“Cari figli!
Questo tempo sia per voi tempo di preghiera per la pace.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”
(Con approvazione ecclesiastica).
“Cari figli, figlioli miei, amati miei!
Voi siete scelti perché avete risposto,
avete messo in pratica le mie indicazioni
ed amate Dio al di sopra di ogni cosa.
Perciò, figlioli, pregate con tutto il cuore
affinché si realizzino le mie parole.
Digiunate, fate sacrifici, amate per amore di Dio che vi ha creati
e siate, figlioli, le mie mani tese per questo mondo
che non ha conosciuto il Dio d’amore.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”
(Con approvazione ecclesiastica)
don Pietro Marchetti, parroco
Editoriale dal Nostro S.Paolo, agosto 2025
Quest’anno la nostra festa della Ripresa sarà preceduta da un’importantissimo evento: una Assemblea che vede coinvolte le nostre comunità di San Paolo e di Fruges richiesta dal nostro Vescovo in persona.
Questo appuntamento si terrà MARTEDI’ 02 SETTEMBRE in chiesa a San Paolo alle ore 20,45.
La partecipazione coinvolge tutti, piccoli e grandi, gruppi parrocchiali e singoli fedeli e quindi non possiamo mancare a questo appuntamento.
Il Vescovo ci vuole parlare e ci vuole ascoltare. Anche la vita interna della Chiesa è sottoposta a continue mutazioni determinate da tanti fattori, uno dei quali è la rapida diminuzione dei Sacerdoti che costringe il Vescovo ad affidare ad un solo sacerdote più parrocchie.
Questo fatto, non riguarda solo il Vescovo e i sacerdoti, ma coinvolge tutti (dall’inizio dell’anno 4 sacerdoti ci hanno lasciato per tornare al Padre), anche i laici, sia appartenenti ai gruppi, sia singoli fedeli: si chiede pertanto un maggiore interesse, impegno e generosità nell’affiancare i pochi sacerdoti non limitandosi semplicemente ad una collaborazione, ma ad una vera e propria “corresponsabilità” .
Ci viene a ricordare di voler bene ai nostri sacerdoti, non dimenticando che sono prima di tutto degli uomini, poi sono dei battezzati, quindi dei cristiani e sono dei “consacrati al ministero di Cristo buon pastore” e non sono dei distributori di servizi religiosi, di sacramenti, ma dei fratelli chiamati a camminare per le vie del mondo con noi, per testimoniare e annunciare Cristo.
Un incontro molto importante, che imprimerà un carattere particolare anche alla festa della Ripresa, che puntuale si svolgerà anche quest’anno all’oratorio.
Mi auguro che il clima che si creerà sia davvero di amicizia, di dialogo e di pace tra e nelle persone. Sia la festa di una comunità che si prepara a vivere una nuova “Avventura pastorale” in questo nuovo anno e tempo che verrà.
“Cari figli!
In questo tempo di grazia,
in cui l’Altissimo mi ha permesso di amarvi
e guidarvi sulla via della santità,
satana vuole aggrovigliarvi
con la corda dell’inquietudine e dell’odio.
Non permettetegli di prevalere
ma lottate, figlioli,
per la santità di ogni vita umana.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”
(Con approvazione ecclesiastica)
“Cari figli,
anche oggi ringrazio l’Onnipotente di essere con voi
e di potervi guidare verso il Dio d’amore e di pace.
Le ideologie che demoliscono voi e la vostra vita spirituale
sono passeggere.
Io vi chiamo, figlioli,
ritornate a Dio
perché con Dio avete il futuro e la vita eterna.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”
(Con approvazione ecclesiastica)
” Cari figli,
in questo tempo di grazia
vi invito ad essere uomini di speranza, pace e gioia,
affinché ogni uomo sia operatore di pace e amante della vita.
Pregate, figlioli, lo Spirito Santo
affinché vi colmi con la forza del suo Santo Spirito
del coraggio e dell’abbandono.
