Medjugorje, 2 Settembre 2019

” Cari figli, pregate!

Pregate ogni giorno il Rosario,

quella corona di fiori che mi lega direttamente quale Madre

ai vostri dolori, sofferenze, desideri e speranze.

Apostoli del mio amore,

sono con voi mediante la grazia e l’amore di mio Figlio,

e da voi chiedo preghiere.

Le vostre preghiere sono così necessarie al mondo,

affinché le anime si convertano!

Aprite con completa fiducia i vostri cuori a mio Figlio,

ed egli scriverà in essi il compendio della sua Parola,

cioè l’amore.

Vivete un legame inscindibile

con il Sacratissimo Cuore di mio Figlio!

Figli miei,

come Madre vi dico che non c’è tempo

per esitare ad inginocchiarvi dinanzi a mio Figlio,

a riconoscerlo vostro Dio, centro della vostra vita.

Offritegli dei doni, ciò che lui più ama,

ossia l’amore verso il prossimo, la misericordia e cuori puri.

Apostoli del mio amore,

molti miei figli ancora non riconoscono mio Figlio come loro Dio,

ancora non hanno conosciuto il suo amore.

Ma voi, con la vostra preghiera

detta a partire da un cuore puro ed aperto,

e con i doni che offrite a mio Figlio,

farete sì che anche i cuori più duri si aprano.

Apostoli del mio amore,

la forza della preghiera detta a partire dal cuore,

di una preghiera potente e colma d’amore,

cambia il mondo.

Perciò, figli miei, pregate, pregate, pregate!

Io sono con voi.

Vi ringrazio! “

Medjugorje, 25 Agosto 2019

“Cari figli!

Pregate, lavorate

e testimoniate con amore il Regno dei Cieli

affinché possiate stare bene qui sulla terra.

Figlioli,

Dio benedirà il centuplo il vostro sforzo

e sarete testimoni tra i popoli,

le anime dei non credenti

sentiranno la grazia della conversione

ed il Cielo sarà grato per le vostre fatiche

ed i vostri sacrifici.

Figlioli,

testimoniate con il rosario nella mano

che siete miei

e decidetevi per la santità.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

Medjugorje, 2 Agosto 2019

” Cari figli

grande è l’amore di mio Figlio!

Se conosceste la grandezza del suo amore,

non smettereste di adorarlo e ringraziarlo.

Lui è sempre vivo con voi nell’Eucaristia,

poiché l’Eucaristia è il suo Cuore.

L’Eucaristia è il cuore della fede.

Egli non vi ha mai abbandonato:

anche quando voi avete cercato di allontanarvi da lui,

egli non si è allontanato da voi.

Perciò il mio Cuore materno è felice

quando vede che, colmi d’amore, ritornate a lui;

quando io vedo che andate a lui

sulla via della riconciliazione, dell’amore e della speranza.

Il mio Cuore materno sa che,

quando vi incamminate sulla via della fede,

siete dei virgulti, dei germogli;

ma, con la preghiera e il digiuno,

sarete dei frutti, il mio fiore, gli apostoli del mio amore.

Sarete portatori di luce e, con l’amore e la speranza,

illuminerete tutti attorno a voi.

Figli miei,

come Madre vi prego:

pregate, riflettete, meditate.

Tutto ciò che vi accade di bello, di doloroso,

di lieto e di santo fa sì che cresciate spiritualmente,

che mio Figlio cresca in voi.

Figli miei, abbandonatevi a lui, credete a lui,

confidate nel suo amore: sia lui a guidarvi!

L’Eucaristia sia il luogo in cui nutrite le vostre anime,

per poi diffondere l’amore e la verità, testimoniare mio Figlio.

Vi ringrazio! “

Medjugorje, 25 Luglio 2019

“Cari figli!

La mia chiamata per voi è la preghiera.

La preghiera sia per voi gioia

e una corona che vi lega a Dio.

Figlioli,

verranno le prove e voi non sarete forti

ed il peccato regnerà

ma se siete miei,

vincerete perché il vostro rifugio

sarà il Cuore di mio Figlio Gesù.

Perciò figlioli,

ritornate alla preghiera

affinché la preghiera diventi vita per voi,

di giorno e di notte.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

Medjugorje, 2 Luglio 2019

“Cari figli

secondo il volere del Padre misericordioso,

vi ho dato ed ancora vi darò

segni evidenti della mia presenza materna.

Figli miei,

essa è per il mio desiderio materno

della guarigione delle anime.

Essa è per il desiderio che ogni mio figlio

abbia una fede autentica,

che viva esperienze prodigiose

bevendo alla sorgente della Parola di mio Figlio,

della Parola di vita.

Figli miei, col suo amore e sacrificio,

mio Figlio ha portato nel mondo la luce della fede

e vi ha mostrato la via della fede.

