisce soffermarsi sullo stile complessivo che deve animare una casa, una famiglia e una comunione di vita. Il dato determinante è, alla fine, la qualità e la nobiltà delle persone in gioco. La lettura evangelica presenta alcune vicende concrete della famiglia di Nazareth. Raccontando una storia di pericoli sfuggiti, mostra cosa vuol dire onorare i propri vincoli familiari. La lettura evangelica quindi, non teorizza lo stile familiare dal punto di vista del dovere e della teologia, ma presenta alcune vicende della famiglia di Nazareth. Giuseppe, protagonista attivo di tutto il racconto, mostra come va sviluppato il senso di responsabilità con le persone, che i vincoli familiari ci affidano. Le decisioni di Giuseppe non sono solo il frutto della sua intelligenza o astuzia, ma il risultato di una maturazione che cresce accogliendo la guida divina. Il sistema dei tre sogni mostra che l’elemento decisivo viene dall’alto. Alla comunicazione donata da Dio, segue un’esecuzione umana spesso faticosa e rischiosa che lascia il soggetto protagonista, mantenendolo al tempo stesso nella preziosa interazione con Dio. Al sistema dei tre sogni, Matteo affianca quello delle tre citazioni di compimento. Esse mostrano bene come affrontare con forza le difficoltà della vita, e conduce, ascoltando la voce del Signore, al di là dei possibili smarrimenti, a penetrare nel disegno di Dio e a portarlo avanti con un dono di sé, vero e generoso. L’itinerario di Giuseppe, portando a compimento le parole della Scrittura, diventa uno strumento per la conoscenza profonda di Gesù: «Dall’Egitto ho chiamato mio figlio» (v. 15) e «Sarà chiamato Nazareno» (v.23). Il Vangelo de1la festa della Santa Famiglia mostra che la categoria di «padre putativo» (che nasce probabilmente da un uso poco felice di Lc 3,23: «ed era figlio, come si riteneva, di Giuseppe»), applicata a Giuseppe, sia decisamente restrittiva. Il racconto liturgico odierno, che completa la vicenda del primo sogno mostra che Giuseppe è davvero il padre umano (anche se non biologico) del figlio nato verginalmente dalla sua legittima sposa. La famiglia di Nazareth ci insegna che la famiglia è costituita da ciò che siamo e non semplicemente da legittimi legami istituzionali. Ci fa bene, nella festa di oggi, farci carico di questa consapevolezza di fronte alla complessità di situazioni vissute da altri, ma anche davanti al rischio di fuga dalle nostre responsabilità più preziose per gli altri. (mons. Ermenegildo Manicardi)
Il Messale Romano- Note di Pastorale Liturgica [continuazione] (di p. Giuseppe Midili)
Tali scelte e una distribuzione capillare del libro liturgico, guidarono i fedeli a comprendere di nuovo le parole e i gesti della Messa e si avviò quel passaggio – ancora in atto – da un’assistenza alle liturgie a una partecipazione actuosa. Anche se sono passati molti anni dall’avvio della riforma l’intuizione di raccomandare il Messale rivela ancora oggi la sua forza, perché segnò il passaggio dalle devozioni personali verso una preghiera più liturgica, che pian piano si concentrò su Lezionario ed eucologia, per farne oggetto di meditazione. Cosi anche nella presentazione della nuova traduzione si trova una raccomandazione similare: «Una diffusione sempre più curata e capillare di edizioni destinate ai fedeli apporterà un contributo decisivo nella direzione di una preghiera e un impegno quotidiano del popolo di Dio vissuti alla luce della Parola e dell’Eucaristia». Il Messale infatti non è libro a uso esclusivo del presbitero, né copione che descrive lo svolgimento rituale, ma è fonte della preghiera comunitaria e personale, guida che orienta il percorso celebrativo e tesoro che custodisce la tradizione orante della Chiesa. La serie di articoli che prende avvio da questo numero si colloca nel «prezioso più globale di approfondimento della retta comprensione e celebrazione dell’Eucaristia» e rientra nel percorso di conoscenza del Messale e di elaborazione di un percorso di regia celebrativa in linea con la teologia liturgica e le indicazioni conciliari. In questa fase della vita della comunità ecclesiale italiana, infatti, è importante che ognuno favorisca e aiuti «l’assimilazione pratica del modello celebrativo proposto» nel libro liturgico e promuova «un’azione pastorale tesa a valorizzarne la conoscenza e il buon utilizzo» da parte di tutto il popolo: presidenza, ministerialità, comunità. Come ebbe modo di precisare papa Francesco durante l’Udienza con i partecipanti alla 68’Settimana Liturgica Nazionale del Centro Azione Liturgica (CAL) nell’agosto 2017, «l libri riformati a norma dei decreti del Vaticano II hanno innestato un processo che richiede tempo, ricezione fedele, obbedienza pratica, sapiente attuazione celebrativa da parte, prima, dei ministri ordinati, ma anche degli altri ministri, dei cantori e di tutti coloro che partecipano alla liturgia. L’educazione liturgica di pastori e fedeli è una sfida da affrontare sempre di nuovo». La riflessione di questa serie di contributi si sviluppa in sintonia con le indicazioni del vescovo di Roma ed è stata circoscritta all’approfondimento della regia celebrativa nel contesto della pastorale liturgica, per favorire e facilitare l’autentica trasmissione della tradizione rituale della Chiesa e l’accesso ai misteri della fede per ritus et preces. (2-continua)