Anche questo tempo sarà un dono per voi
ed un cammino nella santità verso la vita eterna.
Io sono con voi e vi amo.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata. “
(Con approvazione ecclesiastica).
di don Pietro Marchetti, parroco
Un tempo di Pasqua e un Anno Santo che certamente passerà alla storia: il giorno di Pasqua, papa Francesco ha voluto, per l’ultima volta salutare e benedire quel popolo di Dio che ha guidato per dodici anni, prima di congedarsi. Non si è risparmiato fino all’ultimo e le sue ultime parole spese per invocare dal Signore il dono della pace per questo mondo martoriato da tanti grandi e piccoli conflitti, per ricordarci che il disarmo è una strada per arrivare alla pace definitiva. E la risposta del popolo di Dio che si è sentito amato da questo Papa e padre si è manifestata nell’interminabile corteo di persone che hanno voluto rendergli omaggio in san Pietro, prima dei funerali e durante gli stessi e lungo il tragitto che lo portava alla chiesa dove ha chiesto di riposare in attesa della resurrezione finale, in compagnia della Beata Vergine Maria a cui papa Francesco era molto devoto e alla cui protezione ricorreva all’inizio e al termine di ogni suo viaggio pastorale.
Ora noi siamo chiamati a fare tesoro degli insegnamenti e degli esempi che Lui ci ha donato.
Ma il Signore, sempre attento e premuroso verso la sua più grande creatura che è la Chiesa, ha provveduto immediatamente a donarle un nuovo pastore, perché in continuità con il ministero di Pietro possa farle proseguire il cammino nel tempo odierno, tempo di Grazia e di Redenzione.
Lo Spirito Santo ha provveduto a dare al mondo intero il dono del nuovo Papa nella persona di Leone quattordicesimo.
Le preghiere del popolo di Dio, sono state ascoltate, un popolo che non voleva rimanere a lungo “orfano di padre”, un’opera straordinaria dello Spirito Santo che in poco tempo (neppure 48 ore) è riuscito a mettere d’accordo 133 cardinali provenienti da tutto il mondo e ad eleggere davvero in tempi rapidissimi il nuovo Pontefice.
Questo Conclave non passi inosservato, perché è stato un grandissimo esempio di sinodalità; fossimo così rapidi anche noi a cercare insieme la volontà del Signore nella nostra vita parrocchiale, ma purtroppo siamo ancora troppo preoccupati di far passare le nostre idee personali, e guai se non passano, perché arrivano subito alle minacce: “me ne vado” o parole simili, forse ancora ben lontani dall’essere veramente strumento dello Spirito Santo e segno di quella unità e sinodalità che i Cardinali ci hanno testimoniato, oltretutto stupendoci ancora una volta, per aver scelto, non quel candidato che gli uomini volevano con i loro stupidi sondaggi, ma il candidato che Dio ha voluto e che ci ha spiazzato tutti, come al solito.
Accogliamo con gioia Papa Leone XIV che fin dal suo saluto, la sera stessa della elezione, ci ha ricordato che la pace, l’amore, l’unità, la sinodalità, i ponti da costruire nelle relazioni tra di noi, debbono essere fondati su Cristo perché Lui solo ne è la sorgente vera, autentica.
Ora a noi il compito di accoglierlo, ascoltarlo, conoscerlo e seguirlo, perché così facendo ascolteremo, conosceremo e seguiremo Cristo buon pastore. Buon cammino insieme a Papa Leone XIV, preghiamo sempre per lui e per noi affinché siamo docili alla sua guida.
“Cari figli,
i venti dell’inquietudine,
dell’egoismo e del peccato
afferrano molti cuori
e li guidano all’inquietudine
ed alla perdizione.
Perciò vi invito, figlioli,
ritornate a Dio ed alla preghiera
affinché possiate star bene nei cuori
e sulla terra, sulla quale vivete.
Vi amo, figlioli,
e perciò non mi stanco
ad invitarvi alla conversione.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”
(Con approvazione ecclesiastica)