Poiché, figli miei,

la fede eleva il dolore e la sofferenza.

La fede autentica rende la preghiera più sensibile,

compie opere di misericordia:

un dialogo, un’offerta.

Quei miei figli che hanno fede, una fede autentica,

sono felici nonostante tutto,

perché vivono sulla terra l’inizio della felicità del Cielo.

Perciò, figli miei, apostoli del mio amore,

vi invito a dare esempio di fede autentica,

a portare la luce là dove c’è tenebra,

a vivere mio Figlio.

Figli miei,

come Madre vi dico:

non potete percorrere la via della fede e seguire mio Figlio

senza i vostri pastori.

Pregate che abbiano la forza e l’amore per guidarvi.

Le vostre preghiere siano sempre con loro.

Vi ringrazio!”

Medjugorje, 25 Giugno 2019

Messaggio a Marjia nel 38° Anniversario delle apparizioni

“Cari figli!

Ringrazio Dio per ciascuno di voi.

In modo particolare, figlioli,

grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Io vi preparo per i tempi nuovi

affinché siate saldi nella fede e perseveranti nella preghiera,

affinché lo Spirito Santo operi attraverso di voi

e rinnovi la faccia della terra.

Prego con voi per la pace, il dono più prezioso,

anche se satana vuole la guerra e l’odio.

Voi, figlioli, siate le mie mani tese

e camminate fieri con Dio.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

13 luglio 2019: un Dono straordinario del Signore

Quella del 2019 sarà ricordata come l’estate del Nuovo Vescovo: non quindi per il caldo o per i temporali fortissimi, ma come il tempo in cui il Signore ha visitato il suo popolo che è in diocesi di Imola portando un prezioso dono. Sabato 13 luglio alle ore 17 inizierà nel Duomo di Imola la celebrazione della Santa Messa solenne, presieduta dall’Arcivescovo di Bologna, Mons. Zuppi in cui sarà ordinato Vescovo Don Giovanni Mosciatti della diocesi di Fabriano-Matelica a cui sarà affidata la guida spirituale della nostra diocesi.

Il neo eletto ha inviato a tutti i fedeli della diocesi una lettera di saluto dove ha scritto queste parole: “Certo della presenza del Signore, ma anche con timore e trepidazione, vengo tra voi come fratello e Pastore. Desidero poter vivere e testimoniare le parole di Papa Francesco quando descrivendo i Pastori del gregge li invita a ‘camminare davanti, indicando il cammino, indicando la via; camminare in mezzo, per rafforzarlo nell’unità; camminare dietro, sia perché nessuno rimanga indietro, ma soprattutto, per seguire il fiuto che ha il Popolo di Dio per trovare nuove strade”. Nella sua lettera poi rivolge parole di saluto e di affetto ai sacerdoti e diaconi, poi immediatamente dopo a tutte le persone sofferenti, agli ammalati, ai poveri e ai feriti dalla vita. Subito dopo alle confraternite, all’Azione Cattolica, alle associazioni e movimenti laicali presenti in diocesi, poi ai religiosi e religiose, alle autorità civili e militari e un saluto anche a coloro che non appartengono alla chiesa Cattolica e infine a tutte le famiglie e a tutto il popolo Santo di Dio. Il Signore quindi ha fatto la sua parte: dopo le dimissioni del nostro Vescovo Mons. Tommaso Ghirelli a cui va tutta la nostra gratitudine e ringraziamento per il ministero svolto nella nostra diocesi in questi 17 anni, ha ascoltato le nostre invocazioni e preghiere e nella Sua generosa provvidenza ci ha donato un nuovo Pastore. Ora tocca a noi popolo Santo di Dio: recita il concilio Vaticano II° “ I fedeli poi devono aderire al vescovo come la chiesa a Gesù Cristo e come Gesù Cristo al Padre, affinché tutte le cose siano d’accordo nella unità e crescano per la gloria di Dio” (Lumen Gentium n. 353). Allora cari Massesi accogliamo con gioia il nuovo Pastore che arriva, facciamolo con atteggiamento interiore di conversione, arriva una bella “boccata d’aria nuova dello Spirito Santo” e quindi è necessario aprire il cuore alle novità che lo Spirito Santo porterà: per ora disponiamoci all’ascolto e guardiamo con attenzione al nostro Pastore, perché per seguirlo occorre vedere in quale direzione va. Andiamo oltre l’entusiasmo del momento, della novità, per seguire il nostro Pastore anche quando ci chiederà di prendere sulle nostre spalle qualche piccola croce e mettere in atto una conversione pastorale che i tempi richiedono, senza lamentele, ma con desiderio di mettersi in gioco per il bene spirituale nostro, della nostra comunità e della chiesa intera.

Don Pietro, parroco