Domenica 24IVa di Avvento Ss. Messe ad orario festivo Ore 10.30 (S. Paolo) : S. Messa e coroncina di avvento per i bambini del 5° anno di catechismo e benedizione delle statuine di Gesù Bambino. Ore 22.00 (S. Paolo) : Insieme ci prepariamo alla S. Messa Ore 22.30 (S. Paolo) : S. Messa solenne della Notte Lunedì 25Natale di N.S.G.C. Ss. Messe ad orario festivo Ore 18.00 (S. Paolo) : Novena di Natale Martedì 26 S. Stefano Ss Messe ore 8.00 , 10.30, 18.30 Mercoledì 27 S. Giovanni Ev. Ss. Messe ad orario feriale Giovedì 28 Ss. Innocenti martiri Ss. Messe ad orario feriale Ore 20.30 (S. Paolo) : Adorazione Eucaristica Domenica 31Santa Famiglia Ss. Messe ad orario festivo Ore 20.30 (Circolo massese) : Festa di fine anno Ore 23.00 (C.E. Maria Immacolata): Adorazione Eucaristica Avvisi
La S. Messa vespertina delle ore 18.30 della domenica 24 (vigilia di Natale) è già messa vigilare di Natale, pertanto soddisfa solo il precetto festivo del Natale e non quello della Domenica.
Anche per la S. Messa vespertina di domenica 31 vale lo stesso principio, pertanto solo le Ss. Messe del mattino di domenica 31 soddisfano il precetto della domenica, mentre la vespertina soddisfa il precetto del 1° gennaio.
“In tutte e tre le Messe del Natale la liturgia cita un brano tratto dal Libro del Profeta Isaia, che descrive ancora più concretamente l’epifania avvenuta a Natale: “Un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il potere e il suo nome sarà: Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace. Grande sarà il suo potere e la pace non avrà fine” (Is 9,5s). Non sappiamo se il profeta con questa parola abbia pensato a un qualche bambino nato nel suo periodo storico. Sembra però impossibile. Questo è l’unico testo nell’Antico Testamento in cui di un bambino, di un essere umano si dice: il suo nome sarà Dio potente, Padre per sempre. Siamo di fronte ad una visione che va di gran lunga al di là del momento storico verso ciò che è misterioso, collocato nel futuro. Un bambino, in tutta la sua debolezza, è Dio potente. Un bambino, in tutta la sua indigenza e dipendenza, è Padre per sempre. “E la pace non avrà fine”. Il profeta ne aveva prima parlato come di “una grande luce” e a proposito della pace proveniente da Lui aveva affermato che il bastone dell’aguzzino, ogni calzatura di soldato che marcia rimbombando, ogni mantello intriso di sangue sarebbero stati bruciati (cfr Is 9,1.3-4).”
OMELIA DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI 24 dicembre 2011
Alcuni momenti della Santa Messa nella notte di Natale.
Lo svelamento del Bambino Gesù al momento del Gloria
Il Vangelo di oggi ci presenta l’evento che prelude la nascita di Gesù: il suo concepimento attraverso una donna credente, Maria. Se la rivelazione dell’angelo a Maria è un discorso lungo, la risposta dell’umile vergine di Nazareth è invece brevissima: “Ecco la serva del Signore: avvenga peri me secondo la tua parola”. Maria aderisce con risoluta semplicità all’amore di Dio e così fa spazio in sé al figlio che solo Dio ci poteva dare.
Oggi i ragazzi del catechismo hanno acceso la quarta candela del “lucernario” che ci accompagnerà fino al Natale. La luce che si è accesa sempre di più è accompagnata dal cambio dei colori della composizione in cui sono inserite le candele; dal colore più scuro fino a quello solare di quest’ultima domenica a significare il progredire della luce che viene sulla terra: Gesù. La quarta candela è detta “degli Angeli”, i primi ad annunciare al mondo la nascita del Messia.
