Venerdì della settimana Santa si è svolta alle ore 15,00 la Via Crucis dedicata soprattutto ai ragazzi. Per questo, oltre alla meditazione sulle 14 stazioni della Via Crucis, sono stati creati, non solo dei disegni grandi e colorati, ma anche dei simboli visivi che ricordano un aspetto del racconto dei vangeli sulle tappe del cammino che Gesù ha fatto in questo giorno dall’orto degli ulivi al sepolcro.
Ecco le 14 stazioni come sono state allestite.
Di seguito alcuni momenti caratteristici della Via Crucis
La preparazione
La distribuzione delle croci
La stazione della morte di Gesù ed un momento di raccoglimentoIl congedo
La Chiesa ha sempre avuto una cura speciale nel celebrare i tre giorni “nei quali Cristo ha sofferto, è stato sepolto, è risorto” (Sant’Ambrogio). Il triduo pasquale della passione e della risurrezione del Signore è il culmine dell’anno liturgico. Inizia con la Messa vespertina del giovedì santo e termina la sera di Pasqua, dopo aver raggiunto le ore più intense nella veglia di della notte santa, che riassume in sé tutta la celebrazione della Pasqua del Signore.
Ad ogni Messa rinnoviamo la Cena del Signore, nel ricordo della sua passione, nell’attesa del suo ritorno e nella gioia della sua presenza. Ma il giovedì santo ciò è evocato con la massima intensità.
La Messa è stata concelebrata da Don Pietro e da Padre Jackson per manifestare l’unità del sacerdozio. Dopo l’omelia, il Parroco ha compiuto nuovamente il gesto di Gesù, lavando i piedi ad alcuni fedeli. In questo contesto, in questa ora, l’inginocchiarsi del sacerdote davanti al suo fratello, esprime meglio di un lungo discorso che il sacerdozio è servizio.
Gli oli sacri Benedetti dal vescovo nella Messa del Crisma
La consacrazione del pane nel corpo di GesùLa consacrazione del vino nel sangue di Gesù
Alla fine della celebrazione vi è stata la reposizione del Santissimo Sacramento ed è così iniziata l’adorazione silenziosa. Ogni momento così significativo è stato sottolineato dal coro San Paolo.
“La celebrazione della domenica delle Palme potrebbe in un certo senso anche apparire “contraddittoria”, almeno se ci si ferma ai sentimenti che può suscitare in noi. Da una parte la festosa processione delle Palme; dall’altra il solenne annuncio della Passione. Eppure, a uno sguardo più approfondito, questa contraddizione si riduce fino a scomparire. Soprattutto se ricordiamo che la sofferenza di Gesù non è fine a sé stessa, ma il modo più pieno con cui il Signore vuole comunicarci l’amore suo e del Padre verso di noi. Un amore da accogliere con gioia, da vivere in pienezza e testimoniare in maniera credibile.”
La processione delle Palme è partita dall’Oratorio dopo la benedizione dei rami di ulivo da portare nelle proprie case. Lungo il percorso il Parroco ha donato al Sindaco e ad una rappresentanza della Giunta comunale, un ramo di ulivo.
Giunti in chiesa è proseguita la Santa Messa molto partecipata. Il coro San Paolo ha ben sottolineato la solennità della celebrazione con appropriati canti.
La lettura del Vangelo della PassioneIl coro San PaoloIl momento dello scambio della pace sottolineato dai rami di ulivo alzati
“Questa V domenica di Quaresima completa il breve ciclo delle cosiddette “domeniche battesimali”, che presentano per l’appunto temi legati essenzialmente al Battesimo: l’acqua, la luce, il richiamo alla vita. Ma esse sono “battesimali” anche in un altro senso. I Vangeli della samaritana, del cieco nato e, oggi, della risurrezione di Lazzaro sono “battesimali” anche nel senso che ogni battezzato può dire: “Ciò che è successo alla samaritana, al cieco nato, a Lazzaro, tutto questo può capitare anche a me”. Ogni volta che mi decido, come loro, a incontrare seriamente Gesù.”
In questa quinta domenica hanno svolto la liturgia della Parola separatamente i ragazzi del primo anno di catechismo.
Quest’anno i bambini del catechismo compiranno anche un altro gesto: comporre, domenica dopo domenica, il nome IESUS, cioè Gesù. Questa domenica è stata aggiunta la quinta ed ultima lettera, la “S”.
Questa domenica abbiamo scoperto che: Gesù è vita. Gesù è venuto a dare la Vita per ognuno di noi. Mi dice alzati e cammina ed io gli vado incontro.
Un ragazzo del catechismo ha quindi messo il simbolo di questa domenica: una piantina simbolo della vita.
