Epifania del Signore – 6 gennaio 2017

Massa Lombarda, 6 gennaio 2017

La solennità dell’Epifania del Signore conclude il tempo di Natale. I brano evangelico è carico di simboli. Ad esempio, il testo non indica né il numero, né i nomi dei Magi. Un particolare orientato a  dirci che la loro storia è la nostra storia. La stella che appare loro è il segno dell’iniziativa di Dio, che anticipa il movimento dell’uomo; i passi di Dio sono sempre in anticipo sui nostri. Attraverso l’offerta dei doni a Gesù bambino, i Magi mettono nelle mani del Signore ciò che è proprio della loro storia. Chi va dal Signore ci va con la sua storia.

In questa giornata si svolge anche la tradizionale benedizione alle famiglie con il dono del pane benedetto da mangiare a tavola assieme e di una preghiera da recitare insieme.

La benedizione delle ceste di panini

La distribuzione alle famiglie
Il coro diretto dal maestro Vito Baroncini
L’incensazione della statuina di Gesù bambino
La benedizione finale

Maria santissima Madre di Dio – 1 gennaio 2017

Massa Lombarda, 1 gennaio 2017

“Madre di Dio. Questo è il titolo principale ed essenziale della Madonna. (…) Il nostro cammino di fede è legato in modo indissolubile a Maria da quando Gesù, morente sulla croce, ce l’ha donata come Madre dicendo: “Ecco tua madre!” (…) Da quel momento la Madre di Dio è diventata anche Madre nostra! (…) E la donna” diventa Madre nostra nel momento in cui perde il Figlio divino. Il suo cuore ferito si dilata per fare posto a tutti gli uomini, buoni e cattivi, tutti, e li ama come li amava Gesù.” (Omelia di Papa Francesco del 1 gennaio 2004).

Il primo giorno dell’anno, poi, la Chiesa, da 50 anni, lo dedica alla preghiera per la pace del mondo; noi tutti siamo invitati a riflettere sulle condizioni per raggiungerla e mantenerla. Il tema di quest’anno è. “La non violenza: stile di una politica per la pace”. Se il diritto e l’eguale dignità di ogni essere umano sono salvaguardati senza discriminazioni e distinzioni, di conseguenza la non violenza intesa come metodo politico può costruire una via realistica per superare i conflitti armati.

Nella nostra parrocchia, in questo giorno,  si celebra anche il ringraziamento per l’anno trascorso con la benedizione eucaristica ed il canto del “Te Deum”.

L’incensazione dell’altare all’inizio della Santa Messa
Il coro San Paolo ha animato la Messa e intonato il Te Deum
L’incensazione dell’Eucaristia durante l’esposizione del Santissimo
La benedizione con il Santissimo Sacramento.

PRESEPIO VIVENTE 2016 PER LE VIE DELLA CITTA’

Massa Lombarda, 24 dicembre 2016

Anche quest’anno alcuni parrocchiani hanno voluto rappresentare la natività del Signore per le vie della città prima dell’inizio della Santa Messa di Natale. Il presepio vivente si è mosso dall’Istituto Maria Immacolata dove è stata letta una presentazione molto azzeccata:

Da lunghi secoli
dopo la creazione del mondo,
dopo la disobbedienza del primo uomo e la purificazione della terra con l’acqua del diluvio,
1850 anni dopo la chiamata di Abramo e il suo viaggio sorretto dalla fede,
1250 anni dopo la rivelazione del Signore a Mosè nel fuoco del roveto ardente e dopo la liberazione
del popolo di Israele dalla schiavitù d’Egitto,
1000 anni dopo l’unzione del Re Davide e la promessa di un Messia,
587 anni dopo la caduta di Gerusalemme,
500 anni dopo il ritorno del “piccolo gregge” e la ricostruzione del tempio,
essendo i poveri del Signore nell’attesa,
si compirono i secoli della pazienza di Dio quando venne la pienezza dei tempi
e, sotto Cesare Augusto imperatore di Roma ed Erode re di Giudea,
a Betlemme di Giudea,
GESÙ CRISTO, FIGLIO DI DIO,
concepito dalla potenza dello Spirito Santo,
SI FECE UOMO
nascendo dalla vergine Maria.
E’ la natività del Nostro Signore.

Dopo tale presentazione ci si è portati nella piazza del Municipio dove si è rappresentata la nascita di Gesù, l’adorazione dei pastori, del popolo e dei Re Magi.

Durante questi momenti ci sono stati dei canti da parte dei bambini della Parrocchia.