L’accensione dell’ultima candela d’AvventoIl lucernario d’Avvento con tutte e quattro le candele acceseIl Vangelo di oggi ricordava l’annunciazione dell’Angelo a Maria come riprodotta nel bellissimo quadro sul presbiterioLa benedizione dei Bambini Gesù da mettere nei presepi
Questa sera si è svolto, presso la chiesa di San Paolo di Massa Lombarda, il Concerto di Natale cui hanno partecipato il coro parrocchiale “San Paolo”, la corale “Ettore e Antonio Ricci”e il coro di voci bianche “Dolci note di Natale” tutti di Massa Lombarda. Questi cori hanno aiutato i presenti ad entrare meglio nell’atmosfera natalizia per vivere appieno il grande Mistero della nascita di Gesù. Un folto pubblico ha seguito con attenzione le varie esibizioni tributando lunghi applausi.
CORO “SAN PAOLO” Gioia ed amor
di G.F.Haendel Lulajze Jezuniu
arr. J. Livingston Ding dong! Gloria!
arr. C. Jennings Dormi mio dolce Gesù
W.A. Mozart–Santucci Cantico di Natale
di A. Adam Astro del ciel
di F. Gruber Noel Noel
arr. Stainer-Willcocks Marcia dei Re Magi
G.B.Lulli-D.Ripplinger DIR. VITO BARONCINI
CORO di voci bianche “DOLCI NOTE DI NATALE” White Christmas
di Irving Berlin Una culla piena d’amore
di R. Giorgi-F. Trotta Jingle Bells
di J. L. Pierpont
Coordinatrici: PAOLA GAMBETTI, ROSANNA SANTAGATA, EMANUELA TAZZARI
CORO “E. e A. RICCI” E’ zóc ad Nadël
di G. Bianchi Benedictus
di K.Jenkins Ave Maria
di F. De Andrè Amazing grace
di J.Newton You raise me up
di F. Sherry-R. Lovland Hallelujah
di L. Cohen DIR. AURORA RAMBELLI
I catechisti della Parrocchia di Massa Lombarda hanno organizzato all’Oratorio una serata insieme per scambiare, insieme alle famiglie, gli auguri di Buon Natale. La serata ha visto una “maccheronata” e dopo la visione del film “Nativity” proprio sulla nascita di Gesù.
Dopo la visione del film, alcuni genitori del Gruppo Famiglie hanno rappresentato l’omaggio dei Re Magi alla Sacra Famiglia.
Inoltre alla fine della serata i catechisti hanno offerto pandoro e cioccolata calda in tazza.
Il tempo di avvento che dispone i cuori e le menti a riconoscere la presenza di Dio in mezzo a noi, tra le sue caratteristiche possiede quello di essere il tempo dei testimoni, degli inviati da Dio. Giovanni Battista è “l’ultimo” tra gli inviati, cioè portatori della Parola, del messaggio di Dio che in Gesù diverrà per noi “Vangelo”, cioè lieta notizia. L’umiltà e l’essenzialità dell’uomo del deserto, Giovanni Battista, ci siano di guida e di stimolo, per vivere autenticamente e sobriamente questo avvento che sta per concludersi.
Il Vangelo è un messaggio di gioia: questo proclama la liturgia della terza domenica di Avvento che, dalle parole di Paolo nell’antifona di ingresso, ha preso il nome di domenica Gaudete o della gioia. Ecco perché il sacerdote smette il colore viola tipico dell’Avvento per indossare il colore rosa come simbolo di gioia.
Don Pietro durante l’omelia con i paramenti liturgici rosa
I ragazzi del quarto anno di catechismo hanno acceso la terza candela della corona d’avvento che è detta “dei pastori”, i primi che videro ed adorarono il Messia.
Questa domenica ai ragazzi del catechismo è stato chiesto di portare dei doni per i più bisognosi da consegnare alla Caritas parrocchiale.