Medjugorje, 25 Gennaio 2026

“Cari figli!

Oggi vi invito ad essere

preghiera e benedizione

per tutti coloro che non hanno conosciuto

l’amore di Dio.

Figlioli,

siate diversi dagli altri e positivi,

uomini di preghiera e d’amore verso Dio,

affinché con le vostre vite

siate il segno dell’amore di Dio per gli altri.

Io vi benedico

con la mia benedizione materna

ed intercedo per ciascuno di voi

presso mio Figlio Gesù.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

(Con approvazione ecclesiastica)

Medjugorje, 25 Dicembre 2025

“Cari figli!

Anche oggi

– quando Dio mi ha permesso

di portarvi fra le mie mani Gesù bambino,

il re della pace,

affinché Lui vi colmi

con l’ardore dell’amore e della pace,

perché ogni cuore sia simile al Suo cuore

in questo tempo di grazia –

siate coraggiosi difensori

dell’amore del vostro Dio,

affinché Lui vi doni la Sua pace

in questo tempo di grazia.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

(Con approvazione ecclesiastica)

Medjugorje, messaggio annuale a Jakov del 25 Dicembre 2025

“Cari figli,

oggi, in questo giorno di grazia,

in modo particolare vi invito

all’abbandono totale a Gesù.

Figlioli,

offritegli tutte le vostre ferite e dolori,

il vostro passato ed il futuro

e permettete a Gesù

di regnare nelle vostre vite.

Figli miei,

soltanto con l’abbandono totale,

Gesù si dona alla vostra vita

e questo è il dono più grande

che potete ricevere.

Pregate per comprendere

quanto siete preziosi per Gesù

e quanto Lui vi ama.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

(Con approvazione ecclesiastica)

AVVENTO 2025

Una finestra per il nostro avvento!

di don Fabio Gennai (dal Nostro S.Paolo – dicembre)

Iniziare l’avvento con entusiasmo e con la giusta spinta è importantissimo, ne va del Natale e il senso che vogliamo dare a questo periodo liturgico e alla celebrazione della nascita di Gesù. Per questo motivo ho cercato di individuare un percorso di Avvento che potesse essere di stimolo e di accompagnamento nel cammino di fede. Ecco allora che il nostro Avvento sarà come una finestra, che di settimana in settimana puliremo così che i vetri faranno passare la luce e vedremo come attraverso i vari personaggi di Avvento, Dio si avvicina, ci prende e attira a sé.

La finestra pulita permetterà di vedere Gesù che nasce, cioè che è realmente immerso nella realtà che viviamo. Perché dire che Gesù nasce, significa ammettere che esiste e che interagisce con la nostra realtà.

Vivere l’avvento, l’attesa … non può essere un esercizio di pazienza temporale e nemmeno l’atteggiamento di chi aspetta un autobus oppure il proprio turno. Attendere significa lasciarsi avvicinare e coinvolgere con colui che arriva, che è arrivato e che arriverà.

AVVENTO partendo dal desiderio di Dio. C’è una profonda relazione tra attendere, avvento e desiderio. Il desiderio riempie la mia attesa e mi impedisce di preferire gli occhi chiusi, a volte tranquillizzanti, o le attese vigili ricolme di tensioni ansiogene legate alla vita di tutti i giorni.

È importante rendersi conto che la venuta del Signore è tale pure in questo nostro tempo stanco e segnato delle infinite guerre che stanno falciando milioni di bambini, ragazzi, giovani, uomini, donne e anziani. Egli viene ponendosi di fronte al nostro libero arbitrio che ci permette di essere protagonisti del suo venire.

L’AVVENTO significa uscire da noi stessi e dalle nostre certezze umane e prepotenti sicurezze per andare verso Dio, frequentarlo, imparare le sue vie, camminare per i suoi sentieri. Il che comporta evitare tutto ciò che non viene da Dio e non ci porta a Dio. In realtà l’avvento è una grande scuola in cui si impara l’arte dell’amore accogliendo Dio nel suo vivere a noi.

Medjugorje, 25 Novembre 2025

“Cari figli!

In questo tempo di grazia

vi invito a seguirmi.

Pregate per coloro che non pregano

e non vogliono la pace e la gioia

che solo l’Altissimo può donare.

Le vostre anime

siano unite nella gioia dell’attesa

ed il vostro cuore sarà riempito di pace.

Sarete convinti, figlioli,

che tutto andrà bene

e che Dio benedirà tutto

perché il bene che fate ritornerà a voi

ed il vostro cuore sarà avvolto dalla gioia

perché siete con Dio ed in Dio.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

(Con approvazione ecclesiastica)