Il concerto di Natale

Chiesa affollata per il tradizionale concerto di Natale, sabato 23 dicembre 2023.
Come l’anno scorso, anche quest’anno i tre cori della comunità parrocchiale “S.Paolo”, “Dolci note” e “Kinnor”, hanno offerto l’opportunità di meditare sul mistero dell’Incarnazione di Cristo mediante l’ascolto di brani corali. Il coro “S.Paolo”, diretto da Vito Baroncini, ha iniziato la sua esibizione per primo, con il canto di John Lennon “Happy Christmas” inneggiante alla pace. Poi il coro “Dolci note” composto da bimbi e diretto da Paola Gambetti con canti tradizionali natalizi e infine il coro “Kinnor”, con brani diversi di genere natalizio composto per lo più da giovani e diretto da Paolo Ceroni. Il numeroso pubblico intervenuto ha calorosamente applaudito i tre cori che, dopo il saluto e il ringraziamento del parroco don Pietro, si sono esibiti insieme nel canto Adeste fideles. La serata si conclude con un fantastico buffet all’Oratorio S.Paolo. (Nelle foto sotto: il coro “San Paolo”; il coro “Dolci note”; il coro “Kinnor”, i tre cori riuniti)

La recita di Natale

18 dicembre 2023. La sala teatro dell’oratorio si riempie di spettatori venuti ad assistere alla recita di Natale, alla quale hanno partecipato i ministranti, giovani di AC e dell’Agesci, educatori, i bimbi del catechismo e dei vari gruppi, e il coro “Dolci note”. Tutto si è svolto in un’atmosfera gioiosa. Molto bravi tutti gli attori partecipanti alla recita. Un “bravo” e un grazie agli organizzatori di questo evento.

11-dicembre 1983 – 11 dicembre 2023

da Il Nostro S.Paolo n 6 dicembre

C’era una volta… un pezzo di legno. Così comincia la storia del figlio del falegname, di Pinocchio e tale mi sembrava di essere da bambino: poca voglia di studiare e di andare a scuola, voglia di divertirsi; poi un compagno di scuola un giorno mi fece un invito: “don Franco mi ha detto di chiederti se vuoi fare il chierichetto”. Lì per lì la proposta non mi interessava perché preferivo la domenica andare a pescare, ma poi questo invito mi ronzava sempre nella testa e poi gli amici mi dicevano che dopo la Messa si giocava a calcino o a ping-pong al circolo…e mi decisi di accettare. Fu la svolta della mia vita, pian piano ho fatto amicizia con un figlio del falegname un po’ diverso da Pinocchio, perché aveva desideri e sogni che assomigliavano di più ai miei, più alti di quelli di Pinocchio e poi gli piaceva la pesca, anche se i suoi pesci preferiti sono gli esseri umani. A ciò si aggiunse un anno dopo l’incontro con un sacerdote che visitava tutte le parrocchie incontrando i ragazzi per raccontare del Seminario. Il suo racconto non mi lasciò indifferente, perché in casa, i miei genitori mi stavano prospettando, dopo la fine della 5a elementare, la collocazione in un collegio per continuare gli studi. E perché no, il Seminario! Il 30 settembre 1969 feci il mio ingresso a Imola in via Garibaldi, eravamo tantissimi circa 80 tra ragazzi e giovani.  Il mio intento era quello di frequentare le scuole medie poi di rientrare a casa per le superiori. Ma il Signore che dispone i tempi e le stagioni, mi ha suggerito di continuare e così per farla breve l’11 dicembre 1983 insieme ad altri 5 amici siamo stati ordinati Sacerdoti. 40 anni di cammino, tantissimi volti di persone incontrate e che porto nel cuore, 7 comunità parrocchiali nelle quali il Signore mi ha chiamato a servire la Chiesa, tanti servizi alla diocesi, come segretario del Vescovo Dardani e Fabiani, assistente dell’Azione Cattolica, del CSI (centro sportivo italiano), dell’Associazione Cattolica Esercenti Cinema. L’ingresso nell’Agesci come Assistente ecclesiastico di vari gruppi. E’ difficile riassumere 40 anni di ministero, quello che però più mi interessa è di esprimere la mia Gratitudine per questo dono che Dio mi ha dato, dell’onore di poter essere un umile servitore di Gesù, della Chiesa, di essere stato chiamato a lavorare nella sua vigna. Ringrazio il Signore per le persone che mi hanno accompagnato: per i miei genitori, che inizialmente con fatica, hanno accolto questa scelta e mi hanno incoraggiato, i miei educatori e superiori del Seminario di Imola e di Bologna, i sacerdoti con cui ho condiviso questi anni di ministero, il Vescovo Dardani che mi ha ordinato e i suoi successori, i tantissimi amici che mi accompagnano in questo cammino con l’affetto e la preghiera. 40 anni di gioie, di speranze, di fatiche, di sofferenze, e qualche delusione, tutto però col cuore, quello che Gesù mi trasmette giorno per giorno con la sua fedelissima presenza. Ho toccato con mano tantissime volte i frutti della Sua Grazia, perché sotto sotto quel Pinocchio c’è ancora, per fortuna che Geppetto (il Signore) e la fata turchina (la Madonna) mi stanno sempre vicino e pur usando spesso i martelli, non ho mai colpito il “grillo parlante” della mia coscienza.

