Solennità di Maria Santissima Madre di Dio

Massa Lombarda, 1 gennaio 2019

“La solennità di Maria santissima Madre di Dio è la prima festa mariana comparsa nella Chiesa occidentale. Il dogma della maternità divina è stato proclamato nel concilio di Efeso; in esso fu sancita una verità tanto sentita dal popolo cristiano: Maria è vera Madre di Dio per il fatto che Gesù è il Figlio di Dio e per il fatto che egli si è fatto uomo nel grembo della Vergine prendendo una vera natura umana. “Maria madre di Dio” vuol dire che Gesù è veramente uomo perchè nato da una donna e, nello stesso tempo, è veramente Dio, eterno Figlio generato dal Padre.”

tratto da “Sulla tua Parola”

La Santa Messa del primo giorno dell’anno, oltre alla solennità della Madre di Dio, per la nostra comunità è anche la Messa di ringraziamento per l’anno appena trascorso. Infatti, alla fine della Messa, durante l’esposizione con il santissimo Sacramento e la Benedizione Eucaristica, si è cantato il “Te Deum” intonato e guidato dal coro San Paolo.

Il canto riporta queste parole:

Noi ti lodiamo, Dio,
ti proclamiamo Signore.
O eterno Padre,
tutta la terra ti adora.
A te cantano gli angeli
e tutte le potenze dei cieli:
Santo, Santo, Santo
il Signore Dio dell’universo.
I cieli e la terra
sono pieni della tua gloria.
Ti acclama il coro degli apostoli
e la candida schiera dei martiri;
le voci dei profeti si uniscono nella lode;
la santa Chiesa proclama la tua gloria,
adora il tuo unico Figlio
e lo Spirito Santo Paraclito.
O Cristo, re della gloria,
eterno Figlio del Padre,
tu nascesti dalla Vergine Madre
per la salvezza dell’uomo.
Vincitore della morte,
hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre.
Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi.
Soccorri i tuoi figli, Signore,
che hai redento col tuo Sangue prezioso.
Accoglici nella tua gloria
nell’assemblea dei santi.
Salva il tuo popolo, Signore,
guida e proteggi i tuoi figli.
Ogni giorno ti benediciamo,
lodiamo il tuo nome per sempre.
Degnati oggi, Signore,
di custodirci senza peccato.
Sia sempre con noi la tua misericordia:
in te abbiamo sperato.
Pietà di noi, Signore,
pietà di noi.
Tu sei la nostra speranza,
non saremo confusi in eterno.

Medjugorje, 25 Dicembre 2018

Messaggio Annuale a Jakov Colo:

“Cari figli,

in questo giorno di grazia vi invito all’amore.

Figlioli, Dio vi ama immensamente e perciò figlioli, pieni di fiducia,

senza guardare indietro e senza timore

abbandonategli completamente i vostri cuori

affinché Dio li riempia con il Suo amore.

Non abbiate paura a credere al Suo amore ed alla Sua misericordia

perché il Suo amore è più forte di ogni vostra debolezza e paura.

Perciò, figli miei, pieni di amore nei vostri cuori confidate in Gesù

e pronunciategli il vostro Sì

perché Lui è l’unica via che vi conduce al Padre Eterno”.

 

Messaggio Mensile a Marija:

“Cari figli!

Vi porto mio Figlio Gesù che è il Re della pace.

Lui vi dona la pace, che questa pace non sia solo per voi, figlioli,

ma portatela agli altri nella gioia e nell’umiltà.

Io sono con voi e prego per voi in questo tempo di grazia che Dio desidera darvi.

