La solennità dell’Epifania del Signore conclude il tempo di Natale. I brano evangelico è carico di simboli. Ad esempio, il testo non indica né il numero, né i nomi dei Magi. Un particolare orientato a dirci che la loro storia è la nostra storia. La stella che appare loro è il segno dell’iniziativa di Dio, che anticipa il movimento dell’uomo; i passi di Dio sono sempre in anticipo sui nostri. Attraverso l’offerta dei doni a Gesù bambino, i Magi mettono nelle mani del Signore ciò che è proprio della loro storia. Chi va dal Signore ci va con la sua storia.
In questa giornata si svolge anche la tradizionale benedizione alle famiglie con il dono del pane benedetto da mangiare a tavola assieme e di una preghiera da recitare insieme.
La benedizione delle ceste di panini
La distribuzione alle famiglieIl coro diretto dal maestro Vito BaronciniL’incensazione della statuina di Gesù bambinoLa benedizione finale
“Madre di Dio. Questo è il titolo principale ed essenziale della Madonna. (…) Il nostro cammino di fede è legato in modo indissolubile a Maria da quando Gesù, morente sulla croce, ce l’ha donata come Madre dicendo: “Ecco tua madre!” (…) Da quel momento la Madre di Dio è diventata anche Madre nostra! (…) E la donna” diventa Madre nostra nel momento in cui perde il Figlio divino. Il suo cuore ferito si dilata per fare posto a tutti gli uomini, buoni e cattivi, tutti, e li ama come li amava Gesù.” (Omelia di Papa Francesco del 1 gennaio 2004).
Il primo giorno dell’anno, poi, la Chiesa, da 50 anni, lo dedica alla preghiera per la pace del mondo; noi tutti siamo invitati a riflettere sulle condizioni per raggiungerla e mantenerla. Il tema di quest’anno è. “La non violenza: stile di una politica per la pace”. Se il diritto e l’eguale dignità di ogni essere umano sono salvaguardati senza discriminazioni e distinzioni, di conseguenza la non violenza intesa come metodo politico può costruire una via realistica per superare i conflitti armati.
Nella nostra parrocchia, in questo giorno, si celebra anche il ringraziamento per l’anno trascorso con la benedizione eucaristica ed il canto del “Te Deum”.
L’incensazione dell’altare all’inizio della Santa MessaIl coro San Paolo ha animato la Messa e intonato il Te DeumL’incensazione dell’Eucaristia durante l’esposizione del SantissimoLa benedizione con il Santissimo Sacramento.
Anche quest’anno alcuni parrocchiani hanno voluto rappresentare la natività del Signore per le vie della città prima dell’inizio della Santa Messa di Natale. Il presepio vivente si è mosso dall’Istituto Maria Immacolata dove è stata letta una presentazione molto azzeccata:
Da lunghi secoli dopo la creazione del mondo, dopo la disobbedienza del primo uomo e la purificazione della terra con l’acqua del diluvio, 1850 anni dopo la chiamata di Abramo e il suo viaggio sorretto dalla fede, 1250 anni dopo la rivelazione del Signore a Mosè nel fuoco del roveto ardente e dopo la liberazione del popolo di Israele dalla schiavitù d’Egitto, 1000 anni dopo l’unzione del Re Davide e la promessa di un Messia, 587 anni dopo la caduta di Gerusalemme, 500 anni dopo il ritorno del “piccolo gregge” e la ricostruzione del tempio, essendo i poveri del Signore nell’attesa, si compirono i secoli della pazienza di Dio quando venne la pienezza dei tempi e, sotto Cesare Augusto imperatore di Roma ed Erode re di Giudea, a Betlemme di Giudea, GESÙ CRISTO, FIGLIO DI DIO, concepito dalla potenza dello Spirito Santo, SI FECE UOMO nascendo dalla vergine Maria. E’ la natività del Nostro Signore.