“(omissis) Le indicazioni dei documenti conciliari sono state recepite dal Codice di diritto canonico: «I catecumeni, per mezzo dell’istruzione e del tirocinio della vita cristiana, siano adeguatamente iniziati al mistero della salvezza e vengano introdotti a vivere la fede, la liturgia, la carità del popolo di Dio e l’apostolato» (can. 788,g 2). «L’adulto che intende ricevere il Battesimo sia ammesso al catecumenato e, per quanto è possibile, attraverso i vari gradi, sia condotto all’iniziazione sacramentale, secondo il rito dell’iniziazione, adattato dalla Conferenza episcopale e secondo le norme peculiari da essa emanate» (can. 851, n. 1). Infine, la Chiesa italiana nel suo Catechismo degli adulti così descrive l’iniziazione cristiana: «L’esistenza cristiana è vita in Cristo e nella Chiesa. Si costruisce con la grazia di Dio, ricevuta nei sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dell’Eucaristia, e con un cammino serio di formazione e di assunzione di responsabilità. L’iniziazione cristiana è l’inserimento dei credenti in Cristo morto e risorto come membri del suo popolo profetico, regale e sacerdotale, per morire al peccato e vivere da figli di Dio, facendo “la verità nella carità” (Ef 4,15). Si attua nell’educazione alla fede e nei sacramenti del
Battesimo, della Cresima e dell’Eucaristia». Tratto da “L ‘INIZIAZIONE CRISTIANA – ORIENTAMENTI PER IL CATECUMENATO DEGLI ADULTI – NOTA PASTORALE DEL CONSIGLIO EPISCOPALE PERMANENTE”
“Gli scrutini, che si concludono con gli esorcismi, hanno una grande importanza nella formazione spirituale. Tendono infatti a purificare la mente e il cuore, a fortificare contro le tentazioni, a rettificare le intenzioni e a stimolare la volontà verso una più intima adesione a Cristo e verso un sempre più fermo impegno nell’amore di Dio da parte dei catecumeni. (omissis) Per suscitare il desiderio della purificazione e della redenzione di Cristo, si tengono tre scrutini; il loro scopo è di illuminare a poco a poco i catecumeni sul mistero del peccato, da cui l’universo intero e ogni uomo desiderano di esser redenti per liberarsi dalle sue conseguenze nel presente e nel futuro, e anche di rendere familiare agli animi il senso del Cristo Redentore, che è acqua viva (cfr il Vangelo della samaritana), luce (cfr il Vangelo del cieco nato), risurrezione e vita (cfr il Vangelo della risurrezione di Lazzaro). Dal primo all’ultimo scrutinio ci deve essere un progresso nella conoscenza del peccato e nel desiderio della salvezza. (omissis) Gli scrutini si svolgono nelle Messe degli scrutini che si celebrano nelle domeniche III, IV e V di Quaresima. Il terzo scrutinio si celebra nella V domenica di Quaresima, usando le formule che si trovano nel Messale (Messa rituale «Per gli scrutini battesimali») e nel Lezionario domenicale e festivo, ciclo A.” I gesti sono: OMELIA, PREGHIERA IN SILENZIO, PREGHIERA PER GLI ELETTI, ESORCISMO, CONSEGNA DELLA PREGHIERA DEL SIGNORE (Agli eletti viene consegnata anche la «Preghiera del Signore» (Padre nostro) che fin dall’antichità è propria di coloro che con il Battesimo hanno ricevuto lo spirito di adozione a figli e che i neofiti reciteranno insieme con gli altri battezzati nella prima celebrazione dell’Eucaristia a cui parteciperanno)CONGEDO DEGLI ELETTI, CELEBRAZIONE DELL’EUCARISTIA. Tratto da “Rito dell’iniziazione cristiana degli adulti”
“Il catecumenato, così come si configurò nella Chiesa dei primi secoli, è l’istituzione che ha il compito di accompagnare gli adulti nell’itinerario
di fede, sino ai sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dell’Eucaristia. Tali sacramenti fanno il cristiano, introducendolo nella comunione nel corpo di Cristo che è la Chiesa e alla piena partecipazione alla sua vita; sono perciò detti sacramenti dell’iniziazione cristiana.(omissis) Nella III, IV e V domenica di Quaresima, secondo l’antica tradizione, hanno luogo gli scrutini, celebrazioni che hanno lo scopo di «mettere in luce le fragilità, le manchevolezze e le storture del cuore degli eletti, perché siano sanate, e le buone qualità, le doti di fortezza e di santità, perché siano rafforzate))( RICA 2,5 , 1). In essi si supplica il Padre e il Figlio suo Gesù Cristo di liberare e purificare la mente e il cuore del catecumeno dall’attaccamento al male e dall’inclinazione al peccato, e di fortificarlo e sostenerlo nella ricerca del bene.” Tratto da “L ‘INIZIAZIONE CRISTIANA – 1. ORIENTAMENTI PER IL CATECUMENATO DEGLI ADULTI – NOTA PASTORALE DEL CONSIGLIO EPISCOPALE PERMANENTE”
Il catecumeno con il suo padrino