Grazie al Signore e grazie a tutti.

Con affetto don Pietro.

IL MIRABILE SEGNO DEL PRESEPE

Editoriale da Il Nostro S.Paolo

di don Pietro Marchetti

Fu il 25 dicembre del 1223 che Francesco d’Assisi realizzò per la prima volta una rappresentazione vivente del Presepe. Papa Francesco nella sua lettera apostolica del dicembre 2019, ne racconta la genesi: dopo il ritorno di Francesco dal suo viaggio in Terra Santa, “quindici giorni prima di Natale, Francesco chiamò un uomo del posto, di nome Giovanni, e lo pregò di aiutarlo nell’attuare un desiderio: “Vorrei rappresentare il Bambino nato a Betlemme, e in qualche modo veder con gli occhi del corpo i disagi in cui si è trovato per la mancanza delle cose necessarie e un neonato, come fu adagiato in una greppia e come giaceva sul fieno tra il bue e l’asinello”. Appena l’ebbe ascoltato, il fedele amico andò subito ad approntare sul luogo designato tutto il necessario, secondo il desiderio del Santo. Il 25 dicembre giunsero a Greccio molti frati da varie parti e arrivarono anche uomini e donne dai casolari della zona, portando fiori e fiaccole per illuminare quella santa notte. Arrivato Francesco, trovò la greppia con il fieno, il bue e l’asinello. La gente accorsa manifestò una gioia indicibile, mai assaporata prima, davanti alla scena del Natale. Poi il sacerdote, sulla mangiatoria, celebrò solennemente l’Eucarestia mostrando il legame tra l’Incarnazione del Figlio di Dio e l’Eucarestia. In quella circostanza, a Greccio, non c’erano statuine: il presepe fu realizzato e vissuto da quanti erano presenti. (n. 2). Così nasce la tradizione del presepe.

Ci domandiamo: perché il presepe suscita tanto stupore e commuove ? Il presepe è uno dei più forti segni della qualità fondamentale del cristianesimo. Il presepe è un segno umano, grazie al quale si possa “ammirare Te  o Signore”. L’essere umano cerca parole e immagini che lo avvicinino al senso della esistenza, al mistero ultimo del vivere. Il presepe propone, “un Dio che ride come un bimbo”. Il presepe lo possiamo comprendere solo se lo guardiamo con occhi affamati e semplici, perché il cristianesimo non è né una filosofia, né una morale, né una religione, bensì un evento eccezionale , e il presepe ci ricorda tutto questo. Chiediamo al Signore che ci renda veramente persone “curiose”, curiose di incontrare Dio per entrare pienamente nel mistero della vita. Nelle nostre case allestiamo un presepe, anche piccolo, anche molto semplice, senza effetti speciali, ma che ci richiami a ciò che è veramente speciale: Dio che nella sua umiltà entra in dialogo e in relazione con te.

Buon Natale e buon anno nuovo.

CI VEDIAMO ALL’ORATORIO

Assemblea parrocchiale

DOMENICA 5 NOVEMBRE ore 15,30

Oratorio S.Paolo

Durante la Festa della Ripresa, nella serata di mercoledì 6 settembre, abbiamo incontrato gli amici dell’Oratorio San Giacomo di Imola.
Li abbiamo ascoltati parlarci con passione della loro bella esperienza di comunità e di Oratorio, abbiamo iniziato a riflettere sulla nostra comunità e sul nostro Oratorio. Per continuare, per concludere la riflessione ci eravamo detti che sarebbe stato necessario un “secondo tempo”. Ecco quindi l’invito a partecipare alla assemblea di Domenica 5 Novembre. n incontro dedicato a parlare e decidere assieme quale progetto per l’Oratorio di domani. Per stimolare ed aiutarci nella riflessione nelle settimane precedenti sarà allestita presso la Chiesa di San Paolo una mostra fotografica dedicata proprio al nostro Oratorio. è la medesima mostra già presentata durante la Festa della Ripresa del 2012, ma rivederla e rileggere gli intenti di allora potrà certamente aiutarci a prepararci al nuovo incontro del 5 novembre. (e non mancheranno castagne e ciambella per concludere in allegria)
a cura di Paolo Gherardi