Dopo tale presentazione ci si è portati nella piazza del Municipio dove si è rappresentata la nascita di Gesù, l’adorazione dei pastori, del popolo e dei Re Magi.
Durante questi momenti ci sono stati dei canti da parte dei bambini della Parrocchia.
Si è svolto all’interno della chiesa di San Paolo, il tradizionale concerto di Natale con la partecipazione del Coro San Paolo e la Corale “Ettore e Antonio Ricci”. Quest’anno vi è stata una lieta sorpresa con la presenza anche di un coro di voci bianche denominato “Dolci note di Natale” organizzato per l’occasione con bambini della Parrocchia. Tutti e tre i cori hanno intonato canzoni natalizie e vi è stata anche una piccola scena della natività a mo’ di quadro.
Tutti questi canti hanno aiutato il pubblico ad entrare nell’atmosfera natalizia per vivere appieno il grande Mistero della nascita di Gesù.
Il Coro San Paolo
La vista della chiesa pienaIl coro Dolci Note di NataleLa scena del presepe viventeLa corale “Ettore ed Antonio Ricci”
I tre cori riuniti per il canto finale “Adeste fideles”
Non lasciamo che i nostri cuori si raffreddino nel freddo di questo mese, ma riscaldiamoli con l’ascolto silenzioso della Parola, nell’attesa del grande avvenimento della “notte di luce” del 25 dicembre.
La liturgia della Parola ci guida all’imminenza del Natale attraverso l’esperienza di Giuseppe, sposo di Maria. Egli, prima di giungere alla comprensione piena del progetto di Dio, è sottoposto ad una tempesta interiore di dubbi e di incertezze. Per noi l’esperienza di Giuseppe dice che solo se siamo abituati al confronto di fede con Dio e alla ricerca dei segni della sua presenza, riusciremo ad accoglierlo nei modi in cui egli decide di rivelarsi a noi. Perciò mettiamoci in ascolto di Gesù che viene, chiedendo di essere accolto nei nostri progetti e nelle nostre scelte.
Oggi l’ultima candelina, la più splendente, è stata accesa dai ragazzi che frequentano l’ultimo anno di catechismo.
I bambini della Parrocchia hanno portato, poi, in dono alcuni giocattoli per i bambini più bisognosi assistiti dalla Caritas.
Inoltre vi è stata la tradizionale benedizione della statuina di Gesù Bambino che ognuno metterà nel presepe.
L’accensione dell’ultima candelaAlcuni bambini portano la raccolta straordinaria della Caritas di alimenti dolci per i bambini bisognosiI giocattoli raccolti per i bambini che a Natale non riceveranno doni perché indigenti, vengono portati all’altareLa benedizione delle statuine di Gesù Bambino da mettere nel proprio presepe
Nel tempo d avvento il popolo cristiano è chiamato a rinnovare la consapevolezza che la sua vita è tutta contenuta nel mistero di Cristo, colui che era, che è e che viene.
Le letture di questa terza domenica di Avvento ci restituiscono parole ed esperienze che devono far parte del vocabolario della vita di ogni uomo e donna credente: gioia e dubbio, invito alla gioia e consapevolezza che la vita contempla anche momenti in cui si fa fatica a credere.
Questa domenica, proprio per la parola “gioia” che compare nelle letture è chiamata Gaudete e le vesti liturgiche si attenuano dal viola al rosa.
Oggi hanno acceso la terza candela i ragazzi del quarto anno di catechismo.
In questa domenica ricorre l’anniversario della ordinazione sacerdotale del nostro Parroco. Auguri Don Pietro!
L’accensione della terza candela del lucernarioIl colore rosa della veste del celebranteAuguri Don Pietro per i tuoi 33 anni di sacerdozio
Si è svolta anche quest’anno la gara di abilità espressive tra le varie branche scout denominata “Locandina d’oro”. La manifestazione è una e vera propria gara con svariati premi tra cui: il miglior attore, la migliore attrice, il miglior attore non protagonista, la miglior scenografia e costumi, la miglior musica, il migliore testo ed infine, proprio come negli Oscar, la Locandina d’oro.
