Il nuovo Consiglio Pastorale per il triennio 2021-2023

I componenti del C.P.P.

Don Pietro Marchetti, parroco di Massa L. Don Alberto Baraccani, parroco di Fruges

Don Daniele Sirna, coadiutore parrocchiale Tazzari Eros, diacono permanente a Massa L.

Carusio Giovanni, diacono permenente a Fruges

Marchetti Andrea, A.C. Massa e Fruges

Agnoletti Luca, Agesci

Dalmonte Anna, gruppo Caritas

Ferro Paolo, gruppo famiglie/oratorio

Amadei Emanuele, gruppo catechisti

Ghetti Duilio, gruppo liturgico

Bignami Enrico, consiglio economico

Becca Francesco, Sc.Materna Fruges

Suor Arputha, Sc. Materna Massa L.

Suor Jane, Comunità Maria Immacolata

Ferro Luigi, nominato a Fruges

Piccinini Lucia, nominato Fruges

Vrenna Lorenzo, nominato a Massa L.

Il Nostro S.Paolo editoriale marzo 2021

Santa Pasqua: Risuscitati perché Amati.

Come ti senti dentro di te ? Stressato, stanco, debole, demotivato oppure positivo, pieno di speranza e di fiducia ? Osservando in generale il mondo che ci circonda, sembra quasi che le tenebre vincano sulla luce, la paura sul coraggio, la morte sulla vita, l’odio sull’amore. A Pasqua Dio ci viene a dire che non è così! I nostro cuore cerca speranza, fiducia, positività, futuro, vita : ma veramente la Luce ha vinto le tenebre ? Se c’è una caratteristica che contraddistingue in modo evidente questo nostro tempo, è il senso di insicurezza e di precarietà che il covid ha portato nella vita di ciascuno a livello personale e nella dimensione collettiva. E allora che fare ? Come adattarsi in modo positivo anche davanti a situazioni negative ?

Per il cristiano non si tratta di tirare fuori un nuovo slogan, una nuova tecnica pedagogica o una nuova virtù in cui eccellere. Si tratta piuttosto di riscoprire la nostra esistenza di risorti, di persone amate da Dio, che è per noi Risurrezione e vita. Gesù ha detto “Io sono la risurrezione e la vita”. Prima viene la risurrezione e poi la vita. Noi siamo già risorti nel Signore; risorti da tutte le vite spente e immobili, risorti dal non senso e dal disamore, che sono la malattia mortale dell’uomo. Prima viene questa liberazione e da qui una vita capace di superare la morte. Risuscitati perché amati: il vero nemico della morte non è la vita, ma l’Amore.

E’ questa consapevolezza che ci rende capaci di una reale resilienza: la consapevolezza che agli occhi di Dio siamo dei risorti e amati in quanto tali. Questa fiducia di base che Dio ha verso di noi ci permette di condividere la nostra vita e quella degli altri, qualunque essa sia. Il mondo l’ha salvato il Signore: noi condividiamo il cammino e ne portiamo il peso per quello che ne siamo capaci. Papa Francesco nella enciclica “Fratelli tutti” al n. 222 ci da un buon suggerimento per essere dei “risorti”: “L’individualismo consumista provoca molti soprusi…gli altri si finisce per trattarli come fastidi e l’aggressività aumenta. Ciò si accentua nei periodo di crisi e arriva a livelli esasperanti. Tuttavia, scrive il Papa, è ancora possibile scegliere di esercitare la gentilezza. Ci sono persone che lo fanno e diventano “stelle in mezzo all’oscurità” Cerca di dare parte del tuo tempo all’ascolto degli altri, cerca di dare stima, dai la tua simpatia e dona senza pretendere. Non escludere l’altro dall’attenzione, dal dialogo, dalla fiducia, dall’affetto. Non ignorarlo, non aggredirlo, non ferirlo.” Allora si tratta di scegliere con coraggio di essere una stella in mezzo all’oscurità; di usare le parole “permesso, buon giorno, scusami, ti voglio bene, mi dispiace, per favore”. La gentilezza, quando si fa cultura in una società trasforma profondamente lo stile di vita, i rapporti sociali, le relazioni. Saremo così luce nelle tenebre e stelle nell’oscurità. La nostra Pasqua diventerà più vera perché accanto al contributo fondamentale di Dio, ci sarà anche il nostro. Gesù è veramente risorto. Coraggio! Buona Settimana Sante e Buona Pasqua.

Don Pietro.

Medjugorje, 25 Marzo 2021

”Cari figli!

Anche oggi sono con voi per dirvi:

figlioli, chi prega non ha paura del futuro

e non perde la speranza.

Voi siete stati scelti per portare la gioia e la pace,

perché siete miei.

Io sono venuta qui con il nome:

Regina della Pace

perché il diavolo vuole l’inquietudine e la guerra,

vuole riempire il vostro cuore di paura per il futuro

e il futuro è di Dio.

Perciò siate umili,

pregate ed abbandonate tutto

nelle mani dell’Altissimo che vi ha creati.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

Medjugorje, 18 Marzo 2021 – messaggio annuale alla veggente Mirijana

“Cari figli!

Maternamente vi invito

a ritornare alla gioia e alla verità del Vangelo.

A ritornare all’amore di mio Figlio,

poiché Lui vi attende a braccia aperte.

Affinché tutto ciò che fate nella vita

lo facciate con mio Figlio, con amore.

Affinché siate benedetti.

Affinché la vostra spiritualità sia interiore, e non solo esteriore.

Solo in questo modo sarete umili, generosi,

colmi di amore e gioiosi.

E il mio cuore materno gioirà con voi.

Vi ringrazio.”

Medjugorje, 25 Febbraio 2021

” Cari figli!

Dio mi ha permesso di essere con voi anche oggi

per invitarvi alla preghiera e al digiuno.

Vivete questo tempo di grazia

e siate testimoni della speranza

perché, vi ripeto figlioli,

con la preghiera e il digiuno

anche le guerre si possono respingere.

Figlioli,

credete e vivete nella fede e con la fede

questo tempo di grazia

e il mio Cuore Immacolato non lascia nessuno di voi nell’inquietudine

se ricorre a me.

Intercedo per voi davanti all’Altissimo

e prego per la pace nei vostri cuori

e per la speranza nel futuro.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata. “

Medjugorje, 25 Gennaio 2021

” Cari figli!

In questo tempo vi invito alla preghiera,

al digiuno ed alla rinuncia

affinché possiate essere più forti nella fede.

Questo è tempo di risveglio e di rinascita.

Come la natura che si dona anche voi figlioli,

riflettete su quanto avete ricevuto.

Siate portatori gioiosi della pace e dell’amore

per star bene sulla terra.

Anelate al Cielo

perché nel Cielo non c’è né tristezza né odio.

Perciò, figlioli,

decidetevi di nuovo per la conversione

e la santità regni nella vostra vita.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata. “