La mia presenza è il segno dell’amore,

mentre sono qui con voi per proteggervi e guidarvi verso l’eternità.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

Natale del Signore 2018

Massa Lombarda, 25 dicembre 2018

“È attraverso il racconto della nascita secondo san Luca, che più volentieri entriamo nella profondità del mistero del Natale. Da secoli lo sguardo dell’uomo si posa con tenerezza sul neonato deposto nella mangiatoia, sulla Vergine, sua madre, che lo avvolge in fasce, sulla povertà, che Dio si è scelta facendosi uomo. Non dobbiamo rinunciare a questi aspetti umani del mistero, purché ci conducano otre l’umano. Il figlio di Maria è il figlio di Dio fatto uomo. “Rallegriamoci tutti nel Signore”: questo è l’invito con cui inizia la Messa della notte di Natale. Il salmo dirà: “cantate al Signore un canto nuovo” e l’acclamazione al Vangelo preannuncia il messaggio dell’angelo: “Vi annunzio una grande gioia”. Oggetto di questa festa è la nascita di Gesù. Ma il Natale non è solo il ricordo di un avvenimento passato. Nell’Eucarestia che celebriamo Cristo si fa pane per il nostro cammino.”

La notte prima del Natale è definita da sempre “magica” per quell’atmosfera che sa produrre nei cuori di tutti fedeli e non. La celebrazione eucaristica propria della notte nella Colletta fa dire al sacerdote: “O Dio, che hai illuminato questa santissima notte con lo splendore di Cristo, vera luce del mondo, concedi a noi, che sulla terra lo contempliamo nei suoi misteri, di partecipare alla sua gloria nel cielo.”

La Santa Messa è stata animata per la parte de canti dal Coro San Paolo.

Alla fine della Santa Messa i fedeli hanno potuto vedere il Presepe che quest’anno ha voluto raccontare, oltre la natività, anche cinque episodi del Vangelo di San Luca che ascolteremo durante quest’anno liturgico.

Il momento dello svelamento del Bambino Gesù
L’omelia del Parroco

Il coro San Paolo
La solenne benedizione della Messa della notte di Natale
Il presepe 2018

Il Concerto di Natale in S. Paolo 2018

Massa Lombarda, 23 dicembre 2018

Di anno in anno, il tradizionale  Concerto di Natale segna l’inizio delle festività nella nostra parrocchia, portando a tutti , fedeli e non, quell’alito di gioia e quel tintinnare del cuore che da sempre ci ricordano il più importante evento della storia:
la nascita di Nostro Signore Gesù  Cristo.

Ecco il programma dei tre cori:

CORO  “SAN  PAOLO”   di Massa Lombarda

Canone della pace  
di F. Terral
Jubilate Deo
di M. Patterson
Dolci campane a Natale
arr. G. Rusconi
In  dulci  jubilo
arr. G. Young
Astro del ciel
di F. Gruber
Ding  dong!  Gloria!
arr. C. Jennings
Marcia dei Re Magi
Lulli-Ripplinger
Feliz Navidad
Feliciano-De Sousa
DIR.  VITO BARONCINI

CORO di voci bianche “DOLCI NOTE” di  Massa Lombarda

 Natale non è
di  G. Marolda- R.Giorgi
Sotto un raggio di stella
di D. Amicozzi
Gli angeli nelle campagne
di R. Giorgi
Anche oggi è Natale
di R. Giorgi
Coordinatrici: PAOLA GAMBETTI, ROSANNA SANTAGATA, EMANUELA TAZZARI

CORO “E. e A. RICCI” di Massa Lombarda

Kum Ba Ya/Creusa de ma
di Anonimo -De Andrè
Dizèmbar
di G. Bianchi
Deus ti salvet Maria
di Anonimo sardo
E’ zoc ad Nadel
di G. Bianchi
You raise me up
di F. Sherry/R. Lovland
Oh Holy night
di Adolph  Adam
Hallelujah
di L. Cohen
DIR. AURORA  RAMBELLI

Il Coro San Paolo

Il coro le Dolci Note

Il Coro Ettore e Antonio Ricci

L’ultimo canto tutti e tre i cori insieme

IV Domenica Avvento – anno C

Massa Lombarda, 23 dicembre 2018

“In questa domenica l’Avvento è tutto orientato alla nascita di Gesù. Le letture preparano l’avvenimento unico, ma una figura si staglia su tutte le altre, quella di Maria. Infatti nel Vangelo potremo con Elisabetta salutare la Vergine-madre “benedetta fra le donne” e proclamare la beatitudine di Maria, la beatitudine della fede: “Beata colei che ha creduto”.”