“Gli scrutini, che si concludono con gli esorcismi, hanno una grande importanza nella formazione spirituale. Tendono infatti a purificare la mente e il cuore, a fortificare contro le tentazioni, a rettificare le intenzioni e a stimolare la volontà verso una più intima adesione a Cristo e verso un sempre più fermo impegno nell’amore di Dio da parte dei catecumeni. (omissis) Per suscitare il desiderio della purificazione e della redenzione di Cristo, si tengono tre scrutini; il loro scopo è di illuminare a poco a poco i catecumeni sul mistero del peccato, da cui l’universo intero e ogni uomo desiderano di esser redenti per liberarsi dalle sue conseguenze nel presente e nel futuro, e anche di rendere familiare agli animi il senso del Cristo Redentore, che è acqua viva (cfr il Vangelo della samaritana), luce (cfr il Vangelo del cieco nato), risurrezione e vita (cfr il Vangelo della risurrezione di Lazzaro). Dal primo all’ultimo scrutinio ci deve essere un progresso nella conoscenza del peccato e nel desiderio della salvezza. (omissis) Gli scrutini si svolgono nelle Messe degli scrutini che si celebrano nelle domeniche III, IV e V di Quaresima. Il secondo scrutinio si celebra nella IV domenica di Quaresima, usando le formule che si trovano nel Messale (Messa rituale «Per gli scrutini battesimali») e nel Lezionario domenicale e festivo, ciclo A.” I gesti sono: OMELIA, PREGHIERA IN SILENZIO, PREGHIERA PER GLI ELETTI, ESORCISMO, CONGEDO DEGLI ELETTI, CELEBRAZIONE DELL’EUCARISTIA. Tratto da “Rito dell’iniziazione cristiana degli adulti”
“Anche in questa quarta domenica di Quaresima la liturgia mette al centro alcuni temi con significato battesimale: l’elezione del consacrato (prima lettura) e il passaggio dalle tenebre alla luce, con l’episodio del cieco nato (Vangelo). Nel cieco nato il passaggio dalla cecità alla luce avviene grazie all’incontro con Gesù.”
In questa quarta domenica hanno svolto la liturgia della Parola separatamente i ragazzi del secondo anno di catechismo che faranno la prima Confessione. Per questo sono stati presentati all’Assemblea domenicale affinché essa preghi per loro.
Quest’anno i bambini del catechismo compiranno anche un altro gesto: comporre, domenica dopo domenica, il nome IESUS, cioè Gesù. Questa domenica è stata aggiunta la quarta lettera, la “U”.
Questa domenica abbiamo scoperto che: “Gesù è luce. Gesù è la luce che arriva e accende la mia anima e vedo. ”
Un ragazzo del catechismo ha quindi messo il simbolo di questa domenica: la luce simboleggiata da una candela.
Quest’anno la nostra comunità può vivere un momento particolare della vita dei cristiani adulti e cioè l’iniziazione cristiana. Un nostro concittadino, infatti riceverà, la notte di Pasqua, tre sacramenti : Battesimo, Comunione e Cresima. Per questo durante la Quaresima il catecumeno si preparerà particolarmente al Battesimo effettuando i tre “scrutini” previsti dal Rito per l’iniziazione crisitana.
“Gli scrutini, che si concludono con gli esorcismi, hanno una grande importanza nella formazione spirituale. Tendono infatti a purificare la mente e il cuore, a fortificare contro le tentazioni, a rettificare le intenzioni e a stimolare la volontà verso una più intima adesione a Cristo e verso un sempre più fermo impegno nell’amore di Dio da parte dei catecumeni. (omissis) Per suscitare il desiderio della purificazione e della redenzione di Cristo, si tengono tre scrutini; il loro scopo è di illuminare a poco a poco i catecumeni sul mistero del peccato, da cui l’universo intero e ogni uomo desiderano di esser redenti per liberarsi dalle sue conseguenze nel presente e nel futuro, e anche di rendere familiare agli animi il senso del Cristo Redentore, che è acqua viva (cfr il Vangelo della samaritana), luce (cfr il Vangelo del cieco nato), risurrezione e vita (cfr il Vangelo della risurrezione di Lazzaro). Dal primo all’ultimo scrutinio ci deve essere un progresso nella conoscenza del peccato e nel desiderio della salvezza. (omissis) Gli scrutini si svolgono nelle Messe degli scrutini che si celebrano nelle domeniche III, IV e V di Quaresima. Il primo scrutinio si celebra nella III domenica di Quaresima, usando le formule che si trovano nel Messale (Messa rituale «Per gli scrutini battesimali») e nel Lezionario domenicale e festivo, ciclo A.” I gesti sono: OMELIA, PREGHIERA IN SILENZIO, PREGHIERA PER GLI ELETTI, ESORCISMO, CONSEGNA DEL SIMBOLO DEGLI APOSTOLI (CREDO), CONGEDO DEGLI ELETTI, CELEBRAZIONE DELL’EUCARISTIA. Tratto da “Rito dell’iniziazione cristiana degli adulti”
Preghiera per l’elettoIl catecumeno riceve il Credo degli apostoliIl congedo e l’appuntamento per il secondo scrutinio
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