L’espressione è uno degli strumenti dello scoutismo per valorizzare i ragazzi, per fargli vincere la timidezza, per farli “esprimere”.
Fare espressione vuol dire quindi avere qualcosa da dire agli altri, alla gente, tanta gente, che era presente allo spettacolo. Come tutti gli anni le varie rappresentazioni avevano un tema unico (anche se quest’anno era un po’ libero) che era: “Che storia!” e le singole branche dell’AGESCI, Lupetti/Coccinelle, Esploratori/Guide e Rover/Scolte, che a Massa Lombarda sono rappresentante dal Branco, dal Reparto e dal Clan, lo hanno rappresentato con fantasia e anche con tecniche raffinate. A leggere attentamente tra le righe, oltre al divertimento, ci sono stati anche vari spunti di riflessione seri e non banali.
Baden Powell, il fondatore degli scout, era molto bravo e portato per la recitazione. Per lui la recitazione teatrale era – come disse egli stesso – un “mettersi nei panni degli altri” il che presupponeva per lui, da buon esploratore, uno studio attento delle abitudini umane. Tra le sue frasi celebri ve n’è una che è legata all’espressione: “Il vero modo di essere felici è quello di procurare la felicità agli altri!”.
Il reparto in una scena della loro rappresentazioneGli Esploratori e le Guide del RepartoUna scena della rappresentazione del ClanI Rover e le Scolte salutano dopo la rappresentazioneI Lupetti durante un momento della loro scenettaI Lupetti e le Lupette del Branco ringraziano il pubblicoIl folto pubblico durante una pausa
Quest’anno la Comunità Capi ha fatto una sorpresa allestendo anche loro una spassosissima scenetta.
Un personaggio della CO.CA.La Comunità Capi al completo ringrazia e e saluta il pubblico
Ed ecco i premi ed i vincitori per ciascuna categoria:
Tutti i premi schieratiMiglior attore: Simone MiccarelliMigliore attrice: Asja GriguoliMigliore attore non protagonista: Riccardo FolliMigliori musiche: Braca Rover/ScolteMigliori scenografie e costumi: Branca Esploratori/GuideMigliori testi: Branca Lupetti/Coccinelle
“Oggi, la festa dell’Immacolata ci fa contemplare la Madonna che, per singolare privilegio, è stata preservata dal peccato originale fin dal suo concepimento… La festa dell’Immacolata diventa allora la festa d tutti noi se, con i nostri “sì” quotidiani, riusciamo a vincere il nostro egoismo e a rendere più lieta la vita dei nostri fratelli, a donare loro speranza, asciugando qualche lacrima e donando un po’ di gioia.” (Papa Francesco)
La scena dell’annunciazione, presentata nel vangelo di oggi, ci fa comprendere la profondità del “sì” di Maria a quanto Dio le propone. Il “sì” di Maria a Dio diventa servizio, attenzione alle necessità altrui, disponibilità ai bisogni del prossimo e della comunità. Approfittiamo di questa festa per imparare da lei a rinnovare il nostro “sì” a Dio, perché anche in noi si possa compiere la sua Parola.
Oggi è anche la “Giornata dell’Impegno” e infatti durante la celebrazione eucaristica ci sono stati tre appuntamenti importanti: la vestizione dei nuovi entrati nell’AGESCI, la consegna della tessera associativa dell’Azione Cattolica e il mandato del Parroco ai catechisti ed educatori.
I cuccioli dei Lupetti….… e i neo “acierrini”La benedizione dell’uniforme scout….…. e delle magliette e tessere dell’Azione Cattolica RagazziIl Coro San Paolo anima la Santa MessaI fedeli assistono alla celebrazione liturgica
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