Oggi la liturgia ci propone la visitazione di Maria a Elisabetta. Maria ha appena ricevuto dall’Angelo l’annuncio della sua maternità e ha obbedito alla chiamata di Dio, pronunciando il suo: “Eccomi!”. Quello tra Maria ed Elisabetta è l’umanissimo incontro tra due donne che si accolgono e che hanno accolto in loro il dono dello Spirito.

I bambini del  catechismo hanno acceso la quarta  candela della coroncina di avvento di colore rosa, come i paramenti del sacerdote e del diacono, ed hanno letto le seguenti frasi:
A Betlemme prima arrivarono i pastori, poi i Magi, perché Gesù chiama tutti gli uomini.  Egli vuole essere il Salvatore di tutti. 

Mentre accendiamo questo quarto cero, pensiamo a Maria, madre di Gesù e madre nostra, e che attese ed accolse Gesù con gioia, tenerezza ed amore.

Anche noi vogliamo attenderti ed accoglierti allo stesso modo, nella fede, nell’amore, nella vita di ogni giorno.

O Gesù, dono di Dio, illumina la nostra vita con la tua fiducia.

Insieme ti invochiamo: Vieni Signore Gesù

Mentre tutta l’assemblea cantava:

Si accende una luce all’uomo quaggiù
presto verrà tra noi Gesù.
Lieti cantate: gloria al Signor!
Nascerà il Redentor!
Vegliate, lo sposo non tarderà;
se siete pronti, vi aprirà.

Alla fine della Santa Messa il parroco ha benedetto le statuine di Gesù bambino da inserire nel presepe che ognuno ha preparato nelle proprie case.

L’accensione dell’ultima candela
La benedizione finale con in primo piano la corona d’avvento completa
La benedizione delle statuine di Gesù bambino

Parrocchia Conversione di S. Paolo Apostolo : Settimana dal 23 al 30 dicembre 2018

Domenica      23                    IV di Avvento
Ss. Messe  ad orario festivo
Ore 10.30 (S. Paolo) : S. Messa e coroncina di avvento per i bambini del  5° anno di catechismo e benedizione delle statuine di Gesù Bambino.
Ore 17.30 (S. Paolo) : Novena di Natale
Ore 20.45 (S. Paolo) : Concerto di Natale    (vedi avvisi)
Lunedì            24
Ore 22.00 (S. Paolo) : Insieme ci prepariamo alla S. Messa
Ore 22.30 (S. Paolo) :  S. Messa solenne della Notte
Martedì         25                    Natale del Signore
Ss. Messe  ad orario festivo
Ore 10.30 (S. Paolo) : S. Messa solenne
Mercoledì      26                      S. Stefano P.M.
In S. Paolo ss. Messe   ore    8.00,   10.30,   18.00
 Giovedì          27                     S. Giovanni Ev.
Ss. Messe  ad orario feriale
Ore 20.30 (S. Paolo) : Adorazione Eucaristica
Venerdì         28                     Ss. Innocenti Martiri
Ss. Messe  ad orario feriale
Domenica      30                    Santa Famiglia
Ss. Messe  ad orario festivo
Avvisi
Il Concerto di Natale in S. Paolo
Domenica 23 dicembre ore 20.45
Con la partecipazione dei cori:
Ettore e Antonio Ricci  di Massa Lombarda
Coro Dolci Note di Natale di Massa Lombarda
e  Coro San Paolo di Massa Lombarda

Rappresentazione natalizia 2018

Massa Lombarda, 22 dicembre 2018

“Nonna, ci racconti il Natale?”  Questo è il titolo della rappresentazione natalizia con i fanciulli del catechismo in preparazione al Natale che questa sera è stata eseguita nella chiesa di San Paolo.

