La Festa della Ripresa

Editoriale
da Il Nostro S.Paolo di agosto

Quest’anno più che mai, non so se a causa di questa torrida estate, o per altri
motivi, attendo con impazienza la “Festa della Ripresa” come importante
opportunità per tutta la nostra comunità cattolica e civile di ritrovarsi,
di rincontrarsi. Gli anni scorsi ci si trovava almeno una volta alla settimana
d’estate all’oratorio, quest’anno non ci siamo riusciti. Certo l’esperienza della
pandemia ha forse prodotto in noi una certa “stanchezza” nei rapporti, e la
guerra ai confini dell’Europa e le sue conseguenze ci hanno messo un po’ di
“malumore”. Spero che questo desiderio di trovarsi, oltre al momento della
Messa domenicale e a qualche rapido incontro per strada, trovi spazio nel
cuore di tutti noi, e questo appuntamento annuale possa in qualche modo
essere una “risposta attraente”, con la Speranza che in questo nuovo anno
pastorale il nostro Oratorio possa tornare ad essere un punto di ritrovo, non
solo per gli appassionati di calcio, che non mancano, ma anche per gli appassionati
di “Comunità e di fraternità”. Il Signore ci accompagni in questa
esperienza.
Don Pietro, parroco.

Medjugorje, 25 Luglio 2022

Cari figli!

Sono con voi

per guidarvi sulla via della conversione

perché, figlioli,

con le vostre vite potete avvicinare

tante anime a mio Figlio.

Siate testimoni gioiosi

della Parola di Dio e dell’amore,

con la speranza nel cuore

che vince ogni male.

Perdonate coloro che vi fanno del male

e camminate sulla via della santità.

Io vi guido a mio Figlio

affinché Lui sia per voi

via, verità e vita.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Medjugorje, messaggio alla veggente Marija nel 41° anniversario dell’inizio delle apparizioni


” Cari figli!

Gioisco con voi e vi ringrazio

per ogni sacrificio e preghiera che avete offerto per le mie intenzioni.

Figlioli, non dimenticate che siete importanti

nel mio piano di salvezza dell’umanità.

Ritornate a Dio ed alla preghiera

affinché lo Spirito Santo operi in voi ed attraverso di voi.

Figlioli,

Io sono con voi anche in questi giorni

quando satana lotta per la guerra e per l’odio.

La divisione è forte

ed il male opera nell’uomo come mai fin’ora.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata. “

Con la famiglia di Nazareth riscopriamo il mistero della relazione

di don Pietro Marchetti

Percorrendo le strade del nostro paese, si nota che sempre di più le nostre case sono blindate: portoni, cancelli, circondati da alte siepi, di parapetti di qualsiasi genere, recinzioni sempre più alte e robuste: tutto questo non sarà un chiaro messaggio ? “non voglio essere disturbato ”, non sarà segno di una volontà di non comunicare tra una casa e l’altra, una famiglia e l’altra, se tutto viene disposto in modo da vedersi e sentirsi il meno possibile ? Se così fosse, sarebbe molto triste, perché l’umano non è così, non è fatto per l’isolamento, ma per la relazione. Anche se non sono nato e cresciuto qui a Massa, ricordo molto bene la strada dove sono cresciuto, i giochi con i miei coetanei vicini, le conversazioni dei nostri genitori, l’amicizia tra loro. Se poi lo sguardo va alla famiglia di Nazareth, a Gesù, rimango ammirato della verità e della bellezza dell’umano che traspare in particolare dalla rete di rapporti che essi hanno tessuto, sia all’interno della loro famiglia, sia all’esterno verso gli altri e le altre famiglie. Con la sua presenza Cristo ci ha rivelato come vive l’uomo pienamente realizzato soprattutto grazie alla serie di rapporti veri con le persone. Tutto è avvenuto dentro una dinamica elementare che Dio ha proposto a persone povere e semplici: la domanda e il dono dell’accoglienza. Chiedere accoglienza è proprio dei piccoli, dei poveri, dei bambini; accordarla sembra più facile fra i poveri che fra i ricchi e e i potenti. Dalla famiglia di Nazareth arriva il messaggio che se si vuole realizzare un’umanità diversa, occorre accogliere l’altro non solo facendo qualcosa ma facendosi accoglienza. Per fare un paese non bastano tante case una vicina all’altra, e le famiglie che le abitano; per fare una comunità parrocchiale non basta che un certo numero di persone venga in chiesa oppure organizzi feste e incontri di catechesi, ma sono necessarie delle persone che compiano questo miracolo: accogliere il Figlio di Dio in ogni volto umano che si affaccia sulla nostra esistenza. Cari parrocchiani, che sono poi tutti gli abitanti di Massa, in questa calda e secca estate 2022 proviamo di fare qualche passo in più per stare di più insieme, per rafforzare il nostri rapporti, e se qualche muro o barriera si è costruita, chiediamo al Signore ci aiuti a demolirla. E’ importante allenarci a non pensare a noi stessi, ma a tutta la comunità: chiediamo al Signore di sostenerci con la sua Grazia. Buona Estate.

P. S. Vi ricordo che in estate la “Fede” non va in vacanza, la chiesa non chiude per ferie e quindi la preghiera, la Messa, le confessioni sono sempre una proposta da non dimenticare, anzi d’estate c’è più tempo e quindi spero che a Messa i fedeli cresceranno, soprattutto nelle zone dove andrete a fare il riposo.

Medjugorje, 25 Maggio 2022

Cari figli!

Vi guardo e ringrazio Dio

per ciascuno di voi,

perché Lui mi ha permesso

di essere ancora con voi

per esortarvi alla santità.

Figlioli, la pace è disturbata

e satana vuole l’inquietudine.

Perciò la vostra preghiera

sia ancora più forte

affinché si calmi ogni spirito impuro

di divisione e di guerra.

Siate costruttori di pace

e portatori del Risorto

in voi ed attorno a voi

affinché il bene vinca in ogni uomo.

Grazie per aver risposto

alla mia chiamata.”

Medjugorje, 25 Aprile 2022

“Cari figli!

Vi guardo e vedo che siete persi.

Perciò vi invito tutti:

ritornate a Dio,

ritornate alla preghiera

e lo Spirito Santo vi colmerà del Suo amore

che dona gioia al cuore.

La speranza crescerà in voi

e in un futuro migliore

e voi diventerete testimoni gioiosi

della Misericordia Divina

in voi ed attorno a voi.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

Medjugorje, 25 Marzo 2022

“Cari figli!

Ascolto il vostro grido

e le preghiere per la pace.

Da anni satana lotta per la guerra.

Perciò Dio mi ha mandato in mezzo a voi

per guidarvi sul cammino della santità,

perché l’umanità è al bivio.

Vi invito: ritornate a Dio

ed ai comandamenti di Dio

per stare bene sulla terra

e per uscire da questa crisi

in cui siete entrati

perché non ascoltate Dio che vi ama

e desidera salvarvi

e guidarvi verso la vita nuova.

Grazie per aver risposto

alla mia chiamata.”