Nella nostra carne un “seme di eternità”

Editoriale “Il Nostro S.Paolo” – ottobre 2023

Don Pietro Parroco

Tra non molti giorni vivremo le intense giornate della solennità di tutti i Santi e la commemorazione dei fedeli defunti. Quale occasione preziosa come questa per riflettere sulla nostra vita. Nella costituzione “Gaudium et spes” del concilio Vaticano secondo troviamo queste parole: “Il germe dell’eternità che (l’uomo) porta in sè irriducibile com’è alla sola materia, insorge contro la morte” (paragrafo 18) Questo “germe dell’eternità” non riguarda tanto la promessa fatta all’uomo da Dio di accedere, risorgendo con il Salvatore, alla gloria eterna del Regno, bensì invece di un vero e proprio “seme” principio attivo e fecondo, destinato a sbocciare, crescere e maturare in noi. Nella stessa costituzione si dice inoltre “…Quei valori, quali la dignità dell’uomo, la comunione fraterna e la libertà, e cioè tutti i buoni frutti della natura e della nostra operosità, dopo che li avremo diffusi sulla terra nello Spirito del Signore e secondo il suo precetto, li ritroveremo poi di nuovo, ma purificati da ogni macchia, illuminati e trasfigurati, allorquando il Cristo rimetterà al Padre il Regno eterno ed universale che è regno di verità , di vita, regno di santità e di grazia, regno di giustizia, di amore e di pace.” Quindi la nostra operosità in questa terra contribuisce a far maturare quel “regno eterno ed universale” che verrà consegnato dal Cristo al Padre di cui la Chiesa nel tempo ne è garante. Noi siamo chiamati ad essere “lievito” che fermenta la massa. I padri della chiesa a tal proposito scrivevano chiamando le nostre ceneri “polvere immortale e un seme di eternità (Giovanni Crisostomo e Basilio il grande) e Tertulliano: “la terra riceve i nostri corpi solo in deposito che ella non li consuma che per riprodurli”, che “non li ricopre che per serbarli al gran giorno della immortalità”. Cristo, come noi, nacque, morì e risorse; tutta la storia del Cristianesimo è un intreccio complesso di mortalità, immortalità, eternità, di questo appartenere al mondo senza essere del mondo, di questa vicenda nel tempo tuttavia e fuori del tempo e come recita il libro della Sapienza: “Si entra nella vita e se ne esce alla stessa maniera. Per questo pregai e mi fu elargita la prudenza, implorai e venne in me lo spirito della sapienza. Cari fratelli e sorelle nel Signore, viviamo queste giornate con questi pensieri nel cuore, li dove Dio ha seminato l’eternità, perché nelle nostre opere buone sappiamo leggere i frutti di questo seme ora cresciuto e che ci porteremo con noi dopo aver concluso l’esperienza terrena.

Sottoscrizione a premi

Elenco dei biglietti estratti

NDESCRIZIONEN° BIGLIETTO ESTRATTO
1BICI BAMBINO3939
2BICI BAMBINA3537
3PROSCIUTTO3885
4FRIGGITRICE LUSSO MULINEZ2447
5SERVIZIO CAFFE X 123973
6PENTOLA A PRESSIONE LAGOSTINA3876
7OLIERA GUZZINI2201
8TERMOS SAFARI2,5 GIOSTYLE3548
9SERVIZIO PIATTI PIZZA1931
106 BICCHIERI E VASSOIO  PER LIMONCELLO3902
11OLIERA IN CERAMICA3528
123 CIOTOLE CERAMICA DECORATA1999
13ANTIPASTIERA FLORANCE3632
14SERVIZIO 6 PIATTI3602
15SERVIZIO PER ZUPPA2077
16SET 4 TAZZINE CAFFE’ COLORATE2310
176 BICCHIERI IN VETRO COLORATO3941
186 BICCHIERI DEL MONTE3691
19STAMPO PER TORTA3907
20STIVALI HOKEY3701
21SPESA CONAD3685
22SPESA CONAD3773
23SPESA CONAD3780
24SPESA CONAD3986
25SPESA CONAD3546
26SPESA CONAD3710
27SPESA CONAD2209
28SPESA CONAD1957
29SPESA CONAD3855
30SPESA CONAD3601

I premi ancora non ritirati resteranno per un mese nei locali della Caritas parrocchiale di Massa Lombarda in via Roli, 6. Si possono ritirare ai seguenti orari: MARTEDI dalle 15 alle 17; MERCOLEDI dalle 9,30 alle 11; dalle 15 alle 17. Per info tel a Marilena 3408121961.