Concerto di Natale

Massa Lombarda, 23 dicembre 2016

Si è svolto all’interno della chiesa di San Paolo, il tradizionale concerto di Natale con la partecipazione del Coro San Paolo e la Corale “Ettore e Antonio Ricci”. Quest’anno vi è stata una lieta sorpresa con la presenza anche di un coro di voci bianche denominato “Dolci note di Natale” organizzato per l’occasione con bambini della Parrocchia. Tutti e tre i cori hanno intonato canzoni natalizie e vi è stata anche una piccola scena della natività a mo’ di quadro.

Tutti questi canti  hanno aiutato il pubblico ad entrare nell’atmosfera natalizia per vivere appieno il grande Mistero della nascita di Gesù.

Il Coro San Paolo

La vista della chiesa piena
Il coro Dolci Note di Natale
La scena del presepe vivente
La corale “Ettore ed Antonio Ricci”

I tre cori riuniti per il canto finale “Adeste fideles”

I lavori all’abside della chiesa di S.Paolo

Il giardino dell’Eden,
o dell’abside della chiesa di San Paolo

In queste settimane sono continuati i lavori di ricollocazione all’interno della città, dello spazio adiacente l’abside della chiesa di San Paolo.

Le opere, attualmente al grezzo, lasciano già intravvedere i percorsi pedonali all’interno con relativi cancelli di accesso e, al centro, tre grandi cerchi, in parte sovrapposti, che richiamano l’emozionante immagine delle aureole dell’icona della sacra famiglia. Nella parte del giardino vicino alla canonica è visibile lo spazio della preghiera per riprendere un angolo che in passato avevano creato i ragazzi del gruppo di Federico e Barbara. In questo spazio verrà collocata una statua della madonna ed alcune panchine per la sosta di quanti vorranno godere di un momento di pace e di tranquillità.

Le opere di finitura e pavimentazione, che immaginiamo debbano essere rimandate a primavera, per evitare gelate sui pavimenti posati di fresco oltre al congelamento delle mani di chi deve effettuare la posa, ci daranno l’occasione per approfondire ulteriormente il significato che i progettisti hanno inteso dare a questo luogo.

Anche solo le opere al grezzo però, mostrano una felice intuizione dei progettisti per raccordare un ambiente squisitamente laico come la piazza del mercato e i giardini della stazione, con l’edificio sacro della chiesa di San Paolo.

Una piccola recinzione metallica è stata posta in essere per schermare gli accessi del retro della chiesa e della canonica e mantenere attivi due importanti servizi: uno è la lavorazione di piante e fiori per la chiesa; e il secondo è quello di creare l’accesso degli ospiti della Caritas dal cortiletto, attraverso un cancellino lasciato nella recinzione. Tra l’altro la Caritas avrà la possibilità di fare scarico merci sempre dal cortile dove è stata creata opportuna pavimentazione per i furgoni.

Il giardinetto dell’Abside, che qualcuno suggeriva di intitolare a Don Orfeo, verrà quindi completato con il rifacimento del manto erboso e la piantumazione di alberi e cespugli previsti nel progetto botanico, per poi essere aperto al pubblico, durante il giorno, come da accordi con l’Amministrazione Comunale.

a cura di Duilio Ghetti

Il giardino con la vista del campanile con i lavori di messa in sicurezza

I lavori nel giardino della parrocchia

Il Nostro S.Paolo dicembre 2016 – Editoriale

A tutti i lettori.

E’ uscito il n.6 de Il Nostro S.Paolo.
Pubblichiamo qui l’editoriale del Parroco don Pietro Marchetti e alcuni suoi articoli

Santo Natale : cercare Qualcuno.

