Programma dall’8 al 18 gennaio 2026

Letture: Isaia 42,1-4.6-7 / Salmo 28 / Atti 10,34-38

 

Il Signore benedirà il suo popolo con la pace.

 

Dal Vangelo secondo Matteo (3,13-17)
In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui.

Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.

Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».

Parola del Signore.

 

VITA ECCLESIALE

Sabato 10

18.00

Deff. Fam. Preti e Gotti

+ Saguatti Claudio

Domenica 11

10.30

18.00

+ Antonio, Augusto Pelliconi, Emilia e Giuseppina

+ Edmondo ed Ebriana

Lunedì 12

   

Martedì 13

   

Mercoledì 14

   

Giovedì 15

   

Venerdì 16

   

Sabato 17

18.00

+ Pasotti Costante

Domenica 18

10.30

+ Resta Albertina e Bruno

Orario Confessioni Venerdì ore 9.0010.00 (don Fabio)

S. Paolo Sabato ore 16.45 17.45 (don Fabio)

Domenica ore 9.4510.15 (don Fabio)

N.B. Concordare con don Fabio eventuali esigenze.

Chiesa della Conversione di S. Paolo Apostolo

Orario SS. Messe Feriale: Lunedì, Martedì e Venerdì ore 8.00

Mercoledì, Giovedì ore 18.00 Lunedì (Oratorio) ore 18.30

Prefestiva ore 18.00 Festiva ore 10.30 e 18.00

Tutti i giorni [escluso venerdì] ore 17.25 S. Rosario

Venerdì ore 17.30 Adorazione eucaristica e S. Rosario

N.B. Tutte le celebrazioni si possono seguire anche nel sito internet della parrocchia

Chiesa di S. Giacomo Apostolo – Fruges

Orario SS. Messe Feriale dal Lunedì al Venerdì ore 18.30

Prefestiva ore 16.30 Festiva ore 8.00 e 11.00

S. Rosario dal Lunedì al Venerdì ore 18.00 Sabato ore 17.30

Cappella del Seminario di Montericco

Orario SS. Messe Martedì ore 19.00 e Mercoledì ore 7.00

 

Anno : A

Gennaio 2026

LA VITA DELLA COMUNITA’

Domenica 11

Battesimo del Signore

Ss. Messe ad orario festivo (S. Paolo e S. Giacomo).

Ore 9.30 (S. Giacomo) : Riprende il catechismo per la classe prima media

Ore 16.00 (oratorio) : Festa per le famiglie

Mercoledì 14

Ore 20.30 (canonica) : Prove del “Coro S. Paolo”

Giovedì 15

Ore 20.45 (canonica) : Lettura comune della Parola della domenica.

Venerdì 16

Ore 17.30 (S. Paolo) : Adorazione eucaristica, S. Rosario e celebrazione del Vespro

Sabato 17

S. Antonio Abate

Ore 11.00 (S. Paolo) : S. Messa della memoria

Sarà disponibile in chiesa il pane benedetto per gli animali

Domenica 18

II del T. O.

Inizia la settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani

Ss. Messe ad orario festivo (S. Paolo e S. Giacomo).

Ore 16.00 (S. Paolo) : Concerto di S. Paolo con la partecipazione del “Coro S. Paolo”

Avviso.- Il corso di preparazione al matrimonio inizierà a fine gennaio – inizio febbraio. Le coppie interessate, prossime al matrimonio comunichino con il parroco al più presto.

In canonica in S. Paolo sono sempre disponibili le marmellate delle monache.

Importante.- In S. Paolo, a partire da Lunedì 12 gennaio la S. Messa del Lunedì sarà celebrata alle ore 8.00 e non alle 18.00.

Visita alle famiglie con benedizione

12 – 18 gennaio (dalle ore 14.30)

Lunedì 12 : Via Celletta, Felice, S. Antonio, dei Peschi, Fornace Sopra

Martedì 13 : Via Trebeghino

Mercoledì 14 : Via Montessori, Palmiera, Petrucci.

Giovedì 15 : Via don Milani, Rodari

Domenica 18 : Via Casadei, Pasolini, Zardi

Alla scuola di Gesù :

 

Lunedì

Martedì

Mercoledì

Giovedì

Venerdì

Sabato

 