Il messaggio natalizio della nascita di Gesù è stato annunciato da una simpatica “nonnina” che ha raccontato il momento della nascita, dell’annuncio degli angeli ai pastori e l’adorazione di questi al neonato Gesù. Il tutto accompagnato dai canti del coro “Dolci Note” e dalla rappresentazione delle varie scene dei ragazzi del catechismo.

Come Papa San Giovanni Paolo II ha fatto conoscere al mondo l’usanza polacca di accendere in ogni casa una luce sul davanzale della finestra per indicare che lì c’è una famiglia che accoglie Gesù così all’uscita sono stati donati dei lumini: è voluto essere un invito ad ogni famiglia a porre una luce sul davanzale la notte di Natale come segno di accoglienza e di testimonianza cristiana.

Il Coro Dolci Note
Il pubblico che ha assistito
Gesù, Giuseppe, Maria, l’asino e il bue
La nonna che racconta la nascita di Gesù
Gli angeli attorno alla nascita
I pastori
La scena completa di tutti i personaggi, coro compreso
Buon Natale a tutti!

E’ NATALE O E’ GESU’ BAMBINO? Editoriale di don Pietro Marchetti

E’NATALE o E’ GESU’ BAMBINO?

Il fatto che oggi molta gente preferisca parlare genericamente di Natale, piuttosto che del bambino che nasce a Betlemme, fa parte del processo di distacco del mondo dalle sue radici cristiane.

Forse occorre ricordare che, prima del IV° secolo, si celebrava a fine dicembre la festa pagana del Dio Sole. La Chiesa l’ha cristianizzata, sostituendola con la festa del “nuovo sole”, il Bambino salvatore.

Oggi si sta assistendo al processo inverso: la festa pagana, diventata allora cristiana, sta diventando di nuovo pagana. Ma se è così, diventa illusorio per i cristiani pretendere da un mondo che non capisce la notizia del Dio Bambino che sia proprio lui, questo mondo estraneo, a capire da solo quella straordinaria notizia. Ed è particolarmente ambiguo che i credenti nutrano l’illusione che il Natale sia più capito se si comperassero meno panettoni e si bevesse meno spumante.

La Bella Notizia non viene dal mondo.

A Natale sono i cieli che si aprono: “Un Angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce”, racconta l’evangelista Luca. E dopo l’annuncio della nascita, “apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: “Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini che egli ama”. Un annuncio siffatto, come quello del Natale, non può che venire dall’alto e i messaggeri non possono essere che gli angeli.

Si tratta di una sorpresa, infatti, che supera tutte le attese e i credenti sono incaricati di annunciarla, sempre e ostinatamente, anche quando si prevede che non sarà capita. Dunque la differenza fra il generico: “E’ natale” e il più specifico: “E’ nato Gesù Bambino”, dice sinteticamente la differenza fra l’essere nella Chiesa e l’essere nel mondo, ma anche, sempre sinteticamente la loro vicinanza: il credente fa festa anche lui, come tutti, perché anche lui è nel mondo e non si scandalizza se chi è nel mondo fa semplicemente festa senza condividere il motivo lontano e alto di quel fare festa.

Dire che: “E’ nato Gesù Bambino”, vuol dire annunciare che Dio si è incarnato nella nostra natura umana, è precisa volontà di Dio fare questo per condurre la storia dell’uomo non verso il nulla, ma verso una sua realizzazione.

Allora cari Massesi, quest’anno non limitiamoci ad augurarci un buon Natale, ma diciamoci. “Buon Natale: è nato Gesù Bambino”.

E così speriamo che il prossimo anno le culle che quest’anno sono vuote,  siano di nuovo piene di bimbi.