Siamo vicini al Santo Natale: il Signore, se lo vorremo, ci farà vivere un’esperienza straordinaria. In queste occasioni le chiese ancora si riempiono di persone che cercano qualcosa o meglio Qualcuno. Qualcuno si accontenta di lasciarsi afferrare dai ricordi e dalla nostalgia: il natale può essere sinonimo di infanzia, di atmosfera incantata, di regali; in altri c’è un desiderio di luce e di pace che non ha una direzione se non il bisogno di una parola e di un braccio teso per ritrovare la fiducia e la speranza. Gesù sa che noi abbiamo molto bisogno di speranza: per uscire dalla paura che abbiamo accumulato in questo tempo di crisi e di timore del terrorismo; per liberarci da una certa apatia che non contribuisce a dare respiro alla vita e a soddisfare un bisogno profondo di significato e di felicità; per uscire dalla delusione e dal disincanto: illusi dalle solite parole d’ordine e dagli slogan, si finisce col pensare che non sia possibile un mondo più equo e più giusto, un’esistenza fraterna e solidale, un futuro che porta con sé il sigillo di Dio. Ecco perché questo Natale deve essere di speranza. Non l’ottimismo effimero di chi si costringe almeno per un giorno ad ignorare i problemi, ma la speranza cristiana, tenace e ardita, che si affida a un Dio venuto a condividere le vicende umane.
Chiediamo allora al Signore che desti, ravvivi, renda più solida in noi questa speranza: ecco l’obiettivo di questo Natale. Che il Signore raggiunga i nostri cuori con un lieto annuncio che risani e dia nuovo slancio: ciò potrà avvenire soltanto se noi apriremo la porta del nostro cuore alla Parola di Dio, se essa diventerà motivo di preghiera e di riflessione personale, solo così lo Spirito Santo potrà realmente agire nell’anima e nella mente di ciascuno di noi e ed aprirci alla vera speranza. Buon Natale a tutti i massesi e buon Anno nuovo.
E’ terminato il giubileo della misericordia si sono chiuse le porte sante delle cattedrali, ma la Vera porta santa dei confessionali è rimasta aperta e lì Dio ti aspetta per donarti quelle Grazie che sono indispensabili per vivere un Anno veramente nuovo.
Auguri a tutti.
Don Pietro Arciprete di Massa Lombarda.

SOPPORTARE PAZIENTEMENTE LE PERSONE MOLESTE.

In questo nuovo anno pastorale noi sacerdoti, don Pietro e don Alberto, Padre Jackson e i nostri diaconi, domandandoci di che cosa le nostre comunità avessero più bisogno in questo tempo per progredire nel cammino spirituale, la nostra attenzione si è soffermata su una proposta del nostro Santo Padre Papa Francesco, che fu fatta durante l’estate in vista della conclusione del Giubileo della Misericordia: Lui suggeriva alle comunità parrocchiali e non, di continuare il cammino del Giubileo scegliendo una o più opere di misericordia per poterle poi calare nella vita delle stesse comunità. La nostra scelta è caduta sulla seguente: “sopportare pazientemente le persone moleste”, evidenziando così come le nostre comunità parrocchiali necessitino di cresce nell’amore per il Signore e per i fratelli nell’ottica della Carità fraterna del dialogo e del desiderio di incontrarsi. Abbiamo scelto un passo importante della Sacra Scrittura che è  il cosiddetto “inno alla carità” di San Paolo nel quale l’apostolo, nostro patrono, ci invita a meditare sulla caratteristiche dell’amore di Dio, da cui noi siamo chiamati ad attingere i criteri del nostro amore per i fratelli. Questo passo della Sacra Scrittura è commentato da Papa Francesco nel capitolo 4 della lettera Apostolica “Amoris laetitia”. Questo percorso si svolge in 13 mesi ed è iniziato nel mese di novembre con la prima caratteristica della Carità, vale a dire la PAZIENZA. Il cammino si svolge in questo modo: la prima domenica di ogni mese viene presentata la Parola del mese attraverso un foglio con la meditazione di Papa Francesco. Poi ciascuno è invitato a meditarla personalmente e all’interno dei vari gruppi della parrocchia. Poi verso metà mese c’è una serata di adorazione eucaristica silenziosa, dove si meditano alcuni passi della Sacra Scrittura e/o altri riguardanti il tema e verso la fine della Adorazione viene lasciato un tempo per comunicare liberamente le riflessioni. Per far conoscere a tutta la comunità le riflessioni,  abbiamo collocato in fondo alla chiesa su un tavolino un quadernone dove ciascuna persona o gruppo può scrivere la propria riflessione e metterla così in rete con le persone della comunità. Al momento non sono molte le riflessioni, mi auguro che nei mesi successivi aumentino le persone che con umiltà e coraggio le scrivano, abbattendo così qualche muro che la timidezza o qualche altro ostacolo possa trattenere dallo scrivere. Chiediamo insieme al Signore che benedica il nostro cammino e invochiamo lo Spirito Santo affinchè ci apra il cuore e Lui possa portare buoni frutti per la nostra comunità dove c’è tanto bisogno di fraternità, di carità, di maggior stupore per le cose belle che il Signore opera tra noi: ci sono ancora le forme di resistenza presenti, di assenze ingiustificate, di permalosità che non si superano, di sofferenze dal passato che non sono ancora state perdonate e qualche volta si ha l’impressione che non ci si impegni a sufficienza per chiedere al Signore di aiutaci ad eliminarle.
Don Pietro – don Alberto – P.Jackson – i diaconi.