Mc 1,14-20

Mc 1,21b-28

Mc 1,29-39

Mc 1,40-45

Mc 2,1-12

Mc 2,13-17

Vivere il mistero L’antifona d’ingresso ci introduce alla festa del Battesimo del Signore e ne canta il senso profondo: «Dopo il battesimo di Gesù si aprirono i cieli e, come colomba, lo Spirito di Dio si fermò su di Lui e la voce del Padre disse: “Questi è il Figlio mio prediletto nel quale mi sono compiaciuto”» (Mt 3,16-17; cf .ls 42,1). 0ggi, nel battesimo nel fiume Giordano, si aprono i cieli su Gesù che riceve la sua investitura messianica: la voce del Padre e la discesa sul Figlio dello Spirito Santo, sotto forma di colomba, indicano questo. Gesù, sottoponendosi al rito penitenziale del Battista, si è fatto solidale con ciascuno di noi, peccatori. ln Gesù troviamo la nostra identità battesimale e siamo chiamati ad assumere il suo stesso stile di vita e di missione: «Chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti» (Mt 20,27). Il racconto del battesimo del Signore è riportato da tutti e quattro gli evangelisti; nel ciclo A leggiamo il Vangelo secondo Matteo (Mt 3,13-17). Il fiume Giordano evoca l’ultima tappa del lungo esodo del popolo eletto (cf. Es 4,19). Gesù, come Giosuè, è colui che porta a compimento il cammino iniziato da Mosè. Il rito al quale Gesù si sottopone, ribadisce il mistero dell’incarnazione, cioè la piena solidarietà di Cristo con l’umanità. Il battesimo segna per lui un cambio radicale di vita. Gesù riceve dal Padre la sua vocazione messianica, di servizio filiale e regale. La coscienza nuova che Gesù matura dalla teofania (manifestazione di Dio) del suo battesimo, resta il punto di riferimento incrollabile di tutte le scelte del suo ministero, fino al compimento della sua missione, nel mistero pasquale. La voce del Padre e la presenza dello Spirito Santo fanno di Lui il compimento del canto del Servo di YHWH (ls 40-55). Di fronte alla Parola del Padre, questo Figlio-Servo non ha nulla da obiettare, facendosi obbediente fino alla morte (cf. ls 53,7; Fil 2,8). Egli è il «Figlio amato» (cf. Sal 2,7; Gen 22) che aderisce alla sua diaconia messianica sulla linea della prima lettura (ls 42,1-4.6-7), con uno stile dolce e forte: «Non griderà, né alzerà il tono, non farà udire in piazza la sua voce, non spezzerà una canna incrinata, non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta». Il Re Messia davidico dà inizio al compimento del Regno di Dio in Israele ma per tutta l’umanità. Il salmo responsoriale (Sal 28,13b.4.3a.9-10) fa risuonare la voce potente di Dio sulle acque e afferma questo tipo di regalità messianica che costruisce la pace. La seconda lettura (At 10,34-38) riporta l’inizio del discorso di Pietro nella casa del centurione Cornelio. Prima di dare il battesimo a tutti i pagani presenti che avevano accolto la Parola e sui quali era disceso prodigiosamente lo Spirito Santo, Pietro esclama. «ln verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenza di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga». Infatti, dopo il Battista, Gesù di Nàzaret, consacrato in Spirito Santo e potenza, passava beneficando e sanando quanti erano prigionieri del male antico. La tradizione patristica dei primi sei secoli dell’era cristiana ha collegato l’unzione crismale, cioè la Confermazione, non principalmente alla Pentecoste, quanto piuttosto al battesimo di Gesù al Giordano. Infatti, è attraverso la Cresima che viene manifestata e conferita al battezzato la missione profetica, sacerdotale e regale di Cristo. Il battesimo di Gesù faceva parte, originariamente, della festa dell’Epifania. Poiché il racconto dei Magi aveva preso il sopravvento, si sentì giustamente il bisogno di fare memoria del battesimo di Gesù al Giordano, nell’ottavo giorno dopo l’Epifania (XII secolo). Questa commemorazione di fatto, per ragioni non chiare, scomparve dai calendari e nel Messale tridentino; come reperto storico rimase soltanto il brano evangelico dell’evento. Solo nel 1962, con la riforma del calendario, già iniziata da Pio XII e messa in atto da Giovanni XXIII, questa commemorazione fu ripristinata il 13 gennaio. Infine, con la riforma conciliare del calendario (1969), fu collocata come festa nella prima domenica dopo l’Epifania. ln questa festa è opportuno fare memoria del proprio battesimo con la professione di fede battesimale dopo l’omelia. (Sr. Regina Cesarato)

Il Messale Romano- Note di Pastorale Liturgica [continuazione] (di p. Giuseppe Midili)

La pubblicazione della nuova traduzione è l’occasione per proporre a tutti coloro che sono coinvolti nell’azione celebrativa con un ministero – dalla presidenza a qualche servizio liturgico – di pregare con il Messale in modo semplice, sostando in orazione prima della celebrazione per prepararsi e dopo, per un periodo di ringraziamento. Durante il tempo della liturgia si concentrano sulla preghiera avendo già risolto tutti gli aspetti pratici e svolgendo il servizio in raccoglimento, perché, come ogni altra azione importante della vita umana, anche la preghiera va preparata: è un incontro con Dio che non può essere improvvisato. Per vivere in modo spiritualmente fruttuoso la celebrazione si proporrà di seguire lo stesso schema che alcune sagge guide spirituali propongono per gli esercizi spirituali, strutturando – secondo lo schema ignaziano – un percorso che si articola in tre passaggi: preparazione; tempo del «faccia a faccia» trascorso alla presenza di Dio nel suo tempio santo; verifica, in cui si valuta ciò che è accaduto e l’andamento dell’incontro. 0gni passaggio della ricerca prevede alcune tappe, I maestri della vita spirituale raccomandano di prendere nota di ciò che accade nei tre passaggi su un «Quaderno della preghiera», in cui si scrive quello che si sperimenta durante l’incontro con il Signore, quello che si prova, qual è il messaggio che Dio vuole consegnare a ogni interlocutore e alla comunità radunata. ln questo modo la preghiera liturgica è vissuta e preparata attraverso un itinerario di esercizi di orazione, che aiutano a maturare nel rapporto con Dio e a crescere nella conformazione a Cristo. Si viene così a strutturare un piccolo itinerario, che costituisce la base per un percorso che curi la regia celebrativa, cioè il fruttuoso svolgimento dell’azione rituale, assicurato da una buona preparazione alla Messa e completato da un ringraziamento nel tempo post celebrativo. Tale itinerario di vita spirituale può essere seguito dai presbiteri chiamati a presiedere, dai laici che si assumono la corresponsabilità di curare con loro l’esperienza celebrativa e dall’équipe liturgica. (4-continua)

angelo

Amministratore del sito web parrocchiale.

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