Medjugorje, 25 Giugno 2020 – 39° Anniversario dell’inizio delle apparizioni

“Cari figli!

Ascolto le vostre suppliche e preghiere

ed intercedo per voi presso mio Figlio Gesù

che è via, verità e vita.

Figlioli, ritornate alla preghiera

e aprite i vostri cuori

in questo tempo di grazia ed incamminatevi

sulla via della conversione.

La vostra vita è passeggera

e non ha senso senza Dio.

Perciò sono con voi

per guidarvi verso la santità della vita

affinchè ciascuno di voi

scopra la gioia di vivere.

Figlioli,

vi amo tutti e vi benedico

con la mia benedizione materna.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

Estate 2020: aprire nuovi spazi

Editoriale Il Nostro S.Paolo giugno 2020


don Pietro Marchetti, parroco

Prima di porre mano a questo articolo, ho desiderato rileggere e rimeditare l’omelia del Papa del 27 marzo 2020 proclamata davanti ad una piazza S. Pietro deserta. Non lasciamo che queste preziose parole siano dimenticate, perché per noi è facile la tentazione di “cercare la quiete dopo la tempesta”, di pensare di poter ritornare a fare le stesse cose di prima con gli stessi atteggiamenti interiori.
Non dimentichiamoci di ciò che abbiamo vissuto; il Papa ci ricorda che “le tempeste smascherano le nostre vulnerabilità e scoprono le false e superflue sicurezze con cui abbiamo costruito le nostre agende, i nostri progetti le nostre abitudini e priorità”.
Continua il Papa: “Signore la tua Parola ci colpisce e ci riguarda, tutti. In questo nostro mondo, che Tu ami più di noi, siamo andati avanti a tutta velocità, sentendoci forti e capaci in tutto. Avidi di guadagno, ci siamo lasciati assorbire dalle cose e frastornare dalla fretta. Non ci siamo fermati davanti ai tuoi richiami, non ci siamo ridestati di fronte a guerre e ingiustizie planetarie, non abbiamo ascoltato il grido dei poveri, e del nostro pianeta gravemente malato. Abbiamo proseguito imperterriti, pensando di rimanere sempre sani in un mondo malato”.
Ecco, allora, ci ricorda il Papa che “si apre per noi un tempo di scelta: il tempo di scegliere che cosa conta e che cosa passa, di separare ciò che è necessario da ciò che non lo è. E’ il tempo di reimpostare la rotta della vita verso di Te, Signore, e verso gli altri, guardando a tanti compagni di viaggio esemplari che, nella paura, hanno reagito donando la propria vita”.
Il Signore in questo tempo ci interpella, ci invita ad attivare la solidarietà e la speranza capaci di dare solidità, sostegno. La croce di Gesù – ci ricorda il Papa – è la nostra àncora di salvezza, è il timone, è la speranza che guida la nostra vita.
E’ allora indispensabile invocare lo Spirito Santo perché ci doni “creatività e coraggio di aprire spazi dove tutti possano sentirsi chiamati a permettere nuove forme di ospitalità, di fraternità, di solidarietà.”
Questo è davvero il tempo in cui aprire nuovi spazi nel nostro cuore, prima occupati da altre cose, per il momento liberi e renderli occupati col Signore e nel dedicarci ai nostri fratelli e sorelle.
Da queste prime settimane di ripresa delle attività, l’impressione che si ha è quella di voler tornare alle cose di prima col pericolo che le fragilità che sono emerse da questo tempo di pandemia, ci portino ancora a cercare nell’alcol, nel gioco, nella droga, o chissà in quali altre dipendenze un malsano tentativo di risposta; di non aver capito che è necessario aver più rispetto dell’ambiente, e così continuiamo a imbrattare di guanti di plastica e di mascherine usate la terra e i mari, che un’economia che genera poveri non può essere considerata una sana economia, una politica che vuole monopolizzare e dettare legge sulla morale e sull’etica non può portare al vero bene comune. Preghiamo il Signore che ci illumini e ci guidi in questo tempo.
La nostra comunità parrocchiale, anche in questo tempo si è rimboccata le maniche, ha cercato di essere vicina alle persone, soprattutto ai poveri, e agli anziani, ma anche ai ragazzi e alle famiglie.
Buona estate e se anche col corpo siamo tenuti a stare un po’ a distanza, nessuno ci vieta di essere invece profondamente uniti, nella preghiera, nella fede e nell’amore-carità.

Medjugorje, 25 Maggio 2020

“Cari figli!

Pregate con Me per la vita nuova di tutti voi.

Figlioli,

nei vostri cuori sapete cosa deve cambiare:

ritornate a Dio ed ai Suoi Comandamenti

affinché lo Spirito Santo possa cambiare le vostre vite

ed il volto di questa terra,

che ha bisogno del rinnovamento nello Spirito.

Figlioli,

siate preghiera per tutti coloro che non pregano,

siate gioia per tutti coloro che non vedono una via d’uscita,

siate portatori della luce nelle tenebre di questo tempo inquieto.

Pregate e chiedete l’aiuto e la protezione dei santi

affinché anche voi possiate bramare il cielo e le realtà celesti.

Io sono con voi

e vi proteggo e vi benedico tutti con la mia benedizione materna.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

Medjugorje, 25 Aprile 2020

” Cari figli!

Questo tempo sia per voi

un’ esortazione alla conversione personale.

Figlioli,

pregate nella solitudine lo Spirito Santo

affinché vi rafforzi nella fede e nella fiducia in Dio

per poter essere i degni testimoni dell’amore

che Dio vi regala attraverso la mia presenza.

Figlioli,

non permettete che le prove vi induriscano il cuore

e che la preghiera sia come un deserto.

Siate il riflesso dell’amore di Dio

e testimoniate Gesù Risorto con le vostre vite.

Io sono con voi

e vi amo tutti con il mio amore materno.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata. “

Medjugorje, 25 Marzo 2020

” Cari figli!

Tutti questi anni Io sono con voi

per guidarvi sulla via della salvezza.

Ritornate a mio Figlio,

ritornate alla preghiera e al digiuno.

Figlioli, permettete che Dio parli al vostro cuore

perché satana regna

e desidera distruggere le vostre vite

e il pianeta sul quale camminate.

Siate coraggiosi e decidetevi per la santità.

Vedrete la conversione nei vostri cuori e nelle vostre famiglie,

la preghiera sarà ascoltata,

Dio esaudirà le vostre suppliche

e vi darà la pace.

Io sono con voi

e vi benedico tutti con la mia benedizione materna.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata. “