IL NOSTRO CAMPANILE SOFFRE DI VECCHIAIA

Tante voci, si rincorrono a Massa sulla situazione del nostro campanile, qualcuno si è preoccupato che la caduta di qualche pezzetto di mattoni fosse dovuto al terremoto. Niente di tutto questo: il nostro campanile soffre di vecchiaia: più di 500 anni di vita richiedono ogni tanto qualche intervento di manutenzione. E così è. La prima fase dell’intervento è di “messa in sicurezza” (che non è una Messa particolare) bensì fare in modo che nessun oggetto cada e provochi danni a persone o a cose, poi ci sarà un secondo intervento dove in accordo con la soprintendenza e il comune si faranno i lavori di restauro necessari. La prima fase si conclude entro qualche giorno ed avrà un costo di circa Euro 19.000/00 (diciannovemila) e il secondo è prevista una spesa di circa 60/70.000 euro. La metà di questo denaro verrà data alla parrocchia dal famoso 8×1000. Il resto ?…..E’ ancora nelle tasche dei massesi e speriamo che piano piano passino alla cassa della parrocchia per transitare verso le ditte che debbono fare i lavori.
Confido nella provvidenza (che ha un nome: i massesi).
Don Pietro

CINEMA ALL’ORATORIO

Continua con successo l’esperienza del cinema all’oratorio, siamo ancora un po’ precari in attesa di poter dare una bella sistemata alla sala, nel frattempo continuiamo ad offrire ai massesi la possibilità di incontrarsi, passare insieme qualche ora godendoci un buon film (sia per gli adulti che per i ragazzi). Anche queste sono occasioni importanti per costruire rapporti fraterni tra di noi (se il film lo abbiamo già visto al cinema o in tv, lo si rivede anche volentieri…). Per chi conosce la storia del cinema sa molto bene che questo strumento di comunicazione ha per oltre 100 anni avvicinato persone, ha creato occasioni di incontri che sono sfociati anche in matrimoni, ha creato occasioni per ridere e piangere insieme, per riflettere sulla nostra società e sui suoi problemi, sugli avvenimenti della storia e sui personaggi che l’hanno caratterizzata. Chi guarda un film in televisione, magari anche da solo, assomiglia a una persona che organizza una festa e la vive da solo….il cinema è voce del verbo “fraternità”. Il percorso di questo anno è sul tema della “famiglia” per gli adulti e dei “bimbi nel cinema” per i ragazzi. Poi se riusciremo faremo un percorso su San Francesco presentando i 5 film che hanno portato la figura di questo grande Santo sul grande schermo.
Don Pietro

IV Domenica di Avvento anno A

Massa Lombarda, 18 dicembre 2016

Non lasciamo che i nostri cuori si raffreddino nel freddo di questo mese, ma riscaldiamoli con l’ascolto silenzioso della Parola, nell’attesa del grande avvenimento della “notte di luce” del 25 dicembre.

La liturgia della Parola ci guida all’imminenza del Natale attraverso l’esperienza di Giuseppe, sposo di Maria. Egli, prima di giungere alla comprensione piena del progetto di Dio, è sottoposto ad una tempesta interiore di dubbi e di incertezze. Per noi l’esperienza di Giuseppe dice che solo se siamo abituati al confronto di fede con Dio e alla ricerca dei segni della sua presenza, riusciremo ad accoglierlo nei modi in cui egli decide di rivelarsi a noi. Perciò mettiamoci in ascolto di Gesù che viene, chiedendo di essere accolto nei nostri progetti e nelle nostre scelte.

Oggi l’ultima candelina, la più splendente, è stata accesa dai ragazzi che frequentano l’ultimo anno di catechismo.

I bambini della Parrocchia hanno portato, poi, in dono alcuni giocattoli per i bambini più bisognosi assistiti dalla Caritas.

Inoltre vi è stata la tradizionale benedizione della statuina di Gesù Bambino che ognuno metterà nel presepe.

L’accensione dell’ultima candela
Alcuni bambini portano la raccolta straordinaria della Caritas di alimenti dolci per i bambini bisognosi
I giocattoli raccolti per i bambini che a Natale non riceveranno doni perché indigenti, vengono portati all’altare
La benedizione delle statuine di Gesù Bambino da mettere nel proprio presepe